Possibile ritorno per Giorico e Mastinu, in occasione dell’anticipo contro i biancorossi di Miramari: i rossoblù giungono da un ottimo pari a Pesaro, ora devono ritrovare grinta e cinismo sotto porta
SASSARI – Una piccola lucina in fondo al tunnel, domenica scorsa, la Torres l’ha vista. Il pareggio contro la Vis Pesaro ha interrotto una striscia negativa di tre sconfitte consecutive, il primo clean sheet dalla giornata inaugurale. Ora per i rossoblù di Michele Pazienza è il momento d’interrompere un digiuno di vittorie che dura dal 23 agosto: una ghiotta occasione ce l’avranno questa sera allo Stadio Vanni Sanna, contro il neopromosso Forlì guidato dal confermato Alessandro Miramari. “Affronteremo una squadra che ha delle certezze”, spiega il mister campano, “ma abbiamo l’obbligo di sfoderare una prova di intensità e la mia attenzione è focalizzata su quello che vogliamo fare noi.”
L’EREDITÁ DI PESARO. Bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno, quello che la Torres si porta via dal capoluogo marchigiano. All’ottima difesa, merito soprattutto di un Zaccagno tornato fenomenale (e decisivo nel salvare il risultato con alcune sue parate), nonché al ritrovamento di un’idea di gioco e dell’orgoglio, fanno da contraltare i tanti rimpianti per le varie occasioni da gol avute ma non sfruttate. A pesare, in tal senso, sono gli errori tecnici individuali: se Sala pare essersi integrato perfettamente, mostrando evidenti segni di crescita, a Di Stefano manca il cinismo in quella che è la giocata decisiva (vedi i gol mancati a Pesaro), mentre Lunghi deve ancora trovare la continuità nel gioco di squadra, con buona parte dei giocatori apparsi comunque sotto tono rispetto alle loro vere e proprie qualità.
CHI SCENDERÁ IN CAMPO. Poche saranno le variazioni, rispetto a domenica scorsa, nell’11 titolare: confermato Zac fra i pali, così come il tridente Antonelli–Mercadante–Fabriani in retroguardia e Sala in regia dal 1′. I dubbi restano a centrocampo: con Dumani (in ballottaggio con un Zecca non al top della condizione) e Nunziatini (in ballottaggio con Scheffer) che potrebbero operare sugli out laterali del campo, l’attesa è per il ritorno di Mastinu dopo la lungodegenza a causa della meniscectomia. Assieme a lui previsto il ritorno di Giorico, il quale ha recuperato dall’affaticamento muscolare. I due “hanno lavorato con il gruppo e sicuramente faranno parte della partita“, con il mister campano che ne valuterà “il loro minutaggio considerando la loro condizione“.
GUIDA AL FORLÍ. La formazione biancorossa, tornata in Serie C dopo otto anni, si presenta come una delle rivelazioni del girone, pur faticando in trasferta (1 vittoria e 3 sconfitte). Allenatore, come detto, è quell’Alessandro Miramari, artefice della promozione dalla Serie D la scorsa stagione. Il suo schema è un 4-3-3 frizzante, basato sull’attaccare gli spazi, sulla rapidità nelle triangolazioni e nei passaggi. La formazione è caratterizzata prevalentemente da giocatori giovani: in porta c’è il promettente Martelli, classe 2005, mentre sulle fasce si alternano profili freschi come Manetti, Ercolani, Cavallini e Spinelli. A centrocampo spicca Menarini, regista tecnico e intelligente, affiancato dall’esperto De Risio e da Franzolini, fisico e bravo negli inserimenti; il reparto offensivo può contare sul tridente Farinelli–Macrì sulle fasce, nonché su Saporetti, Manuzzi e Petrelli.
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