venerdì 16 Ottobre 2026
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Patente, svolta per gli automobilisti: rinnovo ogni 10 anni fino a 65 anni

Patente, svolta per gli automobilisti: rinnovo ogni 10 anni fino a 65 anni

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Patente svolta per gli automobilisti rinnovo ogni 10 anni fino a 65 anni

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La riforma del Codice della Strada punta ad allungare la validità della patente B: niente più rinnovo ogni cinque anni per chi ha tra 50 e 65 anni. Dopo questa soglia i controlli tornerebbero più frequenti. Ma il nuovo sistema deve ancora completare il proprio iter prima di entrare in vigore

Meno appuntamenti, meno visite e qualche passaggio burocratico in meno. Per milioni di automobilisti italiani potrebbe cambiare sensibilmente il calendario del rinnovo della patente. Tra le novità previste dalla riforma del Codice della Strada c’è infatti l’estensione della validità decennale della patente B fino ai 65 anni.


Il cambiamento riguarda soprattutto chi ha superato i 50 anni. Con le regole attualmente in vigore la patente B dura dieci anni fino ai 50 anni, mentre successivamente il rinnovo diventa quinquennale fino ai 70. Il nuovo schema sposterebbe invece in avanti di quindici anni la soglia della validità decennale, portandola appunto a 65 anni.

Tradotto nella vita di tutti i giorni, significa che un automobilista tra i 50 e i 65 anni non sarebbe più chiamato a rinnovare la patente ogni cinque anni. Un alleggerimento tutt’altro che marginale, soprattutto considerando le visite e gli adempimenti necessari per ottenere la conferma dell’idoneità alla guida.

Cosa accadrebbe dopo i 65 anni

Una volta raggiunti i 65 anni, la durata tornerebbe progressivamente a ridursi. Secondo lo schema illustrato, la patente avrebbe una validità di cinque anni tra i 65 e i 70 anni, di tre anni tra i 70 e gli 80 e di due anni dopo gli 80. L’obiettivo è mantenere controlli più ravvicinati con l’avanzare dell’età e verificare periodicamente il possesso dei requisiti psicofisici necessari per guidare.

C’è però una precisazione fondamentale. Al momento non bisogna correre a controllare la data di scadenza pensando che le nuove durate siano già applicabili. Lo schema del nuovo Codice della Strada è stato approvato dal Consiglio dei ministri in esame preliminare e deve affrontare gli ulteriori passaggi previsti prima dell’adozione definitiva. Fino all’entrata in vigore delle nuove disposizioni continuano quindi a valere le scadenze attuali.

La riforma interviene inoltre sulla digitalizzazione dei documenti di guida, prevedendo la possibilità di esibire durante i controlli patente e carta di circolazione in formato digitale sullo smartphone.

Se l’impianto sarà confermato definitivamente, per molti automobilisti la novità più concreta sarà dunque proprio questa: tra i 50 e i 65 anni il rinnovo della patente non arriverebbe più ogni cinque anni, ma ogni dieci. Una modifica semplice sulla carta, ma destinata a incidere sulla quotidianità di una platea molto ampia di conducenti.

 

La misura è contenuta nello schema di riforma approvato in esame preliminare e non è ancora una regola operativa.
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