lunedì 5 Ottobre 2026
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Sassari – Inaugurato il 464° Anno Accademico: tra crescita, visione europea e centralità degli studenti

Sassari – Inaugurato il 464° Anno Accademico: tra crescita, visione europea e centralità degli studenti

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Sassari - Inaugurato il 464° Anno Accademico

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Nella cornice del Teatro Verdi si è aperto ufficialmente questa mattina il 464° anno accademico dell’Università degli Studi di Sassari. Una cerimonia densa di contenuti e presenze istituzionali, impreziosita dalla partecipazione del Vicepresidente esecutivo della Commissione europea con delega alla Coesione e alle Riforme, Raffaele Fitto, ospite d’onore dell’evento.


L’apertura della cerimonia

Il corteo accademico, accompagnato dal “Gaudeamus igitur” eseguito dal Coro dell’Ateneo, ha dato avvio alla mattinata. Dopo l’Inno Nazionale, la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha portato i saluti istituzionali, ribadendo il ruolo strategico dell’Università nel futuro dell’Isola.

La relazione del Rettore: crescita, visione e responsabilità

Il Magnifico Rettore Gavino Mariotti ha tracciato un bilancio definito “straordinario”, sottolineando la missione dell’Ateneo come ponte tra ricerca, imprese e comunità.

“L’inaugurazione dell’Anno Accademico è un momento intensissimo di dialogo fra l’Università e il territorio”, ha affermato Mariotti. “La nostra direzione è chiara: rendere più competitivo il territorio attraverso ricerca scientifica e trasferimento delle conoscenze”.

Un passaggio particolarmente sentito è stato dedicato agli studenti, definiti “linfa vitale dell’istituzione”, con un richiamo al pensiero di Piero Calamandrei sul valore critico e democratico della formazione universitaria.

Numeri e progetti: un Ateneo in espansione

Il Rettore ha illustrato i principali indicatori di crescita:

  • Immatricolazioni record: 4.301 nuovi ingressi, 12.199 iscritti complessivi, grazie anche al “semestre libero” per Medicina e Veterinaria.
  • Qualità delle strutture: UNISS è tra i primi cinque atenei medi italiani secondo Censis e primo in Italia per qualità delle strutture. Investimenti per 70 milioni di euro riguardano Polo Umanistico, Veterinaria, Agraria, Piandanna e il nuovo Centro di Simulazione Medica.
  • Ricerca e innovazione: l’Ateneo guida l’ecosistema e.INS, progetto da oltre 130 milioni per rilanciare la Sardegna attraverso medicina preventiva, turismo e sostenibilità. Avviato anche il nuovo Dipartimento di Ingegneria.
  • Internazionalizzazione e inclusione: 725 mobilità in uscita, adesione all’alleanza EUNICoast, corridoi universitari per studenti palestinesi e borse SARDEGNA FORMED per giovani provenienti da contesti fragili.

La voce degli studenti: “L’eccellenza non esclude la fragilità”

Molto applaudito l’intervento di Nicoletta Pinna, rappresentante dei Dottorandi e Specializzandi, che ha richiamato l’attenzione sul benessere psicologico e sulla necessità di un’università “che sia spazio di relazioni, non solo di prestazioni”.

Pinna ha valorizzato il progetto PRISMA e l’accoglienza degli studenti palestinesi, invitando l’Ateneo a continuare a essere “una comunità educativa a misura di tutti”.

Personale tecnico-amministrativo: la sfida della qualità

Antonio Francesco Piana, per il Personale Tecnico-Amministrativo e Bibliotecario, ha evidenziato il ruolo crescente del PTAB nelle sfide del PNRR e dell’accreditamento ANVUR.

“Non siamo più solo applicatori di regole, ma partner attivi dei ricercatori”, ha sottolineato, ricordando l’importanza del welfare aziendale per sostenere l’efficienza dell’intera macchina accademica.

Todde: “L’Università è uno spazio politico nel senso più alto”

Nel suo intervento, la Presidente Todde ha ribadito la centralità dell’Ateneo turritano nelle politiche regionali:

“Investire in diritto allo studio, ricerca e formazione significa rimuovere disuguaglianze e trattenere i talenti. È una scelta politica chiara, che guarda allo sviluppo dell’Isola”.

Todde ha ricordato le figure illustri formatesi a Sassari, da Segni a Cossiga, da Berlinguer ad Adelasia Cocco.

Fitto: “L’Europa deve ascoltare i territori”

Molto atteso il discorso del Vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto, che ha affrontato i temi della coesione europea e delle politiche per le isole.

“Senza una sintesi tra sfide comuni e specificità locali non c’è prospettiva credibile”, ha dichiarato. “L’università è il luogo naturale per costruire questa sintesi”.

Fitto ha annunciato il lavoro in corso per la prima strategia europea dedicata alle isole, con l’obiettivo di “dare una risposta al diritto di rimanere”.

Tradizione e cultura per celebrare la comunità accademica

La cerimonia è stata accompagnata dalle esibizioni di Maria Giovanna Cherchi, dei Tenores di Bitti “Mialinu Pira”, del Coro dell’Università e dall’intervento della Pontefice Massima dell’Associazione Goliardica Turritana.

L’apertura ufficiale del nuovo anno

Con la proclamazione del Magnifico Rettore, si è aperto ufficialmente l’anno accademico 2025-2026, il 464° dalla fondazione dell’Ateneo turritano, che si prepara ad affrontare nuove sfide tra innovazione, inclusione e radicamento nel territorio.

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