Senza Corcione, i campidanesi volano trascinati dall’ex Ilvamaddalena con un gol per tempo. Per la formazione di Angheleddu doppio colpo: salvezza sempre più vicina e ingresso in zona playoff
MONASTIR – No Corcione? No problem, il Monastir riesce a proseguire la striscia positiva ugualmente. Priva del mediano classe 2001, la formazione campidanese liquida con un secco 2-0 il Real Monterotondo reduce del successo per 5-1 contro il Latte Dolce: a decidere la sfida è un ex Ilvamaddalena e Atletico Uri come Aloia, i cui suoi gol regalano tre punti che valgono doppio. In un colpo solo, infatti, Angheleddu e compagni si avvicinano sia sempre di più alla salvezza, sia l’accesso temporaneo all’élite della zona playoff.
RITORNI E ASSENZE. Come detto, grande assente di giornata è l’ex Latte Dolce Corcione, protagonista della rimonta di Montespaccato e fermato da un infortunio: Angheleddu, nel suo 11, ritrova Masia in attacco dal 1′ (con fascia da capitano) e ringiovanisce il centrocampo con il tridente Conti–Piro–Ardau. Nella difesa, schierata a 4, Jah parte dalla panchina assieme a Naguel (al ritorno dopo 3 mesi e mezzo): ai lati ci sono Pinna e Piseddu, affiancati al centro da Porru e Cortinovis; oltre al rientrante capitano, il peso dell’attacco ricade su Aloia e Leone, in un 4-3-3 interpretabile come un 4-3-1-2 ove Masia agisce dietro alla succitata coppia.
OTTIMA PARTENZA MONASTIR. La formazione di casa domina tutto il primo tempo, trovando il gol del vantaggio nel giro di 11′: con Ardau che al 5′ spedisce di poco fuori la sua conclusione, al secondo tentativo combinazione Piseddu–Leone, questi si porta il pallone sul destro e lancia Aloia a centro area il quale, tutto solo a tu per tu con Merlini, lo fredda con un pallonetto che vale il gol dell’1-0. 10^ realizzazione per l’ex Ilva e COS Sarrabus, ma i campidanesi non sono sazi e lo fanno ben capire. Merlini è provvidenziale al 16′ su corner di Pinna, Masia e lo stesso Aloia (in contropiede fulmineo) di poco mandano fuori il 2-0. Unico sussulto di un Monterotondo ghiacciato dallo svantaggio arriva al 37′: punizione di Dovidio dal limite, pallone deviato dalla barriera. Prima dell’intervallo è ancora il Monastir a sfiorare il gol, con una zuccata di Cortinovis su piazzato battuto da Pinna.
RADDOPPIO E GESTIONE. Chiunque si aspettasse la reazione da parte dei capitolini, si sbaglia di grosso. La formazione campidanese gestisce facilmente il vantaggio, sostituendo Conti con un Naguel che fa ritorno dopo ben 14 turni d’assenza per infortunio. A regalare il raddoppio, al 20′, è un tocco di mano di Darini su spunto di Leone indirizzato in area. Sul dischetto, ovviamente, si presenta lo specialista Aloia che, dopo aver fatto 10 oltre un’ora prima, sale a quota 11 segnando il penalty che vale il 2-0 definitivo. Sul doppio vantaggio Angheleddu abbassa il baricentro e passa a 3 in difesa, con l’ingresso di Jah al posto di capitan Masia in attacco. I suoi, intanto, sfiorano il tris al 30′, su punizione di Pinna deviata in corner dal quale Jah, di testa, manda di poco alto oltre la traversa. Il Real dà un accenno di reazione nel finale con l’ingresso di Tenkorang, giustiziere del Latte Dolce 7 giorni prima, con due occasioni di testa su cui Cocco è attento e blinda il secondo successo casalingo consecutivo.
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