“Il volo del Cormorano” di Pier Bruno Cosso è un giallo d’azione che si legge come un’avventura rocambolesca, sospesa tra Sardegna e Copenaghen, con il ritmo di un film e la poesia di un quadro
Se la trama richiama la celebre commedia di Woody Allen, “Prendi i soldi e scappa” il romanzo di Cosso gioca con la stessa ironia di fondo: l’idea che un colpo di fortuna improvviso possa trasformarsi in un incubo surreale. Come nel film, il protagonista non è un criminale di professione ma un uomo comune catapultato in una trama più grande di lui, dove il denaro diventa motore di equivoci, fughe e incontri inattesi. La differenza è che qui la fuga non è solo materiale, ma anche interiore: un viaggio che porta Stefano a interrogarsi sul senso della libertà e sul peso delle scelte.
Una trama che decolla
Il protagonista, Stefano, si ritrova improvvisamente con diciotto milioni di euro accreditati sul conto. Non è l’inizio di una favola, ma di un turbine di delitti, spari e incontri con donne magnetiche e ambigue. Da Karen, la danese elegante e misteriosa, fino a Isola, la sarda che sembra uscita da un sogno mediterraneo, Stefano è trascinato in un mondo dove il confine tra fortuna e fregatura è sottile come l’ala di un cormorano.
Stile e atmosfera
Cosso non si limita a raccontare un giallo: scrive con un ritmo incalzante, ma allo stesso tempo elegante e naturale, trasformando ogni scena in un piccolo quadro narrativo. La Sardegna emerge con la sua luce e il suo mare, mentre Copenaghen porta un respiro nordico, quasi cinematografico. Il mare, in particolare, diventa un personaggio silenzioso: un legame spirituale e metaforico che accompagna Stefano nelle sue scelte.
Perché è originale
- Non è il solito giallo: mescola azione e poesia, avventura e introspezione.
- Il tono ironico e leggero: nonostante la tensione, Cosso riesce a strizzare l’occhio al lettore, come se dicesse “non prendiamoci troppo sul serio, la vita è un imprevisto continuo”.
- Il protagonista anti-eroe: Stefano non è un detective né un criminale, ma un uomo comune catapultato in una storia più grande di lui.
Se i gialli tradizionali sono come un bicchiere di whisky, “Il volo del Cormorano” è più simile a un cocktail shakerato: frizzante, colorato, con un retrogusto amaro che sorprende. È un romanzo che ti fa correre insieme al protagonista, ma ogni tanto ti ferma a guardare il mare, ricordandoti che la bellezza può convivere con il pericolo.
In definitiva, Il volo del Cormorano è un romanzo che diverte e sorprende, proprio: Pier Bruno Cosso riesce a trasformare un intreccio di azione e mistero in una riflessione più ampia sul destino, sul peso delle scelte e sul fascino del mare che accompagna ogni fuga. Un libro che vola leggero, ma lascia tracce profonde: come il battito d’ali di un cormorano che non si dimentica facilmente. Cosso ha scritto un libro che vola alto, ma non dimentica di planare vicino al cuore del lettore.
Il volo del cormorano (Marlin Editore) di Pier Bruno Cosso
Diciotto milioni di euro piovuti dal cielo che portano guai, omicidi, incontri fatali, e fughe a perdifiato.
SINOSSI
Una vita da cassiere in una piccola banca e un amore crollato di martedì pomeriggio fanno urlare basta a Stefano, che decide di tagliare i ponti con il lavoro e la sua isola, la Sardegna. Lo decide nell’ultima mattinata al mare, ormai fuori stagione, quando in una spiaggia deserta lo sfiora un grande cormorano in volo. Ma al momento di staccarsi dalla sua vita deludente scopre che il suo conto corrente è cresciuto di più di diciotto milioni euro. Un tesoro improvviso che nessuno reclama. Immagina già la sua rivoluzione dentro un’esistenza da super ricco, ma… viene travolto dai guai con un’accelerazione incalzante. In fuga per mezza Europa (da Copenaghen a Cagliari) a inseguire la soluzione del suo accredito misterioso. Indagando scopre tutto un mondo che lo minaccia, che potrebbe arrivare dalla mafia russa alla compravendita dei dati sensibili, fino alla propaganda politica occulta sui social. Inseguito dalla polizia internazionale, da un killer spietato e dalla malavita organizzata, cerca alleanza in una scalmanata ragazza danese che, forse, non è quella che sembra.