Monumenti Aperti 2026, Sassari celebra vent’anni di scoperte con nuovi percorsi e sette siti inediti
Sassari si prepara a vivere un fine settimana dedicato al suo patrimonio storico, naturale e culturale. Sabato 2 e domenica 3 maggio torna Monumenti Aperti, che nel 2026 festeggia la ventesima edizione cittadina con un programma ampliato: 48 siti visitabili, sette dei quali aperti per la prima volta, e una rete di iniziative diffuse in tutto il territorio comunale. L’Amministrazione, insieme al settore Cultura, Turismo e Grandi Eventi, punta a rafforzare l’immagine della città come destinazione turistica, valorizzando il ruolo dei giovani attraverso il tema “Generazione Monumenti Aperti”.
La novità dell’Argentiera e i percorsi naturalistici
L’edizione introduce un nuovo itinerario lungo i sentieri costieri dell’Argentiera, curato da Landworks e disponibile domenica 3 su prenotazione. Il percorso, di difficoltà medio-alta, parte dalla borgata e raggiunge Punta Argentiera tra macchia mediterranea, panorami costieri e osservazioni naturalistiche guidate. Informazioni via mail a mar.argentiera@gmail.com e prenotazioni tramite QR code su brochure e sito ufficiale.
Accanto a questa proposta, tornano le escursioni al lago di Baratz, organizzate dal CEAS per sabato 2: due uscite su prenotazione obbligatoria, livello medio, all’interno della zona speciale di conservazione tra il bacino naturale e Porto Ferro. Per prenotare è attivo il numero 3204206123 (lun–ven, 8.30–12.30).
Musei, archivi, ville Liberty e realtà estesa
Nel centro urbano saranno visitabili i luoghi della rete Thàmus, tra cui le Stanze e le Cantine del Duca, l’Archivio storico “Enrico Costa”, il Palazzo di Città – Museo della Città, l’Infermeria San Pietro, la Fontana di Rosello, il Palazzo d’Usini, il Barbacane del Castello aragonese e il santuario prenuragico di Monte d’Accoddi. Per la prima volta, all’Archivio storico e al Palazzo di Città sarà possibile sperimentare l’esperienza immersiva “Candelieri digitali”, fruibile tramite visori.
Completano il quadro l’itinerario delle Antiche Mura e il percorso dedicato alle ville Liberty del quartiere Cappuccini, visitabili dall’esterno.
Sette aperture inedite e quattro percorsi tematici
Debuttano quest’anno:
- chiesa di San Francesco dei Cappuccini
- chiesa della Madonna del Rosario
- Teatro Verdi
- Scuola Fondazione Figlie di Maria
- Orto botanico dell’Università
- ex Convento di San Pietro in Silki
- Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”
Riaprono anche il Parco di Monserrato e, dopo dodici anni, il Barbacane del Castello aragonese.
Gli itinerari tematici saranno quattro: “Nel cuore del centro storico”, “Dentro le mura”, “Oltre le mura” e “Città e territorio, tra storia e natura”.
Inaugurazione, mostre e attività
L’apertura ufficiale è prevista sabato 2 maggio alle 16.15 in piazza Castello, con il sindaco Giuseppe Mascia, l’assessora Nicoletta Puggioni e l’Ensemble di Fiati del Conservatorio “Canepa”.
Il calendario collaterale conta oltre 40 appuntamenti tra concerti, laboratori e attività per tutte le età, con il contributo di scuole, università, associazioni e istituzioni culturali. Dieci le mostre in programma, tra cui “Sardegna, Novecento di confine” al Padiglione Tavolara e la microinstallazione “In tasca solo pezzi di casa” di Maria Jole Serreli. Nel Parco di Monserrato debutta anche uno storytelling storico dedicato alla Belle Époque.
Studenti protagonisti e informazioni utili
Come da tradizione, studenti e studentesse degli istituti cittadini guideranno il pubblico nei vari siti. Il punto informazioni sarà attivo in piazza Castello dalle 10 alle 21. Le visite saranno gratuite: sabato dalle 17 alle 21, domenica dalle 10 alle 21, con disponibilità di interpretariato LIS.
Programma completo su siti istituzionali del Comune e di Monumenti Aperti, oltre che sull’app ufficiale.