Ma non è tutto. La società ha colto l’occasione per presentare ufficialmente anche il nuovo logo che accompagnerà la squadra negli anni a venire. Una scelta che rappresenta la volontà di cambiare e di gettare le basi per un nuovo capitolo della propria storia. Il nuovo stemma segue le tendenze adottate da molti club sportivi, puntando su un design essenziale e moderno. Allo stesso tempo, però, mantiene un forte legame con la tradizione e il territorio: il logo trae infatti ispirazione dall’iconico fulmine ideato da Bruno Sartori nel 1960, mentre il gioco geometrico che ne deriva richiama i quadranti e il cavallino presenti nello stemma della Città di Sassari.
Stefano Sardara, presidente Dinamo Sassari: “Vogliamo presentare l’inizio di un nuovo progetto, un reset quasi totale. Il nuovo allenatore sarà Luca Vitali, qui presente. Il nostro uomo mercato sarà Paolo Citrini, che ha ricoperto per noi diversi ruoli e che nell’ultima esperienza con le Women ha ottenuto ottimi risultati. A me e a Francesco spetta il compito di trovare le risorse e proveremo a farlo come abbiamo sempre fatto”.
“Se cercate un denominatore comune tra le persone che comporranno questa squadra, dentro e fuori dal campo, è uno solo: il fuoco dentro. Dopo quanto accaduto nella scorsa stagione, è l’unica cosa che ho chiesto. Non voglio più vedere persone che arrivano solo per prendere lo stipendio. Se le cose non funzioneranno per colpa di qualcuno, questa volta non commetteremo l’errore di aspettare”.
Luca Vitali, allenatore Dinamo Sassari: “È un piacere essere qui. Ringrazio Stefano per questa opportunità. Mi ha chiamato un giorno mentre ero impegnato e l’ho richiamato dopo circa un’ora. Stefano ha tante idee e mi sta offrendo la possibilità di essere per la prima volta capo allenatore”.
“Quando ho accettato di venire qui gli ho detto: ‘Pres, se stai cercando un allenatore per cui l’unico risultato accettabile è vincere il campionato, allora non sono la persona giusta’. Ho sempre osservato la Dinamo da fuori e credo che la bellezza di questo popolo sia la sua capacità di farsi trascinare dalle emozioni. Ha bisogno di emozionarsi, di aggregarsi e di avere fame. Solo così l’isola potrà tornare a innamorarsi dei suoi Giganti”.
“Sono onorato di accettare questa sfida, una sfida importante che affronto con entusiasmo. Provo grande gioia e grande riconoscenza per la fiducia che mi hanno dato il presidente, Francesco, Jack e Citrini”.
“Non esiste l’io, esiste il noi: dal custode del palazzetto al giocatore più pagato. Creare questo tipo di ambiente è la cosa più importante, perché permette alla gente di identificarsi nella squadra e sentirsi coinvolta”.
Francesco Sardara, amministratore delegato Dinamo Sassari: “È stato un anno complicato, iniziato con aspettative molto diverse rispetto a come si è concluso. Dispiace a tutti noi. Ci mettiamo la faccia perché ci teniamo e perché crediamo profondamente nel progetto che stiamo costruendo”.
“Luca ci ha convinto per la sua filosofia basata sul collettivo: vincere insieme e perdere insieme. È proprio ciò che quest’anno è mancato e che ci ha portato a fallire, con persone che non si sono assunte le proprie responsabilità”.
“Sono grato per l’approccio e il carattere che Luca ha dimostrato, così come per quelli di Jack e Citrini. Accettare una sfida in una situazione come questa non è semplice. Siamo soddisfatti di come stiamo ripartendo: ci siamo rimessi al lavoro pochi giorni dopo la fine della stagione”.
“Voglio ringraziare anche tutti i nostri sponsor che nonostante tutto hanno confermato la volontà di restare al nostro fianco”.
Paolo Citrini, direttore sportivo Dinamo Sassari: “Conosco tutto e tutti all’interno di questa società. In 16 anni, questa è la responsabilità più grande che abbia mai avuto nella mia storia alla Dinamo. Per me ‘dinamismo’ significa amore per questi colori. Ho ricoperto tre ruoli diversi, questo è il quarto, e dimostra che per me la Dinamo va oltre qualsiasi rivalsa personale”.
“Avrò una grande responsabilità e la sento già sulle spalle. Lavorerò con cuore ed energia. Vitali ha caratteristiche importanti. Mi considero una persona fortunata e grata, perché tanti vorrebbero fare questo lavoro. Farò di tutto per rendere orgogliosi del lavoro che verrà svolto. Quel ‘dinamismo’ che ci contraddistingue vogliamo trasmetterlo anche ai giocatori che arriveranno. Darò tutto me stesso e, con l’aiuto di tutti, potremo ottenere il massimo e avere quel qualcosa in più”.
“Da Pasquini ho imparato tanto. L’insidia di questa stagione è che ci aspetta un campionato difficilissimo: puoi vincerlo da primo oppure ritrovarti in playoff lunghissimi e imprevedibili. Vogliamo costruire per l’allenatore la miglior squadra possibile, in linea con le sue idee. Le persone che sposano il progetto contano più dei nomi. Lotteremo per ottenere il miglior risultato possibile”.
Jack Devecchi, direttore generale Dinamo Sassari: “Tutti noi ci assumiamo le responsabilità della stagione fallimentare appena conclusa. La forza della Dinamo, però, è sempre stata quella di reagire e lo abbiamo fatto subito, fin dal momento in cui la matematica ci ha condannato alla retrocessione”.
“La nuova stagione ripartirà con Paolo Citrini. Ha vissuto tante anime del club e questo rappresenta senza dubbio un valore aggiunto, perché gli permette di avere una visione completa della realtà Dinamo. Parte sicuramente avvantaggiato rispetto ad altri”.
“Con Luca Vitali ci conosciamo da anni e abbiamo vinto una Lega Due insieme. Ha tante qualità: è un leader sia in spogliatoio sia sul campo, ed è una caratteristica che ci ha colpito molto. Abbiamo tracciato una linea e si riparte, a 360 gradi. La visione del club è chiara”.