Una ferita ancora aperta nella memoria della Sardegna. Il 16 agosto la cerimonia a Ozieri
Il trentennale della strage di Chilivani non è solo un’occasione per ricordare due uomini che hanno dato la vita per il loro dovere, ma anche per riflettere sul valore della giustizia e della sicurezza. La Sardegna, oggi come allora, si stringe attorno alla memoria di Carru e Frau, simboli di dedizione e coraggio.
Il 16 agosto 1995, in una calda giornata d’estate, la Sardegna fu scossa da uno degli episodi più tragici e violenti della sua storia recente: la strage di Chilivani, avvenuta nella località di Peldesemene, nei pressi di Ozieri. Trent’anni dopo, il ricordo di quel pomeriggio resta vivido, doloroso e ancora avvolto da interrogativi irrisolti.
Il fatto: una sparatoria da film, ma tragicamente reale
Due giovani carabinieri, Walter Frau (29 anni, originario di Ossi) e Ciriaco Carru (32 anni, di Bitti), in servizio al nucleo radiomobile di Ozieri, stavano indagando sul furto di una betoniera. Alle 15:20 comunicarono alla centrale di averla ritrovata, insieme a un altro veicolo rubato e diverse armi da fuoco. Arrestarono Salvatore Antonio Giua, ma fu allora che il commando criminale entrò in azione.
Armati di Kalashnikov, i banditi aprirono il fuoco. Carru riuscì a ferire uno degli assalitori e uccidere Giua, ma fu colpito a morte da Graziano Palmas. Frau, dall’altro lato della strada, affrontò Andrea Gusinu, ma fu colpito alla testa da Sebastiano Pirino. I malviventi si diedero alla fuga. Gusinu fu arrestato poche ore dopo, mentre Palmas si suicidò per evitare la cattura.
Le indagini e i processi: giustizia parziale
Nel giro di pochi giorni, furono arrestati altri membri della banda: Salvatore Sechi, Sebastiano Demontis, Cosimo Cocco, Milena Ladu e Sebastiano Prino. Nel 1997, in primo grado, quattro di loro furono condannati all’ergastolo, mentre Cocco (pentito) ricevette 22 anni e Ladu 25. In appello, le condanne furono confermate, con lievi modifiche.
Tuttavia, gli inquirenti sospettarono fin da subito che il commando fosse più ampio e che mancassero all’appello figure di spessore criminale superiore. Dieci paia di guanti in lattice repertati sul luogo indicavano la presenza di almeno due persone mai identificate.

Il dolore delle famiglie: una condanna senza fine
Roberto Frau, fratello di Walter e anch’egli carabiniere, ha dedicato la sua vita alla ricerca della verità. «Walter è stato giustiziato e vilipeso», ha dichiarato, sottolineando come la sua famiglia viva una condanna all’ergastolo emotiva, mentre gli assassini sono ormai liberi.
La madre di Walter, Anna Bianciotti, ha più volte affermato di non provare odio: «Il dolore è troppo grande, una cosa immensa che occupa tutto e non c’è spazio per niente altro. Neppure per l’odio».
L’eredità e il ricordo
Entrambi i carabinieri furono insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Ogni anno, il 16 agosto, una cerimonia a Ozieri ricorda il loro sacrificio. Quest’anno, nel trentesimo anniversario, la commemorazione ha visto la partecipazione delle istituzioni locali e dell’Arma dei Carabinieri.
Ma il ricordo non è solo istituzionale. È un grido silenzioso che chiede verità, giustizia e memoria. La strage di Chilivani non è solo un capitolo di cronaca nera: è una ferita aperta nel cuore della Sardegna, un monito contro l’oblio.
Trent’anni dopo, il tempo non ha cancellato il dolore. E forse, proprio nel ricordo, si cela la speranza di una verità ancora da scrivere.

Ozieri si prepara a commemorare la strage di Chilivani: il programma della cerimonia del 16 agosto 2025
Domani, sabato 16 agosto, Ozieri ospiterà una cerimonia solenne per ricordare i trent’anni dalla strage di Chilivani, in cui persero la vita i carabinieri Walter Frau e Ciriaco Carru. L’evento, fortemente sentito dalla comunità locale e dalle istituzioni, si svolgerà nei luoghi simbolici del sacrificio e della memoria.
Il programma della giornata
- Ore 9:15 – Commemorazione ufficiale Presso il luogo della strage, in località Ped’e Semene, si terrà la cerimonia davanti ai cippi dedicati ai due militari. Saranno presenti i familiari delle vittime, rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri — tra cui il generale Stefano Jasson, comandante della Legione Sardegna, e il colonnello Massimiliano Pricchiazzi — oltre ai sindaci e delegazioni dei comuni di Ozieri, Porto Torres, Chiaramonti e Ardara.
- Ore 10:00 – Santa Messa La celebrazione eucaristica si svolgerà nella suggestiva Basilica di Sant’Antioco di Bisarcio, presieduta dal vescovo di Ozieri, monsignor Corrado Melis.
- Ore 11:15 – Inaugurazione del murale In Piazza Medaglie d’Oro, sulla facciata dell’Istituto Tecnico “Fermi”, sarà inaugurato un murale commemorativo realizzato dalle artiste ozieresi Daniela e Anna Squintu. L’opera è dedicata a Walter Frau e Ciriaco Carru, come segno tangibile del ricordo che la città intende custodire