Le strade sarde hanno un fascino tutto loro: soprattutto quelle dell’interno hanno storie da raccontare e tornanti da percorrere, meta prediletta – ad esempio – di motociclisti provenienti da tutto il mondo, di chi cerca l’avventura e non si accontenta della Sardegna più mainstream delle coste. Tuttavia questo aspetto che incentiva un segmento importante del turismo e se vogliamo ha un suo ‘spaccato romantico’, va a scontrarsi con la problematica della sicurezza stradale, quanto mai attuale. Il traffico nelle strade extraurbane è in aumento esponenziale – soprattutto nel periodo estivo – e il completamento della Sassari-Olbia dopo 13 anni della posa della prima pietra, per quanto importante, è solo la punta dell’iceberg di una rete stradale che presenta molte criticità e necessita di adeguamenti urgenti. L’Istat registrava un preoccupante incremento del 10% degli incidenti mortali nel 2023. Nel 2024 si sono contate invece 105 vittime e l’Isola veste tristemente la maglia nera d’Italia con un trend negativo particolarmente critico nei mesi estivi e durante i fine settimana. La Sardegna si trova pertanto a fronteggiare una situazione allarmante legata alla sicurezza stradale con l’aumento del traffico turistico; combinato con comportamenti imprudenti alla guida rappresenta un mix micidiale che contribuisce a rendere le strade sarde particolarmente pericolose in queste fasce temporali. Le arterie stradali più trafficate, come quelle che collegavano Cagliari alle principali destinazioni costiere, si rivelavano spesso teatro delle tragedie.
I costi sociali
Nel 2023 il costo dell’incidentalità stradale con lesioni alle persone è stimato in 17 miliardi e circa 700 milioni di euro per l’intero territorio nazionale (300 euro pro capite) e in oltre 450 milioni di euro (286 euro pro capite) per la Sardegna; la regione incide per il 2,5% sul totale nazionale.
Il rischio di incidente stradale
Tra il 2022 e il 2023 l’indice di lesività (numero di feriti ogni 100 incidenti) diminuisce da 137,5 a 136,2 mentre aumentano l’indice di mortalità, da 3,0 a 3,2 decessi ogni 100 incidenti, e quello di gravità (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti moltiplicato 100), che passa da 2,1 a 2,3. L’incidentalità rimane alta lungo la costa a nord-est e nei comuni capoluogo di provincia: in evidenza le criticità della SS131, lungo la quale si registra il maggior numero di incidenti (207, 5 decessi e 322 feriti), e delle strade SS125, SS130 e SS554 (Figura 2) mentre gli incidenti più gravi si registrano sulla SP2 Sud Sardegna, dove gli indici di mortalità e di gravità raggiungono rispettivamente 61,5 e 26,7. L’indice di mortalità cresce nelle province di Nuoro, Cagliari e Sud Sardegna mentre diminuisce in provincia di Sassari e Oristano.
Le cause principali e le misure da adottare
Gli esperti individuavano diverse cause dietro l’aumento degli incidenti stradali in Sardegna. L’eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza rappresentavano fattori determinanti, accentuati dalla presenza di eventi notturni e dalla maggiore mobilità estiva. A questi si aggiungevano la scarsa manutenzione di alcune strade periferiche e la mancanza di illuminazione adeguata in tratti isolati.
“Il completamento della strada statale Sassari-Olbia rappresenta un importante risultato, raggiunto anche grazie alla professionalità, alla competenza e al grande senso di responsabilità del personale dell’Anas, che nell’esecuzione di tutte le opere affidatele, gestisce da sola 9 delle 12 previste fasi di realizzazione”. Lo sottolinea il segretario regionale della Fit Cisl Sardegna, Alessandro Russu, che rivolge un “dovuto ringraziamento a quanti hanno lavorato in questi anni per portare all’apertura di un’arteria tanto attesa non solo dalle Comunità del Nord dell’Isola”.
INTERVENTI IN CORSO
“L’Anas – ricorda ancora Russu – in Sardegna ha competenza su 3000 km di rete stradale, presidiata con personale che opera per la sicurezza, il controllo e la manutenzione delle strade che ogni giorno vengono percorse da migliaia di sardi. E tanti sono gli interventi sui quali si sta intervenendo, grazie anche all’accelerata data dall’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Antonio Piu: pensiamo – elenca Russu – alla Olbia-Arzachena, alla Sassari-Alghero, alla statale 195 e anche ai lavori sulla strada di Monte Pino”.
“Sarebbe utile fare il punto in maniera sistematica sull’attuazione di questi interventi, alcuni dei quali neanche partiti, come quelli sulla 554, strada nevralgica per i collegamenti tra centri del cagliaritano e sempre sotto i riflettori per incidenti quasi quotidiani”, afferma ancora il segretario regionale.
“In una regione dove non esiste una rete autostradale, riteniamo che Anas debba rafforzare gli organici in Sardegna nella riforma del modello organizzativo che la Direzione Centrale sta predisponendo. Il presidio e la sicurezza di 3mila chilometri di strade sarde – conclude Russu – richiedono personale adeguato e formato e su questo la Fit non mollerà la presa”.
LE 10 PRIORITA’ IN STALLO
Ancora aperto è il capitolo che riguarda le principali opere stradali per sbloccare le quali, nel 2021, fu stanziato dal Ministero delle Infrastrutture per un miliardo di euro:
SS131, completamento itinerario Sassari-Olbia – potenziamento, messa in sicurezza della SS 131 dal km 192+500 al km 209+500 (1 lotto); SS131, completamento itinerario Sassari-Olbia – potenziamento, messa in sicurezza della SS 131 dal km 192+500 al km 209+500 (2 lotto)
SS 554, (ex 125) cagliaritana, connessione tra la 554 e la nuova SS 554
SS 554 cagliaritana, adeguamento dell’asse attrezzato urbano ed eliminazione delle intersezioni a raso – primo intervento funzionale (dal km 1+500 al km 7+100)
SS 554 cagliaritana, adeguamento dell’asse attrezzato urbano ed eliminazione dell’intersezione a raso, secondo intervento funzionale (dal km 7+100 al km 11+850)
SS130, eliminazione degli incroci a raso da Cagliari a Decimomannu dal km 3+100 a 15+600
SS291, lavori di costruzione del lotto 1 da Alghero a Olmedo in località Bivio cantoniera di Rudas (completamento collegamento Alghero-Sassari) e del lotto 4 tra Bivio Olmedo e aeroporto Alghero-Fertilia (bretella per l’aeroporto)
SS195 Sulcitana Cagliari-Pula, completamento dell’itinerario Cagliari-Pula; collegamento con SS 130 e aeroporto Cagliari-Elmas lotto 2
SS 126, realizzazione nuovo collegamento terrestre dell’istmo con l’isola di Sant’Antioco e della circonvallazione di Sant’Antioco
Nuova SS125/133 BIS Olbia-Palau tratta Olbia Nord al km 330+800 San Giovanni; nuova SS125/13 BIS Olbia Palau tratta Arzachena-Palau da svincolo di Arzachena nord al km 351 dell’attuale SS125 – primo stralcio
SS 125 tronco Tertenia-San Priamo: lotto primo, stralcio secondo.
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