sabato 18 Aprile 2026
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Sassari Viva, tre anni di azioni immateriali che ridisegnano la comunità

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Nel centro storico di Sassari la rigenerazione non passa solo dai cantieri, ma da un lavoro paziente di ascolto, partecipazione e costruzione di comunità

Non sempre rigenerare una città significa costruire o ristrutturare. A volte significa creare legami, attivare processi, far emergere bisogni e immaginare insieme nuovi usi degli spazi. È la logica delle azioni immateriali, il cuore di Sassari Viva, il progetto del Comune finanziato dal Pinqua per rendere il centro storico più vivo, accogliente e partecipato.


Dopo tre anni di lavoro – attraversando due amministrazioni ma mantenendo una linea di continuità rivendicata dal sindaco Giuseppe Mascia – il settore Politiche della casa presenta i risultati ottenuti insieme ai partner Avanzi, Fradi, Human Foundation, LandWorks e Tamalacà.

L’evento finale: 8 e 9 aprile tra mostra, tour e confronto pubblico

Il percorso si chiude con Tre anni di idee diventano comunità, due giorni di incontri e attività. L’8 aprile, all’Urban Living Lab di corso Vittorio Emanuele, sarà inaugurato il Museo aperto dei Candelieri: tredici opere dedicate alla Faradda, collocate lungo un itinerario che attraversa sedi dei Gremi e luoghi delle vestizioni. Esposti anche i giochi e gli arredi autocostruiti insieme alle scuole.

Il 9 aprile la sala conferenze di largo Infermeria San Pietro ospiterà la sessione dedicata alla coesione sociale, con gli interventi del sindaco Mascia, dell’assessora Patrizia Mercuri e del direttore generale Antonio Spano. Al centro, i risultati della piattaforma Sassari Viva, il lavoro dei tavoli tematici e i nuovi Patti di collaborazione con commercianti, artigiani e associazioni culturali per riportare vitalità economica e creativa nel centro.

A mezzogiorno, in piazza Santa Caterina, spazio al confronto informale con materiali, strumenti e stand delle attività realizzate. Nel pomeriggio si torna in largo Infermeria San Pietro per la parte dedicata all’abitare: business plan per il recupero dei ruderi, mappatura dell’housing diffuso e presentazione del Patto con il Terzo settore per la gestione sociale e il community management.

Un progetto che non si chiude

Sassari Viva ha lavorato su due fronti: coesione sociale e nuovi modelli dell’abitare. Ha aperto un presidio nel cuore della città, rafforzato la rete dei Centri commerciali naturali, sperimentato forme collaborative di gestione degli spazi e coinvolto residenti, operatori e associazioni in un processo partecipativo continuo.

«Non ci fermiamo qui», assicura l’assessora Mercuri. L’obiettivo è proseguire il percorso, trasformando le azioni immateriali in cambiamenti duraturi per la comunità e per il centro storico.

 

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