Come successo con l’Entella i rossoblù in casa della Spal pagano la poca concretezza: 14 occasioni, 0 gol. Ancora da palla inattiva arriva la sconfitta, 3^ in campionato e 2^ di fila, su punizione di Buchel deviata da Mastinu, rossoblù ora in crisi di risultati
SASSARI – La storia, soprattutto, quella recente delle ultime due partite disputate, insegna alla Torres che il bel gioco non è sinonimo di vittoria se poi non arriva il gol. La lezione, tuttavia, la formazione rossoblù non pare imparata, e a Ferrara ne abbiamo proprio la prova. La nostra ipotesi che Greco&compagni siano ormai entrati nella spirale meglio nota come crisi è divenuta realtà, e non solo sul fronte del risultato. Il gioco c’è, ma non la cosa più importante… il gol! Quel gol che, come domenica scorsa contro l’Entella, è mancato ai rossoblù, ma non all’avversario: da fermo, ancora, si decide il match. E la rabbia nel popolo rossoblù aumenta ancor di più.
La partita ai raggi X

SENZA GOL. Dimostrazione anche che Mastinu, rientrato, non ha la bacchetta magica. Pronti, via, e Fischnaller ci prova due volte nel primo tempo, all’8′ e al 23′ sugli assist di Scotto e di Dametto, ma il portiere Galeotti risponde presente in entrambe le occasioni. Sulla seconda Zecca tenta il tap-in, servendo Scotto che non ci arriva di poco. Al 14′ era invece Rao a costituire la vera prima azione d’attacco spallina, con una botta da posizione defilata che però Zaccagno respinge, allontanando poi il debole tap-in di Radrezza. Al 34′ potenziale rigore per i rossoblù, sul contatto Mignanelli-Scotto, per l’arbitro Mucera tutto regolare, così come al 41′, quando Varela viene atterrato da Bruscagin al limite sinistro dell’area. Prima dell’intervallo corner spallino, respinge Zac.
LA SPAL SEGNA E VINCE. Nessuna sostituzione nella ripresa, e la Torres riparte all’attacco: Galeotti nei primi 5′ deve parare di tutto, soprattutto al 3′ la botta di Zecca su delizioso assist di Fisch. La Spal non pare essere in partita, ma la Torres non ne approfitta. Scotto e Fisch al 18′ spaventano ancora Galeotti, ma è uno spavento che non vale il becco di un quattrino. Scotto rinforza l’11 sul piano offensivo, inserendo Nanni e Zambataro. L’ultima mossa, però, si rivela fatale: Zamba sbraccia su D’Orazio, ammonizione e piazzato interessante per la Spal. Un fallo alla Brozovic del 2017, che regala di fatto la vittoria: la punizione dell’altro neoentrato Buchel è perfetta, e a mandarla in porta ci pensa Mastinu. Inutile dire che il gol sancirà la vittoria: l’assalto finale non spaventa minimamente i ferraresi, che reggono e sfiorano anche il raddoppio, giusto a questo punto. I 297 tifosi ospiti tornano a casa con le pive nel sacco, come i rossoblù, che ora devono guardarsi bene da chi hanno dietro in classifica.
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SPAL FERRARA 1
SASSARI TORRES 0
SPAL (3-4-1-2): Galeotti, Nador, Bassoli, Bruscagin; Calapai, Zammarini, Radrezza (18′ s.t. Buchel), Mignanelli; Rao; Antenucci, D’Orazio (45’+2 s.t. El Kaddouri).
A disposizione: Andreoli, Angeletti, Boccia, Cecchinato, Melgrati, Meneghetti, Polito, Roda, Tarolli
CT: Dossena
TORRES (3-4-1-2): Zaccagno, Dametto, Antonelli, Fabriani (dal 43′ s.t. Guiebre); Zecca (dal 31′ st Zambataro), Mastinu, Giorico (dal 43′ s.t. Masala), Liviero; Varela, Scotto (31′ s.t. Nanni); Fischnaller.
A disposizione: Brentan, Casini, Coccolo, Goglino, Idda, Mercadante, Petriccione
CT: Greco
GOL: 35′ s.t. autogol Mastinu (p.t. 0-0)
ARBITRO: Mucera (Palermo), guardalinee Tempestilli-Caldirola, IV Uomo Migliorini
NOTE: spettatori 5.319 (3.709 abbonati; 1.610 paganti, ospiti 297), cielo nuvoloso, terreno in buone condizioni; corner 4-2, recupero 1′ p.t.-4′ s.t.