sabato 18 Aprile 2026
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Sassari – La Sacra Famiglia perde la gestione del centro sportivo: «Ricorreremo al Tar»

Sassari – La Sacra Famiglia perde la gestione del centro sportivo: «Ricorreremo al Tar»

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Dopo 34 anni di gestione della struttura sportiva di viale Adua a Sassari, l’associazione Sacra Famiglia è stata ufficialmente sfrattata. Una decisione che ha scatenato forti polemiche e un acceso dibattito pubblico, con l’associazione pronta a ricorrere al Tar per contestare la legittimità della rescissione del contratto.


 Una rescissione contestata

Il presidente dell’associazione, Daniele Deiana, ha denunciato la rescissione anticipata del contratto da parte dell’amministrazione comunale, avvenuta due mesi prima della sua naturale scadenza e senza alcuna spiegazione ufficiale. «Troviamo illegittima la rescissione – ha dichiarato – e abbiamo chiesto l’accesso agli atti. Andremo fino al Tar».

 Il nuovo bando e la perdita della gestione

La gestione dell’impianto è stata assegnata alla Marzio Lepri, vincitrice del nuovo bando comunale. Secondo Deiana, «ha prevalso la logica dei numeri e non quella del progetto sociale», sottolineando come l’associazione, attiva dal 1989, abbia trasformato un campo abbandonato in un centro sportivo con campo in erba sintetica, frequentato da oltre 160 bambini. La Sacra Famiglia aveva presentato un progetto di riqualificazione da 200mila euro, che includeva una tribuna coperta e la sistemazione del campo di calcetto, ma non è stato preso in considerazione. Ora, molti bambini rischiano di restare senza un luogo dove allenarsi: «Il 30% non può permettersi una scuola calcio e li aiutiamo noi» ha spiegato il direttivo.

Tensione e intervento del sindaco

La situazione ha raggiunto un punto critico quando ai bambini dell’associazione è stato negato l’ingresso in campo. Solo l’intervento del sindaco ha evitato un incidente diplomatico: «Abbiamo evitato di chiamare i carabinieri per risparmiare ai bambini la sceneggiata».

 Un appello alla città

In attesa di chiarimenti ufficiali e dell’esito del ricorso al Tar, la Sacra Famiglia è alla ricerca di una nuova sede. L’associazione chiede il sostegno della comunità per continuare a offrire un servizio che ha segnato la storia sportiva e sociale di Sassari.

«Non vogliamo sparire, vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per i giovani e le famiglie» – Sacra Famiglia

La risposta del Comune di Sassari

Secondo l’amministrazione comunale, il bando prevedeva la disponibilità di “slot” orari per altre società cittadine, ma la Sacra Famiglia ha contestato che gli orari proposti non fossero compatibili con le loro attività.  Il Comune ha sottolineato che la procedura è stata trasparente e conforme alle regole. «L’impianto sportivo di viale Adua – ha dichiarato al quotidiano La Nuova Sardegna l’assessora allo Sport, Nicoletta Puggioni  è tornato nella gestione diretta del Comune dal 2022, quando l’allora amministrazione decise di non rinnovare alcuna convenzione per la gestione da parte delle società sportive, accordando ad alcune di loro l’utilizzo in determinate fasce orarie. È un gioiello che consegnano finalmente alla città. Dopo il profondo restyling, che ne fa un impianto totalmente diverso rispetto al passato, la sua gestione non poteva che essere affidata attraverso procedure a evidenza pubblica, trasparenti e orientate a mettere il bene a disposizione di quante più persone possibile. Il bando predisposto dagli uffici risponde a due criteri essenziali: premiare le società che disputano più campionati, soprattutto a livello giovanile, e privilegiare chi garantiva più ore per l’utilizzo da parte di altre realtà. Nessuno ha contestato il bando e hanno partecipato quattro società, compresa la Sacra Famiglia, quindi le polemiche le respingiamo al mittente. Resta il nostro impegno per implementare la disponibilità di impianti per le tante società cittadine».

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