Furti in calo nel 2024 e nel primo semestre 2025.La Sardegna consolida la sua reputazione di territorio tra i più sicuri del Paese
La Sardegna si conferma unadelle regioni più sicure d’Italia per quanto riguarda i furti in abitazione. È quanto emerge dal 4° Rapporto dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis–Verisure, realizzato in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
Furti in abitazione: numeri tra i più bassi del Paese
Nel 2024 nell’isola sono stati registrati 1.296 furti in abitazione, con un calo del 3,5% rispetto all’anno precedente. Il dato più significativo riguarda però il tasso per abitante: 8,3 furti ogni 10.000 residenti, il più basso d’Italia e quasi un terzo della media nazionale, pari a 26,4. La Sardegna si colloca così al 20° posto per incidenza, confermandosi la regione meno colpita del Paese.
Anche le rapine in abitazione, ovvero i casi in cui l’intrusione avviene con violenza contro i presenti, restano contenute: 29 episodi nel 2024, pari a 1,8 ogni 100.000 abitanti, un dato che colloca la regione al 16° posto nella graduatoria nazionale.
Un trend in miglioramento nel medio periodo
L’analisi del quinquennio 2019–2024 mostra un calo netto dei furti in abitazione in Sardegna: –40,3%. Una tendenza che prosegue anche nel 2025. Nel primo semestre dell’anno, infatti, i furti registrati sono stati 485, in diminuzione del 19,3% rispetto allo stesso periodo del 2024 (601 casi).
Nuoro, l’eccezione che conferma la regola
Tra le province sarde, Nuoro rappresenta il caso più particolare. Tra il 2023 e il 2024 registra l’incremento percentuale più alto dei furti in abitazione: +43%. Un aumento che, tuttavia, va interpretato alla luce dei numeri assoluti: nel 2024 i furti sono stati 154, pari a 7,9 ogni 10.000 abitanti, un valore comunque inferiore sia alla media regionale sia a quella nazionale.
Indice regionale della Sicurezza Domestica: Sardegna al 2° posto
Oltre ai dati sui reati, il Rapporto Censis–Verisure elabora anche l’Indice regionale della Sicurezza Domestica, che combina sicurezza reale e percepita, includendo fattori legati al contesto territoriale, al rischio di eventi critici in casa e alle caratteristiche strutturali delle abitazioni.
Nel 2025 la Sardegna si posiziona al 2° posto, confermando il risultato del 2024. L’indice si articola in tre dimensioni:
- Sicurezza della zona di residenza – 3° posto: misura percezione del contesto e rischio di subire un reato.
- Sicurezza personale domestica – 1° posto: valuta la possibilità di essere vittima di reati o incidenti all’interno dell’abitazione.
- Sicurezza delle infrastrutture – 16° posto: analizza la qualità delle infrastrutture fisiche e digitali delle case.
La casa come fulcro della vita quotidiana
Il Rapporto sottolinea come l’abitazione sia sempre più un luogo centrale nella vita degli italiani: non solo spazio privato, ma ambiente in cui si intrecciano riposo, relazioni, lavoro e attività digitali. In un contesto sociale segnato da solitudini crescenti e timori globali, la sicurezza domestica diventa un elemento fondamentale del benessere.
Non sorprende quindi che:
- il 90,8% degli italiani consideri la sicurezza in casa sempre più importante;
- l’84,9% ritenga che i dispositivi di protezione aumentino la serenità quotidiana;
- il 64,1% preveda di investire maggiormente nella sicurezza della propria abitazione nei prossimi anni.