Venerdì, alle 11:25 il comunicato ufficiale: i romagnoli sono esclusi dal campionato di Serie C, di conseguenza è annullato anche il lunch-match di domani contro una squadra rossoblù che, ora, si concentrerà sul match contro il Pineto
RIMINI – Acta est fabula, per il Rimini Calcio, e questa volta è ufficiale: i romagnoli sono esclusi dal campionato di Serie C 2025-2026, la certezza è arrivata ieri mattina con il comunicato emesso dalla FIGC, disponendo la revoca dell’affiliazione della società (per via dello stato di liquidazione) e liberando i tesserati dal tesseramento con il club. Una situazione che, ovviamente, ha portato all’annullamento del lunch-match di oggi contro la Torres, la quale pertanto tornerà in campo domenica prossima contro il Pineto.
ERRORI A LIVORNO. Parafrasando un famoso detto popolare: la pausa porta consiglio. Detto che si addice perfettamente a una Torres vittima di limiti caratteriali evidenti, mostrati anche lunedì nella sfortunata trasferta di Livorno. Greco, in conferenza stampa, denuncia la mancanza di cattiveria e la tendenza a regalare gol agli avversari. Alcuni giocatori, come Sala, Masala e Zambataro, hanno sì messo in campo una reazione, ma la maggioranza sembra arrendevole e incapace di invertire la rotta. A ciò si aggiunge la valenza della famosa legge di Murphy: ogni errore viene dolorosamente punito, vedi il pallone perso da Starita che ha propiziato il 2-1 degli amaranto.
DIVARIO. Aspetto sottolineato da Alfonso Greco in conferenza stampa: “Inutile giocare se regaliamo noi i gol. Per raggiungere l’obiettivo serve un’altra voglia“. Ironia della sorte, infatti, la prestazione che i rossoblù hanno messo in campo in Toscana è stata una delle migliori stagionali. La differenza, quindi, sta nella fame e determinazione: Antonelli e compagni, infatti, pagano l’assenza di carattere, ma anche scelte tattiche discutibili, come il gioco dal basso sull’1-1, o marcature leggere nella propria area. Atteggiamenti che confermano quanto il gruppo, probabilmente, non ha ancora capito la situazione che il club sta vivendo
RESPONSABILITÁ. Chiaro che, tuttavia, le colpe della crisi non si fermano al solo campo e a quanto mostrato dai giocatori. Anche la società, puntando al rinnovamento, ha commesso parecchie scelte sbagliate, sia sul mercato che sulla gestione dei giocatori. Ad esempio, desta qualche dubbio la scelta di lasciare fuori rosa a inizio campionato Zambataro (fra i migliori in campo a Livorno) e Liviero. Così come il mercato estivo, che hanno portato all’acquisto di giovani inesperti (vedi Scheffer, Bonin e Lunghi), lasciando partire invece certezze come Fischnaller, Varela e Guiebre, nonché la scelta dell’allenatore Michele Pazienza, sebbene egli non fosse la prima scelta. Insomma, scelte estive rivelatesi a posteriori caotiche e fallimentari.
PAUSA PROLIFICA. Cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno, l’annullamento del match col Rimini regala alla Torres una settimana di riflessione e lavoro, nel tentativo d’invertire la rotta. La salvezza, attualmente, appare un’impresa ardua soprattutto considerando che le concorrenti continuano a fare punti, ma allo stesso tempo non impossibile. Serve, ovviamente, un cambio di atteggiamento, ritrovare carattere e attaccamento alla maglia, oltreché evitare di continuare a subire colpi senza reagire. Una settimana che porta consiglio, ai rossoblù, i quali ora hanno il tempo di capire sia gli errori finora commessi, sia dove poter migliorare, per ritrovare la luce in fondo al tunnel di una crisi che dura dallo scorso 30 agosto.
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