AREZZO
MVP: LUCA TROMBINI 6,5
Di fronte a una super Torres, gran merito di aver evitato un peggior passivo è anche suo. Provvidenziale al 25′, sul rischio dell’autogol di Renzi, e nel secondo tempo su tiro a botta sicura di Giorico che sarebbe valso il 2-0. Mal piazzato sul destro di Guiebre che vale il golden gol
Alessandro Renzi 4
L’unica attenuante che gli si può concedere è quella di aver dovuto interpretare – giocoforza – un ruolo non suo. Un’attenuante, appunto: contro Varela e Guiebre va in tilt totale, e al 25′ rischia pure di essere autore del suicidio della sua squadra con un autogol (24′ s.t. Alberto Montini 5,5: ridà un minimo di compattezza alla sua fascia, sia in difesa che in attacco, ma soffre terribilmente il guineano rossoblù)
Matteo Gilli 4,5
In parabola discendente, incapace di fornire sensazioni di sicurezza come quelle mostrate nelle prime due apparizioni in amaranto. In una parola: insicuro. E i suoi ne risentono
Mario Chiosa 6
Riesce a contenere Zamparo e Diakite, evitando che penetrassero in area, e in qualche modo a risollevare la sua squadra nel peggior momento. Unico che si salva in una difesa traballante
Lorenzo Coccia 5,5
Minimo sindacale, arginando facilmente un Zecca fasciato a causa della botta subìta contro il Campobaso. Per il resto poca energia e pochi spunti, quel che dovrebbe fare lui… lo fa Guiebre con la Torres (12′ s.t. Samuele Righetti 5,5: subentrato a partita già compromessa, non riesce a incidere sul match. Il suo mancino, che avrebbe contribuito, non s’è visto per niente)
Eklu Shaka Mawuli 5,5
Approccia abbastanza bene al match: molta grinta e ottimo dialogo con Damiani. Anzi, sfiora il gol del possibile 1-0, annullato solo da un offside. Ma dall’altra parte s’incarta troppo e perde altrettanti palloni. Ammonito, era diffidato, non giocherà il match di Rimini (12′ s.t. Salvatore Santoro 5: Bucchi punta su di lui come rifinitore, come motore della manovra, ma s’illude. Con lui l’Arezzo gioca praticamente in 10, lento e macchinoso, oltre che in evidente tilt. Anch’esso in calo)
Mattia Damiani 6
Sufficienza d’incoraggiamento: tornato titolare dopo 2 mesi e non al meglio della forma, riesce a dare equilibrio ai suoi, e trova un’ottima sintonia con Eklu. Alla lunga, ovviamente, cala, ma il match di ieri è un buon punto di ripartenza (24′ st Alessandro Capello 5: del bomber visto a Chiavari non c’è traccia. Schierato come playmaker accanto a Santoro, combina poco e non incide sul match)
Emiliano Pattarello 5
Un tempo bene, pur senza spunti, poi il buio. Sbaglia la palla gol più clamorosa del match, intestardendosi dopo aver saltato Zaccagno. Not found nella ripresa, complice anche la stanchezza
Filippo Guccione 5
Due verticalizzazioni alla sua maniera, che regalano le prime due occasioni all’Arezzo. Stop. A seguire una partita in calo, piena di errori tecnici che lo rendono irriconoscibile (36′ st Ogunseye senza voto)
Camillo Tavernelli 5
Voto generoso, perché la prestazione – pur costituita da spirito di sacrificio contenendo Zecca – è stata pressoché nulla per il suo ruolo. Perché non basta la ripartenza fulminea al 24′, non basta la motivazione di Bucchi: 0 assist e 0 tiri in porta, numeri che riassumono il suo match
Mario Ravasio 6
Schierato prima punta e non trovando molti assist, all’esordio in casa fa ben sperare: pulisce diversi palloni con grande cura, mette dedizione, buona la prima
TORRES
MVP: ABDOUL GUIEBRE 7
Per i tifosi rossoblù Breghedebré, per via del passo rimato che fa quando attacca. Per i nostalgici Amantino Mancini ai tempi della Roma, per via della sua tecnica e del suo movimento. Per tutti l’MVP assoluto del match, grazie soprattutto al gol pesante che decide il match (40′ st Liviero senza voto)
Andrea Zaccagno 6
Solo un brivido, quello del gol annullato all’Arezzo di Eklu Mawuli. Nella ripresa, a pare qualche ottima uscita, praticamente fa la parte dello spettatore non pagante
Riccardo Idda 6,5
Lavora bene nel momento in ciu l’Arezzo sfonda sul suo lato, rispondendo presente a qualche ingresso straordinario in area dei toscani. Poco nel secondo tempo, complice il calo dei toscani
Niccolò Antonelli 6,5
Entri? Non entri. Mantra del centrale difensivo rossoblù piena espressione di cosa voglia dire muro difensivo, che si conferma tale anche ad Arezzo, coi meriti della vittoria al 66% suoi
Manuel Mercadante 6,5
Precisione, concentrazione, amministrazione delle forze. Bene nel primo tempo, quando i padroni sognano di provarci, lui li riporta coi piedi per terra
Giacomo Zecca 6,5
La forma completa ancora non c’è, ma la verve sì. Jack è tornato e lo si vede, soliti inserimenti, facendo ben sperare una Torres che lo vuole con costanza in occasione del rush finale del campionao (40′ st Fabriani senza voto)
Daniele Giorico 7
Per lui un riscatto dopo la gara sottotono in casa contro il Gubbio. Il Giorico che conosciamo tutti torna a farsi vedere con una prova di spessore e lotta, oltre che di precisione in fase di costruzione, dando equilibrio in non possesso e sfiorando pure il gol
Michael Brentan 6,5
Prova di maturità per lui: guida con ordine il centrocampo rossoblù, mostrando con grinta di voler emergere sempre di più. Per ora, ci sa riuscendo (22′ st Masala senza voto)
Mohamad Varela Djamanca 7
Anche senza gol il suo pomeriggio ad Arezzo è quasi da MVP: strappi, dribbling, tentativi. Sempre pericoloso in fase di spinta, gli basta questo per consacrarsi come uno dei migliori del mach
Manuel Fischnaller 6,5
La maledizione del gol continua, per lui, dall’altra parte però fa quel che gli chiede Greco: sacrificarsi, lottare, lavorare. Lui lo fa, e si guadagna una grandissima occasione nel secondo tempo. In futuro, tuttavia, servirà un suo ritorno al gol (22′ st Michele Carboni 6: esordio, in ritardo di un match, per il tanto atteso cavallo di ritorno, e più che positivo: si cala bene a livello tattico, rispettando per ora le buone premesse)
Luca Zamparo 6
Piano piano cresce: lotta, ci tenta, fa tanto lavoro sporco e anche utile, cerca il gol… ma non lo trova. Servirà anche per lui trovare il gol, soprattutto per rispettare le premesse del suo acquisto (13′ st Adama Diakite 6,5: il solito guerriero, in area quando serve battaglia c’è. Nel secondo tempo, grazie anche a lui, la Torres non corre alcun rischio)