Una vittoria costruita in partenza, al di là delle ricostruzioni più malevole che vogliono Tittia (terzo da destra alla partenza), dare in realtà lui il via spingendo il suo cavallo a muoversi per poi, anziché il contrario, facendosi seguire dall’Onda di rincorsa ufficiale. Accusa rivolta soprattutto al mossiere Renato Bircolotti che – secondo i critici – avrebbe abbassato in canapo quanto ancora la rincorsa era lontana dal verrocchio.
In realtà, se qualcuno ha di che lamentarsi, non può che essere Andrea Sanna -“ Virgola” che per tutta la mossa ha faticato, finendo per essere anche ammonito dal mossiere, a difendere la prima posizione all’interno che in teoria doveva favorirlo e ma in realtà è stato sorpreso in partenza finendo per essere chiuso da Andrea Coghe -”Tempesta” chiamato per secondo e quindi con buone possibilità di sfruttare per il Drago le qualità di Zenis, ma in realtà a sua volta rimasto sorpreso dall’esplosivo Diamante Grigio del Bruco che dopo aver appiedato per infortunio Carlo Sanna – “Brigante” alla fine finirà scosso disarcionando anche Andrea Chiavassa -“Tampani” che pure in prova sembrava capace di governarne l’impetuosità. Ma in realtà i grigio a sua volta si è trovato la strada sbarrata per essersi fatto anticipare dalla Giraffa, partita dalla quarta posizione, grazie ai migliori riflessi di Elias Mannucci– “Turbine” che ha fatto scattare Ungaros una frazione di secondo prima. Detto di Antonio Siri-“ Amsicora” della Tartuca, rimasto con Entudepedraulpu fermo a guardare il terzetto che, pur sempre in teoria partendo dalle posizioni peggiori, protagonista del Palio dell’Assunta 2025: a iniziare dalla giubba rosa del Valdimontone che alla fine porterà in trionfo il vincitore Giuseppe Zedde – “Gingillo” e coccolerà Anda e Bola che, rispettando il suo nome è “andato” in partenza insieme agli altri due berberi a lui affiancati (nell’ordine Viso d’Angelo con i colori rosso e celeste della Pantera guidato da Dino Pes “Velluto” e Diodoro del Leocorno con Giovanni Atzeni – “ Tittia”). A completare il lotto Jonatan Bartoletti – “Scompiglio” della Civetta per la verità mai pervenuto in corsa nonostante l’accreditato Benitos e, di rincorsa, l’Onda con Veranu e il sacrificato nelle posizioni di rincalzo Sebastiano Murtas – “Grandine”.
Il trio Valdimontone-Pantera-Leocorno, guiderà tutta la corsa con la Giraffa spettatrice e alla fine, dopo uno spettacolare sorpasso di Tittia ai danni di Velluto, ad alzare il nerbo al cielo sarà il vittorioso Gingillo capace di tenere a bada anche quello che oggi con 11 vittorie su 41 Carriere, è considerato il re del palio.