sabato 18 Aprile 2026
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Sorres in Rock 2025: il cuore metal della Sardegna batte a Villasor

Sorres in Rock 2025: il cuore metal della Sardegna batte a Villasor

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VILLASOR — Il Campo Sportivo Ignazio Orrù si è trasformato l’11 e 12 luglio in un tempio del rock e del metal per la terza edizione di Sorres in Rock, il festival musicale organizzato dal Centro Commerciale Naturale di Villasor (CCN) con il supporto dell’Associazione Musicale S’Ard Rock e il patrocinio del Comune di Villasor. Nato nel 2023 per volontà del rocker e leader dei Rod Sacred Franco Onnis, il festival ha saputo crescere rapidamente, diventando un punto di riferimento per la scena musicale sarda e non solo.


Due giorni, due anime: punk e metal

Venerdì 11 luglio – Punk rock e atmosfere dark

La prima serata ha visto protagonisti quattro gruppi che hanno saputo infiammare il pubblico con sonorità energiche e viscerali:

  • The Nerdz: punk rock diretto e senza fronzoli, con testi ironici e una presenza scenica travolgente.
  • Roman Krays: punk urbano con influenze street e un’attitudine ribelle che ha conquistato i fan.
  • Gods of Gamble: tra i più promettenti del panorama sardo, hanno portato sul palco un punk melodico e potente.
  • Delirio and the Phantoms: headliner della serata, guidati da Freddy Delirio, hanno regalato uno show teatrale e magnetico, con atmosfere dark horror che mescolano prog e heavy metal.

Sabato 12 luglio – Heavy metal internazionale

La seconda giornata ha alzato ulteriormente l’asticella con una line-up da capogiro:

  • Alcoholic Alliance Disciples: da Cagliari, hanno aperto la serata con il loro southern heavy metal ruvido e coinvolgente.
  • Fingernails: storica band romana nata nel 1981, hanno portato sul palco un thrash-speed metal aggressivo e impeccabile.
  • Rod Sacred: padroni di casa e veterani della scena sarda, hanno presentato il loro nuovo disco live registrato proprio durante l’edizione 2024. Un’esibizione potente e carismatica che ha ipnotizzato il numeroso pubblico presente.
  • Bonfire: leggende tedesche dell’heavy metal attive dal 1985, hanno chiuso il festival con un set epico, tra classici e nuove produzioni.
 

Un festival che cresce, ma resta gratuito

Sorres in Rock si distingue per la sua vocazione inclusiva: l’ingresso è rimasto gratuito anche per questa edizione, nonostante un bill di livello internazionale. Il CCN di Villasor ha giocato un ruolo cruciale, non solo come organizzatore, ma anche come motore economico e sociale del territorio.

Tra le novità del 2025:

  • Palco coperto con torri Layher e scenografie dedicate allo sponsor Ichnusa, che ha portato il suo spirito sardo all’evento.
  • Stand Food & Beverage, area bikers e il “Rock Village” con pacchetti pasto ed escursioni guidate.
  • Presenza di etichette discografiche come Metal Zone Italia di Gianfranco Bellisario e CD Click, che hanno offerto supporto ai musicisti e ai fan.

Impatto culturale e territoriale

Il festival ha generato un indotto stimato di 150.000 euro in due giorni, con ricadute positive su commercio, turismo e ospitalità locale. Villasor si è confermata non solo come palcoscenico musicale, ma anche come luogo di incontro, cultura e promozione del territorio.

Sorres in Rock 2025 ha dimostrato che anche un piccolo comune può ospitare un evento di respiro internazionale, mantenendo salde le radici locali. E se il 2025 ha alzato l’asticella, il 2026 promette di andare ancora oltre.

Bonfire a Villasor

 

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