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Ancora un rovescio esterno del Banco di Sardegna in una Eurolega, che sembra davvero stregata per il roster 2015-16 di Meo Sacchetti.Dopo un primo tempo discreto, la squadra sarda ha ceduto di schianto nella terza frazione di dieci minuti, con un black-out difensivo ed una serie interminabili di scelte sbagliate nelle conclusioni. Malaga ha così preso il largo, trascinata dall’ottimo lavoro sotto il ferro di un efficacissimo Hendrix, che non è nemmeno lontano parente dell’evanescente centro firmato dalla Milano di Giorgio Armani.
Anche l’ex Avellino Thomas ed i piazzati del preciso Kuzminskas hanno fatto male al Banco, che ha smesso di combattere ed ha conseguito un nuovo risultato negativo nel girone di qualificazione. Il piatto piange: quattro partite e zero punti. A questo punto servirebbe un portentoso girone di ritorno per accedere al privilegiato lotto della TOP 16 europea.
Non c’è molto da salvare: una discreta regia di Haynes, la buona vena di Stipcevic ed un po’ di lavoro del solito Joe Alexander. Ma Logan è stato ancora una volta deludente, Petway si è smarrito ancora dopo un promettente avvio, Varnado ed Eyenga sono stati travolti dalla forza d’urto dei lunghi iberici.
Insomma: è un Banco di Sardegna che non va e denuncia un cattivo amalgama tra i suoi giocatori.
Le triple dal perimetro e la facilità di realizzazione di comodi pick&roll hanno reso agevole il cammino del Malaga, che ha preso il largo con un terrificante parziale di diciassette a zero subito dopo il rientro dagli spogliatoi.
Che cosa manca alla Dinamo di Eurolega? Prima di tutto una mentalità vincente. Molti atleti sembrano condizionati da un atavico complesso di inferiorità e le paure dimezzano il rendimento, anche in assenza di un leader ruggente e carismatico.
Troppo facilmente i lunghi del team di Stefano sardara si sono gravati di falli e si ripresenta il problema di una panchina improvvisamente troppo corta: Federico Pasqiini deve cominciare a fare qualche ragionamento per restituire una Dinamo in grado di lottare per la difesa dello scudetto.
Lunedì ancora una trasferta, stavolta italiana e contro i verdi lupi d’Irpinia.
Almeno in campionato è lecito attendersi una squadra che torni presto alla vittoria.
Unicaja Malaga 80 – Dinamo Banco di Sardegna 62
Parziali: 20-16; 16-21; 24-7; 20-18.
Progressivi: 20-16; 36-37; 60-44; 80-62.
Unicaja Malaga – Jackson 11, Diaz, Hendrix 19, Markovic, Thomas 14, Diez 10, Suarez 3, Karahodzic, Smith 8, Nedovic, Vazquez 7, Kuzsminkas 8. All. Joan Plaza.
Dinamo Sassari – Haynes 18, Petway 7, Logan 7, Formenti, Devecchi 3, Alexander 9, D’Ercole, Marconato, Sacchetti 4, Stipcevic 12, Eyenga, Varnado 2. All. Meo Sacchetti.
Arbitri: i signori Sasa Pukl (SLO), Panagiotis Anastopoulos (GRE) e Sinisa Herceg (CRO).
I due atleti sardi parteciperanno ai mondiali di staffette, in programma a Gaborone (Botswana) il prossimo 2 e 3 maggio
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