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Da qualche anno siamo abituati a vedere i Mondiali di calcio senza la Nazionale Italiana, ma su 22 edizioni della Coppa del Mondo andate in scena dal 1930, gli Azzurri hanno partecipato 18 volte, dominando le scommesse calcio con 4 vittorie del torneo organizzato dalla FIFA, più due finali perse contro il Brasile.
A quanto pare, prima degli ultimi due Mondiali mancati dalla Nazionale Italiana, il cielo del pallone in Italia non era così plumbeo, ma era davvero dipinto di blu o d’Azzurro.
La Nazionale Italiana non partecipò alla prima edizione del 1930 dei Mondiali per problemi organizzativi, mentre la prima qualificazione mancata è quella del 1958. Gli altri due Mondiali senza gli Azzurri sono quelli che conosciamo tutti e ancora oggi fanno male: 2018 e 2022.
Quando risuonano le note dell’inno nazionale italiano, tutti i tifosi Azzurri hanno sempre provato sentimenti di orgoglio e gli avversari percepiscono il prestigio della maglia azzurra e il peso delle Coppe del Mondo conquistate. Nel 1934 la Nazionale Italiana guidata da Vittorio Pozzo esordì vincendo la Coppa Rimet, per poi ripetersi nella terza edizione del 1938 in Francia. Ancora oggi, il commissario tecnico Vittorio Pozzo è l’unico allenatore ad aver conquistato due titoli mondiali peraltro consecutivi, record tuttora imbattuto.
Oltre ai quattro Mondiali ai quali l’Italia non si è qualificata, ci sono altre due grandi delusioni: le finali perse contro il Brasile di Pelè nel 1970 e nel 1994 contro Romario. Ai Mondiali di Messico 1970 gli Azzurri resistettero fino al 66°, sull’1-1, prima di subire tre gol in venti minuti e perdere 4-1. La finale dei Mondiali USA ’94 fu invece la prima della storia decisa alla lotteria dei rigori: ancora una volta gli Azzurri furono sconfitti dai Verdeoro. Una curiosità statistica accomuna queste due finali: in entrambi i casi si affrontarono le due Nazionali più titolate del momento, con due Coppe del Mondo a testa nel 1970 e tre per parte nel 1994.
Gli Azzurri vinsero il titolo continentale in casa nel 1968. Tuttavia, per oltre trent’anni non riuscirono a brillare nella competizione, pur raggiungendo la finale nel 2000 e nel 2012, perse rispettivamente contro Francia e Spagna e una semifinale a Euro ’88 dove cedettero alla corazzata dell’Unione Sovietica di Lobanovsky. L’ultimo Europeo vinto è quello dell’Italia di Roberto Mancini: Euro 2020.
Come ricordato, l’Italia arrivò a USA ’94 con tre Coppe del Mondo in bacheca: la terza era stata conquistata nel 1982, in una finale infuocata allo stadio Bernabeu contro la Germania Ovest e vinta 3-1. Gli uomini di Bearzot trionfarono dopo un girone tra luci e ombre prima delle affermazioni, passate alla storia, nel secondo turno contro le titolate sudamericane Argentina e Brasile. La partita contro i favoritissimi Carioca è entrata nell’immaginario collettivo per i tre gol del redivivio Paolo Rossi e la parata sulla linea di porta di Zoff che ha sventato un colpo di testa e salvato il risultato negli ultimi minuti del match.
Il quarto titolo mondiale arrivò nel 2006, grazie all’Italia di Marcello Lippi, prima dell’inizio di un periodo buio segnato da due Mondiali fallimentari (2010 e 2014) e dal disastro sportivo che ne seguì.
In questo periodo in cui l’Italia di Rino Gattuso sta cercando la qualificazione ai Mondiali 2026, ci sembrava doveroso ripercorrere la straordinaria storia della nostra Nazionale, concludendo con i migliori bomber Azzurri di sempre.
Ai Mondiali, i tre migliori marcatori italiani all-time sono Vieri, Rossi e Roberto Baggio, con 9 gol ciascuno. Baggio è inoltre l’unico calciatore italiano ad aver segnato in tre mondiali diversi. Nella classifica generale assoluta domina sempre Gigi Riva, autore di 35 reti tra il 1965 e il 1974. Al secondo posto c’è il due volte campione del mondo Giuseppe Meazza, con 33 gol segnati tra il 1930 e il 1939. Terzo Silvio Piola con 30 reti, seguito da Baggio e Del Piero a pari merito con 27 gol.
I due atleti sardi parteciperanno ai mondiali di staffette, in programma a Gaborone (Botswana) il prossimo 2 e 3 maggio
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