Ci sono sport che sanno essere spietati. Il rally, forse più di ogni altro, sa trasformare un sogno in un incubo nel tempo di una curva. È quanto accaduto a Oliver Solberg nel finale più imprevedibile e drammatico del Rally Italia Sardegna.
Lo svedese aveva ormai le mani sulla gara e, soprattutto, sul titolo mondiale. Dopo una rimonta costruita prova dopo prova, il pilota della Toyota era arrivato all’ultima speciale della stagione con la concreta possibilità di completare un’impresa che solo pochi giorni prima sembrava quasi impossibile. Poi è arrivato l’episodio destinato a cambiare tutto.
Nell’ultima variante della Power Stage Sassari-Argentiera, a poche decine di metri dal traguardo, la Toyota di Solberg è finita fuori strada. Un errore minimo nelle dimensioni, enorme nelle conseguenze. Il pilota è riuscito a riprendere il controllo della vettura e a tagliare comunque il traguardo, conservando la vittoria del Rally Italia Sardegna, ma il tempo perso è risultato decisivo. I punti sfumati nella Power Stage hanno infatti consegnato il Mondiale a Elfyn Evans.
Un finale che sembrava scritto da uno sceneggiatore più che da un cronometro. Quest’anno la tappa sarda era diventata l’atto conclusivo del WRC dopo la cancellazione della prova in Arabia Saudita, trasformando le strade sterrate del nord Sardegna nel palcoscenico della resa dei conti iridata.
Alla vigilia della gara, erano tre i piloti Toyota ancora in corsa per il titolo. Evans guidava la classifica con 230 punti, seguito da Sami Pajari a quota 213 e da Solberg a 209. Con 35 punti ancora disponibili, tutto era ancora aperto.
Ed è stato proprio Solberg a riaccendere una corsa che sembrava indirizzata. Arrivato in Sardegna con 21 punti di ritardo dal leader, lo svedese ha costruito una rimonta entusiasmante. Dopo aver chiuso il venerdì in terza posizione, ha alzato il ritmo nella giornata di sabato, approfittando anche del ritiro di Thierry Neuville, fino a prendersi la testa della classifica.
Alla partenza dell’ultima giornata il suo vantaggio su Sébastien Ogier era di oltre mezzo minuto e il sogno mondiale appariva sempre più concreto. Gli mancava soltanto l’ultimo sforzo, gli ultimi chilometri, le ultime curve.
Proprio lì, quando il traguardo era ormai davanti agli occhi, è arrivato il colpo di scena. Solberg ha conquistato il Rally Italia Sardegna, ma il prezzo pagato nell’ultima prova speciale è stato altissimo. A festeggiare il titolo iridato, infatti, è stato Elfyn Evans, che porta a casa il primo Mondiale della sua carriera.
Per Solberg resta una vittoria importante e una prestazione che ha impressionato per velocità e carattere. Ma resterà anche il ricordo amaro di quelle due curve finali che hanno separato la gioia assoluta dalla più crudele delle delusioni.