Serie C – Il D-Day della Torres è arrivato: col Gubbio match decisivo per la salvezza

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OLBIA – Riassumere la surreale domenica di Ragatzu e compagni appena vissuta è possibile citando l’incipit di Angelo di Francesco Renga: notte fonda senza luna, e un silenzio che (li) consuma. Sì, perché mentre continua a regnare il silenzio sul fronte societario, l’Olbia interrompe sia la striscia positiva, perdendo contro un Monastir a secco da un mese, sia gli allenamenti finché non arriveranno garanzie sui pagamenti degli stipendi, come annunciato dallo stesso capitano in conferenza stampa. La squadra di Angheleddu si impone con un micidiale uno-due che spezza la resistenza dei blancos e ribalta l’inerzia di un match equilibrato fino alla fine del primo tempo. I campidanesi confermano la loro vocazione da “specialisti dei derby”, replicando il successo ottenuto a Sassari contro il Latte Dolce.
ASSENZE E RITMI ALTI. Sul fronte delle formazioni, i campidanesi devono rinunciare a Cortinovis, Naguel e Masia; Angheleddu, dal canto suo, recupera Jah per la panchina e lancia Leone dal primo minuto. Favarin, di contro, perde due pedine importanti dell’11 titolare come Staffa e Modesti, entrambi decisi a rescindere il contratto. L’inizio di partita è combattuto, dai ritmi alti fin dal fischio d’inizio: a partire meglio sono gli ospiti, i quali provano subito a colpire con Aloia su cross di Gibilterra, Viscovo anticipa l’ex compagno. Al 12’ Pinna conquista una punizione, Corcione calcia con il suo sinistro liftato e la palla si stampa sull’incrocio dei pali, facendo tremare la retroguardia campidanese.
I GOL. L’Olbia risponde alla solamente alla mezz’ora, con Biancu che pesca Ragatzu in acrobazia, Piro mura e salva il risultato. Sul ribaltamento di fronte il Monastir passa in vantaggio: 37’, Gibilterra sfonda sulla destra, cross respinto dalla retroguardia, Piro scaglia un destro sporco ma velenoso, che batte Viscovo e vale l’1-0. Due giri di lancette e i campidanesi archiviano virtualmente il match: Leone lancia da sinistra a destra Piro, il portiere classe 1999 respinge ma deve arrendersi alla correzione di mancino di Gibilterra. Subìto il doppio colpo, la formazione di Favarin riaccorcia le distanze al 40’, con Cabrera sfrutta una corta respinta di Fusco e segna con una mezza girata, su tap-in dopo che Biancu aveva colpito la traversa su corner di Ragatzu.
SCINTILLE NELLA RIPRESA. Nella ripresa Favarin va di cambi: spazio a Moretti sulla fascia destra della difesa e Deiana sulla trequarti, quest’ultimo deve uscire dopo un quarto d’ora per infortunio sostituito da Furtado. Angheleddu non effettua nessuna sostituzione e tiene il baricentro medio per gestire con ordine il vantaggio. I blancos, di contro, appaiono alquanto nervosi, e lo dimostrano al 30′: Buschiazzo rifila una pedata a Gibilterra a gioco fermo, rosso direttoi. Una bella cartolina arriva al 35′, quando nel Monastir debutta Bruno Conti, figlio d’arte e fratello di Manuel. Quel Manuel Conti che al 44’ si becca una gomitata da Biancu, anch’esso espulso direttamente. In doppia superiorità numerica, il Monastir non corre rischi e porta a casa 3 punti importantissimi, con l’Olbia che chiude con amarezza e con nubi ad addensarsi sul futuro.
OLBIA 1
MONASTIR 2
Marcatori: 37′ p.t. Piro (MON), 39′ p.t. Gibilterra (MON), 40′ p.t. Cabrera (OLB).
OLBIA (4-3-1-2): Viscovo, Saggia, Biancu, Ragatzu, Islam (36’ st Mollo), Lobrano, Mameli (4’ st Moretti), Cabrera (5’ st Deiana, 19’ st Furtado), Petrone, Buschiazzo, M. Perrone. A disp. S. Perrone, Marrazzo, Cassitta. All. Giancarlo Favarin.
MONASTIR (3-5-2): Fusco, Piseddu, Corcione, Porru, Gibilterra (35’ st B. Conti), M. Conti, Aloia, Ardau, Pinna, Leone (39’ st Ferraro), Piro. A disp. Mereu, Pisano, Jah, Bellino, Tocco, Tuveri, Collu. All. Marcello Angheleddu.
ARBITRO: Francesco Ercole di Latina.
AMMONITI: Aloia, Piro, Piseddu, Mameli, Lobrano
ESPULSI: al 30’ s.t. Buschiazzo (OLB) per condotta violenta, al 44’ st Biancu (OLB) per condotta violenta
NOTE: spettatori 750 circa, recupero 1′ p.t.-7′ s.t.
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