Il Comune di Sassari ha deliberato di resistere in giudizio contro la società Maspa srl, proponente il Piano urbanistico attuativo riguardante l’area tra via degli Astronauti e via Luna e Sole. Intanto inizia il processo partecipativo rispetto alla richiesta di Permesso di costruire convenzionato pervenuta agli uffici comunali nelle scorse settimane e riguardante un terreno di Li Punti, al confine con Predda Niedda
Il tema dell’urbanistica torna al centro del dibattito cittadino a Sassari, con due vicende che mettono in luce la tensione tra sviluppo privato e interesse pubblico. Da un lato, il Comune ha deciso di resistere in giudizio contro la società Maspa srl per il progetto urbanistico attuativo nell’area tra via Luna e Sole e via degli Astronauti; dall’altro, si apre un processo partecipativo per valutare un nuovo intervento edilizio proposto da privati su un terreno a Li Punti.

Il contenzioso su via Luna e Sole
La giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Mascia ha deliberato di costituirsi in giudizio contro Maspa srl, che aveva proposto un piano urbanistico attuativo su un terreno di proprietà delle Pie Sorelle Educatrici di San Giovanni Evangelista. Il progetto, adottato preliminarmente nel precedente mandato, è stato contestato nonostante fosse formalmente coerente con le prescrizioni del Piano Urbanistico Comunale (PUC).
Il Comune ritiene che il contesto urbanistico sia radicalmente cambiato e intende verificare ogni possibile miglioramento del progetto, in particolare per quanto riguarda la cessione di aree da destinare a verde pubblico, ritenute fondamentali per il quartiere. L’assessora all’Urbanistica Maria Francesca Fantato ha sottolineato che le esigenze residenziali e commerciali della zona sono mutate, e che il consiglio comunale deve poter valutare liberamente ogni proposta, senza essere vincolato da scelte passate. «Il permesso di costruire convenzionato si compone di due parti, una relativa ad aspetti urbanistici e a standard e urbanizzazioni primarie, l’altra di natura edilizia e relativa al titolo che legittima la realizzazione degli edifici», spiega Maria Francesca Fantato. «Quest’ultima è di competenza esclusiva gestionale e non può essere assoggettata a discrezionalità – conclude – perché è assoggettata alle regole dettate dal Puc e dalle leggi di settore». Come sottolinea anche il sindaco, «sinora la pratica ha camminato per le vie cosiddette procedurali, ma ora è aperta la fase delle osservazioni e la comunità, a iniziare dai suoi rappresentanti in consiglio comunale, ha la possibilità di indirizzare le scelte che andranno fatte, pur nei limiti imposti dalla procedura e dalle norme».
Il progetto è regolare
Secondo Maspa il Piano presentato deve essere adottato definitivamente da Palazzo Ducale perché rispetta le prescrizioni e i vincoli stabiliti nella scheda norma del Piano urbanistico comunale, nonostante il tempo trascorso da quella preliminare. Questo significa che, dal punto di vista normativo e procedurale, il progetto è conforme e può essere adottato.
Partecipazione pubblica per Li Punti
Parallelamente, l’amministrazione ha avviato un processo partecipativo per un progetto edilizio privato su un terreno a Li Punti, al confine con Predda Niedda. Le società proponenti, La Spesa Intelligente di Verona e Futuristica srl di Sassari, hanno richiesto un permesso di costruire convenzionato, che prevede una sola adozione consiliare rispetto ai due passaggi richiesti per un piano attuativo. La fase delle osservazioni è stata aperta con la pubblicazione dell’avviso, e da settembre il Comune inizierà ad analizzare il progetto. Fantato ha chiarito che il permesso convenzionato si articola in due parti: una urbanistica, relativa agli standard e alle urbanizzazioni primarie, e una edilizia, che riguarda il titolo abilitativo per la costruzione. Quest’ultima, ha precisato, non è soggetta a discrezionalità politica ma deve rispettare le norme del PUC e le leggi di settore.
Un’occasione per la comunità
«Abbiamo il diritto di fare ogni approfondimento e ogni valutazione possibile su un progetto adottato preliminarmente nel corso dello scorso mandato amministrativo, ma rispetto al quale il contesto urbanistico in cui si cala è radicalmente mutato». Così il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, spiega la decisione assunta oggi dalla giunta comunale di cui è alla guida. Il sindaco Mascia ha evidenziato che ora la pratica entra nella fase delle osservazioni, offrendo alla comunità e ai suoi rappresentanti in consiglio comunale la possibilità di influenzare le scelte future. È un momento cruciale per promuovere un confronto aperto e costruttivo, in cui le esigenze del territorio possano trovare spazio accanto alle proposte di sviluppo.
Queste due vicende mostrano come l’urbanistica non sia solo una questione tecnica, ma anche politica e sociale, dove il dialogo tra istituzioni, cittadini e privati può determinare il volto della città di domani.