sabato 18 Aprile 2026
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Sassari – ‘Sa sarda rivolutzione e Angioy’ un viaggio nella storia in un dibattito il 24 aprile

Sassari – ‘Sa sarda rivolutzione e Angioy’ un viaggio nella storia in un dibattito il 24 aprile

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Un approfondimento sui moti rivoluzionari e le figure che hanno segnato la Sardegna di fine Settecento

È questo il tema di  “Sa sarda rivolutzione e Angioy: arresonos de istòria” che si terrà il 24 aprile alle ore 17:30 presso la Biblioteca Comunale di Sassari. L’evento organizzato dal Sistema Bibliotecario del Comune di Sassari in collaborazione con l’Assemblea Natzionale Sarda (ANS) nell’ambito delle celebrazioni di Sa Die de Sa Sardigna, è incastonato in una settimana ricca di appuntamenti culturali dal 22 al 28 aprile. Questo incontro sarà un’occasione per esplorare le radici rivoluzionarie della Sardegna, con interventi di esperti come Antonello Nasone, docente di Filosofia Politica, Vanni Piras, dottore di ricerca in Storia del Diritto Medievale e Stefano Tedde, archivista.



Un po’ di storia

La rivoluzione sarda del 1794, spesso legata alla figura di Giovanni Maria Angioy, fu un episodio storico significativo che segnò il tentativo di emancipazione della Sardegna dal dominio sabaudo. Il malcontento era alimentato dall’oppressione fiscale, dalla discriminazione nei confronti dei sardi e dalla mancata concessione di privilegi richiesti dalla popolazione locale.

Angioy, già avvocato e funzionario, si schierò con gli oppositori del regime sabaudo, diventando un simbolo della lotta per l’autonomia. Nel 1794, il movimento culminò con la cacciata dei funzionari piemontesi (i cosiddetti “Vespri sardi”) da Cagliari. Successivamente, Angioy guidò un’insurrezione nel nord dell’isola, sperando di ottenere il sostegno delle comunità rurali. Tuttavia, la sua marcia verso Sassari fallì e il sostegno iniziale si dissolse.

La rivoluzione sarda, sebbene terminata con la sconfitta di Angioy e il consolidamento del dominio sabaudo, lasciò un segno profondo nella memoria storica dell’isola, diventando simbolo di resistenza e di lotta per i diritti. L’evento continua a essere ricordato come un momento cruciale nella storia della Sardegna e nella definizione della sua identità politica e culturale.

Intervengono:
Antonello Nasone — Docente di Filosofia Politica, Università di Sassari.
Vanni Piras — Dottore in Storia del Diritto Medievale.
Stefano Tedde — Archivista.

Organizzato da:
Biblioteca Comunale in collaborazione con ANS, Archivio Simon Mossa, Laboratorio di Antropologia Visuale “Fiorenzo Serra”.

Lingue: sardo e italiano.

L’evento è parte del calendario di celebrazioni per Sa Die de Sa Sardigna.

Programma completo:
assembleasarda.org/sa-die/programma-sa-die-2025/#sassari

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