sabato 18 Aprile 2026
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Storie di Calcio – «Io Mario Piga e Claudio Ranieri»

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“Claudio Ranieri? Un amico, un difensore attento e preciso. Una persona tranquilla e intelligente”. Così inizia la testimonianza di Mario Piga sull’allenatore rossoblù. Hanno giocato insieme due anni nel Palermo, dal 1984 al 1986, protagonisti della Promozione tra i cadetti

“Belle stagioni con una stupenda promozione in serie B – prosegue Piga -. Claudio giocava da libero ed era insieme a me uno dei leader della squadra. Sempre pronto sia nelle chiusure difensive che nei consigli ai compagni. Si vedeva già da allora che aveva tutte le potenzialità per diventare un bravo allenatore. Poi in in questo settore si è superato. Con grande merito e applicazione”. Mario racconta un episodio.


“Allora i campi di serie C erano infuocati, come quello di Nocera – precisa -. Ci diedero un rigore, forse dubbio, il portiere riuscì a parare e l’arbitro fece ribattere, con rete del nostro Maio. Poi un penalty per loro, che riuscirono a realizzare. Ma anche stavolta il direttore di gara fece ribattere l’esecuzione. Tra lo stupore generale. E a questo punto il nostro portiere la prese. Apriti cielo. Finimmo assediati negli spogliatoi. Clima di terrore ed intervennero pure gli elicotteri, ma Claudio non perse mai la testa. Anzi tornammo indietro a difendere il nostro compagno di squadra Maio, a cui avevano spaccato il naso. Insomma anche in questo Claudio è un grande: calma glaciale quando quasi tutti avevano perso la testa”.

Claudio Ranieri il primo a sinistra e Piga, sotto di lui, accosciato con la maglia del Palermo in serie B
Claudio Ranieri il primo a sinistra e Mario Piga, sotto di lui, accosciato con la maglia del Palermo in serie B nella stagione 1985-’86

Le rispettive famiglie si frequentano.“Sì, spesso eravamo insieme dopo gli allenamenti – chiosa Mario -. Le nostre mogli andavano molto d’accordo e i nostri figli piccoli, il mio Luca e la sua Carla, facevano quasi i fidanzatini. Spesso andavamo al ristorante di Abbagnato, il padre della celebre ballerina Eleonora, anche lei a quei tempi una bambina. Dopo quelle stagioni con Claudio non ci siamo quasi più visti, ma penso che anche oggi la stima sia reciproca. Auguro al mister la salvezza del Cagliari. Lui è la persona giusta. Ma di certo non lo scopro io oggi”.

 

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