sabato 18 Aprile 2026
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Sassari – Riapre il Barbacane del Castello aragonese: un dono di Natale alla città

Sassari – Riapre il Barbacane del Castello aragonese: un dono di Natale alla città

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Un evento atteso da anni e inserito nel cartellone Destinazione Natale!

A quasi dieci anni dall’ultima apertura, il Barbacane del Castello aragonese di Sassari torna finalmente ad accogliere il pubblico. Dal 6 dicembre, giorno dedicato al patrono San Nicola, il suggestivo percorso sotterraneo di piazza Castello sarà nuovamente fruibile su prenotazione, regalando ai cittadini e ai turisti un’occasione unica per riscoprire un frammento prezioso della storia urbana.


La riapertura si inserisce nel ricco programma di “Sassari: destinazione Natale!”, il calendario di eventi curato dal Comune che accompagnerà la città fino al 6 gennaio con spettacoli, iniziative culturali e momenti di festa. Tra le tante proposte, l’accesso al Barbacane rappresenta uno dei doni più attesi, simbolo di un patrimonio che torna a vivere e a raccontare la sua memoria.

Un viaggio nel cuore della città

Il Barbacane, antica struttura difensiva del Castello aragonese che un tempo dominava l’omonima piazza, sarà visitabile esclusivamente con guida e su prenotazione. Per motivi di sicurezza, l’ingresso sarà consentito a gruppi contingentati, ogni martedì, giovedì e sabato dalle 10 alle 14.

Un percorso che si snoda tra mura secolari e atmosfere sotterranee, capace di restituire al visitatore la sensazione di un viaggio nel tempo, tra le tracce di una Sassari medievale che continua a riaffiorare sotto i passi della modernità.

Modalità di accesso

Per partecipare alle visite è necessario prenotare:

  • Al box informazioni accanto all’ingresso di piazza Castello
  • Oppure telefonando al numero 079 279977

Si raccomanda un abbigliamento adeguato, vista la natura del percorso sotterraneo.

.

«La riapertura del Barbacane dall’inizio del nostro mandato è stato un preciso obiettivo, che abbiamo perseguito con determinazione, mettendo in essere tutte le azioni necessarie, dalla richiesta di risarcimento ad Abbanoa, alla ricerca dei finanziamenti per l’esecuzione dei lavori necessari», spiega il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia. «C’è voluto più tempo del previsto – aggiunge l’assessora alla Cultura del Comune di Sassari, Nicoletta Puggioni – perché è stato necessario adottare specifiche misure di sicurezza per renderlo fruibile, ma oggi non possiamo che essere soddisfatti di restituire alla città un monumento, che oltre ad essere un attrattore turistico rappresenta un pezzo importante della storia della città di Sassari».

Come ricorda Nadia Canu, archeologa della Sovrintendenza per i beni archeologici di Sassari e Nuoro, il Barbacane del Castello aragonese di Sassari è stato riportato alla luce durante gli scavi del 2008-2010 e aperto al pubblico nel 2011, ma nel 2016 è stato chiuso per gravi problemi di allagamento dovuti a perdite della rete idrica e da allora tale è rimasto, eccetto una breve parentesi per Monumenti aperti nel 2019. Tra il 2023 e il 2024 è stata realizzata una nuova condotta cittadina che ha permesso un intervento di manutenzione straordinaria, con la rimozione di vegetazione e muffe, pulizia dei depositi di limo e ripristino degli impianti, inclusa l’illuminazione, sotto l’attento controllo della Sovrintendenza. La struttura, articolata su due livelli con corridoi di circa 90 metri e 22 bocche da fuoco per piano, è una delle poche parti superstiti del castello costruito nel XIV secolo. Il Barbacane è stato aggiunto più tardi, nel 1500 circa, per le nuove esigenze dettate dall’introduzione delle armi a scoppio, addossato alla fortezza e nell’area del fossato. Fu poi interrato verso il 1650, circostanza che ne ha garantito la conservazione, a differenza del resto del castello demolito dal 1877 per costruire la caserma.

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