Un contrasto in area fra Mastinu e Tommasini (credit: ufficio stampa Gubbio)
Condividi su:
Torres superiore sul piano del gioco, in superiorità numerica poco dopo la mezz’ora per l’espulsione di Conti, ma con poca concretezza. Annullati, nel finale, un gol a Diakite e un rigore a Lunghi
GUBBIO – Un urlo di gioia e liberazione, tenuto in gola 16 partite, stava per sollevarsi all’89’, quando Adama Diakite mandava in gol quella rovesciata che sarebbe valsa un meritato 1-0. Un urlo interrotto all’improvviso da un fuorigioco millimetrico al momento dell’assist, come se qualcuno volesse strappare la puntina da un 45 giri nel momento più bello. A Gubbio la Torres coglie un altro pari definibile bugiardo vista la grandissima prestazione messa in campo, costituita da quella cattiveria che Greco chiedeva nel pre-partita, la fame e la voglia di vincere. Elementi che, anche stavolta, non hanno ripagato: fra i fischi dei supporter di un Gubbio anch’esso a secco di vittorie da 5 partite (con quella di ieri 6), i rossoblù escono a bocca praticamente asciutta. Per la vittoria bisognerà attendere un’altra settimana.
DI STEFANO SFORTUNATO. Greco, rispetto alla sfida contro il Pineto, lascia inalterato solo il centrocampo: in difesa Mercadante agisce dal 1′ assieme ad Antonelli e Idda, mentre il peso dell’attacco ricade sul tridente (o se preferiamo, triangolo) Musso-Starita-DiStefano. L’ex Benevento fa capire l’aria che tira al 13′, con un rasoterra che scalda i riflessi di Krapikas. Non un’occasione da gol come quella che Di Stefano ha al 17′, liberato al tiro da Starita da destra, parata a terra da chi non ci si aspetta, da Musso appostato vicino alla porta, che involontariamente respinge il tiro del numero 7. Il Gubbio, dal canto suo, gioca di contropiede e affidandosi alle sole conclusioni di Di Massimo, vicino al gol al 14′ (da lontano, parato da Zaccagno) e al 26′ (dal limite, altissimo) e ammonito al 27′ per un intervento in ritardo su Mastinu.
La partita ai raggi X
QUANTI SPRECHI. Sul piano offensivo più propositiva la Torres, che va vicino al gol tre volte fra il 35′ e il 38′: sulla prima asse Di Stefano-Zambataro per innescare Musso in area, Bruscagin chiude bene; sulla seconda e sulla terza Mastinu ci prova da fuori, in entrambe le occasioni pallone alto oltre la traversa. I rossoblù continuano a mostrarsi più propositivi, mancando però di cinismo nel momento decisivo, come al 7′, quando Di Stefano è lento a concludere su assist di Sala, Di Bitonto legge bene e mura la sua conclusione. Greco cerca di dare fiato al reparto avanzato, inserendo Masala e Lunghi e passando dal 3-4-1-2 al 3-5-2, con Musso spostato a sinistra e la bandiera nei panni del regista-rifinitore accanto a Giorico e Mastinu.
Hanno detto
Alfonso Greco, allenatore della Torres
ALFONSO GRECO – Allenatore Torres
Cos’è mancato per vincere? È mancato buttarla dentro. Davanti dobbiamo cercare di essere molto più cinici e concretizzare la mole di gioco che produciamo. Dovrò lavorare ancora di più su questo aspetto. A livello difensivo abbiamo concesso pochissimo e a prescindere dagli interpreti è un aspetto da cui ripartire. Siamo stati molto pratici e concreti, bravi a non rischiare praticamente nulla. Dobbiamo pensare positivo. Non vedo una squadra abbattuta o che si appiglia alla sfortuna. Vedo una squadra vogliosa e determinata e ben messa anche sul piano fisico perché sia col Pineto che qui abbiamo dimostrato un’ottima tenuta fisica. Come detto, dobbiamo essere più concreti negli ultimi 20 metri.
SUPERIORITÁ TORRES. Umbri in 10 al 32′, allorché il neoentrato Conti nel giro di 13′ si becca due ammonizioni. In superiorità numerica l’11 di Greco spinge, rischiando di subire un rigore al 40′ per un dubbio fallo di Idda ai danni di La Mantia in area, poi revocato dopo il consulto FVS. Prova e riprova, i sassaresi trovano il gol al 44′: sponda di Sala dalla corsia mancina, Diakite va in rovesciata e spiazza Krapikas. L’ivoriano esulta sotto la curva, ma solo per poco, dato che il sig. Mbei annulla per offside millimetrico. I sassaresi non si arrendono, cercano a tutti i costi il gol con Lunghi. La punta di Assisi ci va vicino 2 volte, sulla cui seconda cade su pressing dell’ex Olbia Zallu: la Torres spende la card per l’FVS per chiedere rigore, l’arbitro dopo la review giudica regolare l’azione.
GUBBIO 0
SASSARI TORRES 0
GUBBIO (3-5-2): Krapikas; Baroncelli, Di Bitonto, Zallu; Bruscagin (37′ st Niang), Rosaia, Costa (18′ st Carraro), Djankpata (5′ st Conti); Di Massimo (18′ st Fazzi), Hraiech (18′ st La Mantia), Tommasini. A disp. Bagnolini, Galli, Tentardini, Spina, Sportolaro, Ghirardello. All. Domenico Di Carlo.
TORRES (3-4-1-2): Zaccagno; Idda, Antonelli, Mercadante; Giorico, Mastinu (25′ st Brentan), Sala, Zambataro; Starita (14′ st Lunghi), Di Stefano (14′ st Masala), Musso (25′ st Diakite). A disp. Marano, Biagetti, Nunziatini, Carboni, Bonin, Dumani, Fabriani. All. Alfonso Greco.
ARBITRO: Jules Roland Andeng Tona Mbei di Cuneo.
AMMONITI: Di Massimo, Di Bitonto, Krapikas.
ESPULSI: 33′ s.t. Conti (GUB) per somma di ammonizioni
Gianfranco Zola entra ufficialmente nel novero delle personalità insignite delle più alte onorificenze civili italiane. L’ex fuoriclasse del Cagliari, del
City&CityMagazine è ancora speciale. Raccontiamo il territorio e le bellezze della Sardegna attraverso la rivista e gli eventi che produciamo; celebriamo storie coinvolgenti e personaggi che riflettono ed esaltano l'essenza autentica dell'isola nell'isola e all'estero. 72 pagine a colori.
Dall’antica Turris Libisonis alla moderna metropolita sassarese, la Chiesa Turritana attraversa quindici secoli di storia, riforme, crisi e rinascite. Una cronotassi che unisce martiri, monaci,
Gianfranco Zola entra ufficialmente nel novero delle personalità insignite delle più alte onorificenze civili italiane. L’ex fuoriclasse del Cagliari, del Parma, del Chelsea e della
Sassari accelera sulla Carta d’identità elettronica: orari ampliati e possibilità di dichiarare la donazione degli organi Il conto alla rovescia per l’addio definitivo alla carta
Il coach e il capitano chiamano la squadra alla reazione: “Partita importantissima, serve anche la spinta del pubblico” Dopo le deludenti trasferte di Cantù e
Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.