Una scena da film d’azione ha sconvolto Nuoro all’alba di oggi, sabato 11 ottobre: un commando ha assaltato il deposito dei Monopoli di Stato nella zona industriale di Prato Sardo, bloccando l’intera area con catene, chiodi e presunti ordigni. L’azione, fulminea e pianificata, ha avuto ripercussioni pesanti sulla viabilità e sui trasporti pubblici, lasciando la città e il suo hinterland in uno stato di paralisi e inquietudine.
L’assalto: un colpo da decine di migliaia di euro
Intorno alle 2 del mattino, almeno cinque persone a bordo di due furgoni hanno fatto irruzione nel deposito dei Monopoli. Uno dei mezzi è stato usato come ariete per sfondare l’ingresso, mentre l’altro ha trasportato scatoloni di sigarette e prodotti da fumo per un valore stimato attorno ai 20.000 euro. Prima di fuggire, i malviventi hanno disseminato le strade di accesso con chiodi artigianali, steso catene metalliche e collocato due bombole di gas, apparentemente vuote, per simulare un ordigno.
La rivendicazione misteriosa
A rendere l’episodio ancora più inquietante è la presenza di uno striscione appeso alla catena che bloccava la carreggiata, con la scritta: «Bloccate gli impianti o blocchiamo le industrie». Un messaggio criptico che lascia intendere una possibile matrice dimostrativa o intimidatoria, ma il movente resta ignoto. Le forze dell’ordine non escludono alcuna pista: dal sabotaggio industriale alla protesta organizzata, fino al diversivo per coprire il furto.
Zona industriale blindata e trasporti pubblici in tilt
Dalle 4 del mattino, Prato Sardo è completamente inaccessibile. La strada d’ingresso è stata chiusa per la presenza di chiodi e del presunto ordigno, in attesa della bonifica da parte degli artificieri. Sul posto operano polizia, carabinieri, vigili del fuoco e squadra mobile, impegnati nelle indagini e nella messa in sicurezza dell’area.
Il blocco ha avuto gravi ripercussioni sui trasporti pubblici: i bus dell’Arst non sono potuti partire dal deposito, lasciando centinaia di studenti pendolari senza collegamenti verso le scuole, e interrompendo le tratte verso Cagliari, Sassari e i paesi del circondario.
Una città sospesa tra paura e indignazione
Nuoro si risveglia oggi con un senso di vulnerabilità e sgomento. L’assalto non è solo un furto, ma un attacco alla sicurezza collettiva e alla funzionalità di un’intera area produttiva. Le indagini sono in corso, con l’analisi delle telecamere di sorveglianza e la raccolta di testimonianze. Nessuna esplosione è stata registrata, né si segnalano feriti, ma l’allerta resta alta.
L’episodio solleva interrogativi profondi: chi c’è dietro questo blitz? Qual è il vero obiettivo? E soprattutto, come garantire che Nuoro non diventi teatro di nuove azioni destabilizzanti? La città attende risposte, mentre il silenzio e il vuoto delle strade raccontano una mattina che non verrà dimenticata tanto presto.