sabato 18 Aprile 2026
sabato 18 Aprile 2026

Un Brindisi amaro: la festa è rovinata

Un Brindisi amaro: la festa è rovinata

Per un'informazione indipendente

ogni contributo è prezioso


Condividi su:

I pugliesi espugnano alla distanza il parquet sassarese

Un capitombolo inaspettato e doloroso procura alla Dinamo la prima amarezza interna della stagione in campo nazionale, pochi giorni dopo la crudele sconfitta di Eurolega in terra turca.


Se l’avventura iniziale di Eurolega è stata coraggiosa e sfortunata e foriera di buoni auspici per i prossimi impegni del girone di qualificazione, questo scivolone contro il Brindisi del carismatico coach Bucchi è davvero senza attenuanti.

La squadra ha subito la qualità dei sorprendenti avversari, per buona parte dell’incontro; e poi la reazione è stata forte e convincente, prima che il Banco di Sardegna cedesse di schianto – fisicamente e psicologicamente – in un amarissimo quarto conclusivo del match.

L’Enel spegne presto la luce della Dinamo, in un primo tempo che vede l’ex polemico Kadji giganteggiare da sotto sullo spaesato Varnado e l’inguardabile Petway di questi primi incerti approcci nella lega italiana.

L’ala termina la sua sfida personale contro un passato da genio incompreso con 25 punti e la sbalorditiva collezione di quattordici rimbalzi, ai quali si aggiungono l’ottimo contributo dei dieci di Scott, con i suoi ventuno punti finali.

La regia del bravo Reynolds – nove assista all’attivo, prima di un infortunio che lo ha costretto ad un congedo anticipato dalla contesa – ha dato fluidità e corsara intraprendenza ai pugliesi, che hanno perforato le maglie larghe della difesa sassarese anche con Milosevic.

Della Dinamo di oggi c’è poco da salvare: un ottimo terzo quarto con 12/14 al tiro e l’ein plein nelle bombe, con il solito David Logan a cantare e portare la croce. Anche Haynes ed Alexander non hanno complessivamente demeritato in questa sconcertante prestazione interna dei campioni d’Italia, ancora alla ricerca dei punti di una panchina troppo corta e di un Eyenga all’altezza.

Adesso si volta pagina.

Si aspetta qualche innovazione tattica di Romeo Sacchetti, che non riesce ad avere intensità e rimbalzi dai suoi lunghi.

Anche Stipcevic chiede spazio, e bisogna ritrovare minutaggio per la pattuglia di italiani protagonisti della stagione stratosferica appena conclusa.

Aspettiamo l’immediato riscatto.

(Foto: Salvatore Madau)

Dinamo Banco di Sardegna 78 – Enel Brindisi 92

Parziali: 18-26; 16-25; 35-21; 9-20.

Progressivi: 18-26; 34-51; 69-72; 78-92.

Dinamo Sassari – Haynes 24, Petway 6, Logan 21, Formenti, Devecchi, Alexander 7, D’Ercole 2, Marconato, Sacchetti 7, Stipcevic 5, Eyenga 2, Varnado 4. All. Meo Sacchetti.

Enel Brindisi – Banks 11, Reynold 6,  Scott 21, Cournooh  5, Harris 10, Cardillo, Milosevic 5, Gagic 4, De Gennaro, Zerini 5, Marzaioli, Kadji 25. All. Piero Bucchi.

Arbitri: i signori Dino Seghetti, Manuel Mazzoni e Stefano Ursi

 

Condividi su:

Leave a Reply

Correlati

Potrebbe interessarti

AA

Per un'informazione indipendente

Ogni contributo è prezioso

Archivio City&City

---

City&City Magazine è ancora speciale. Raccontiamo il territorio e le bellezze della Sardegna attraverso la rivista e gli eventi che produciamo; celebriamo storie coinvolgenti e personaggi che riflettono ed esaltano l'essenza autentica dell'isola nell'isola e all'estero. 72 pagine a colori.

Io penso positivo!

Io penso positivo!

Per un'informazione indipendente

Ogni contributo è prezioso

Leave a Reply

Per un'informazione indipendente

ogni contributo è prezioso