Voli alle stelle, bagagli a peso d’oro: il turismo diventa sport estremo

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SASSARI – Il trionfo per 2-1 a Carpi è innegabile che abbia placato il momento di crisi della Torres, non solo sul campo ma anche fuori (vedi la recente vicenda Antonelli). Non è però tutto oro quel che luccica dal match di sabato allo Stadio Cabassi: prima di riassaporare il sapore della vittoria, grazie anche ai gol dei due esterni Zecca e Guiebre, nonché ad una difesa rocciosa (in cui son spiccati Antonelli e Zaccagno), i rossoblù hanno dovuto fare i conti con l’uscita per un problema fisico di uno dei giocatori più rappresentativi, schierato per sopperire all’assenza dello squalificato Mastinu. Quel giocatore si chiama Alessandro Masala, e la sua resa (certificata dalla sostituzione) dopo una decina di minuti in casa dei Falconi è stato il preludio all’inclemente diagnosi arrivata ieri pomeriggio.
INFORTUNIO PESANTE. Gli accertamenti, condotti ieri mattina, hanno dato un esito che lascia presagire uno stop, neanche troppo lungo ma comunque significativo, reso noto da un comunicato stampa della società stessa: lesione di primo grado – terzo medio superiore – al bicipite femorale della gamba destra. Guaio fisico per cui, come detto sopra, fermerà la bandiera per 30-40 giorni, tempo infatti del percorso di riabilitazione, ma che priva la formazione rossoblù di ulteriori elementi a centrocampo. Con Mastinu ancora squalificato, in tal posizione restano due alternative: una di queste potrebbe essere Brentan, sempre più emergente e autore di una buona prestazione sabato scorso (coronata da un intervento in area piccola che ha deciso – de facto – la vittoria), mentre l’altra il cavallo di ritorno Casini, uno dei neoacquisti di grido che, impiegato meno da Greco rispetto ad inizio autunno, avrà qualche chance per poter esprimere al meglio il proprio potenziale.
INTERVENTO IN VIA CEDRINO. Masala, comunque, non si è scoraggiato di fronte ad una diagnosi simile: in mattinata, infatti, è stato ospite presso l’Istituto Comprensivo Latte Dolce Agro, in un incontro con gli studenti dal tema “la gestione dello stress nello sport”. Nell’occasione, la bandiera ha dichiarato che “giocare per la Torres è un enorme piacere ed orgoglio, però certamente ci sono delle pressioni, sportivamente parlando“. Nell’occasione ha anche voluto ricordare qualche passo della sua carriera, in maglia Torres e non solo: “In passato ho giocato per il Genoa e stare lontano da casa non è semplice: lì sono cresciuto molto come uomo. Il gol più bello della mia carriera? Forse la rovesciata al Vanni Sanna di questa stagione“. E proprio a proposito della recente diagnosi, ha voluto raccontare il suo stato d’animo a proposito: “In questo momento ho subito un infortunio non semplice e non è facile stare fermi e non poter aiutare i compagni. La gestione di queste fasi è determinante e bisogna continuare ad allenarsi con serietà e la motivazione di sempre“.
I due atleti sardi parteciperanno ai mondiali di staffette, in programma a Gaborone (Botswana) il prossimo 2 e 3 maggio
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