Il 29 maggio l’associazione Aps Ciliegeti Aperti organizza una festa in onore del dolce frutto nell’amena vallata di Villascema
Belle, dolci e polpose, le ciliegie di Villacidro sono una festa per il palato ma anche gioia grande per gli occhi. Tenere e succose, viene voglia di accarezzarle con le labbra e di morderle con delicatezza. Non è facile però trovare il succoso frutto in un qualunque banco di mercato, ecco perché, generosi all’inverosimile, i villacidresi da tempo immemore organizzano – ora grazie all’associazione Aps Ciliegeti Aperti e con la collaborazione dell’amministrazione comunale – una festa in suo onore nell’amena vallata di Villascema, vicino alla chiesa campestre dedicata a San Giuseppe. Il conto alla rovescia è cominciato, il taglio del frutto è fissato per il 29 maggio.

E sarà un viaggio a ritroso nel tempo. «Il ritorno alla festa delle ciliegie era stata celebrato nel 2017, l’anno successivo era stata riproposta con risultati eccezionali. La terza edizione, del 2019, fu rinviata per maltempo, lo stesso è accaduto negli ultimi due anni a causa del Covid 19», ha imprecato Francesco Curridori, presidente di Ciliegeti Aperti.
La sagra di oggi è la discendente diretta della vecchia festa delle ciliegie organizzata un tempo dalla Pro Loco, ma ha una bella variante: apre i ciliegeti ai visitatori.
«Questo consente di osservare e vivere le varie tecniche di coltivazione adottate dai singoli produttori», ha detto con entusiasmo Curridori.
I soci di Aps vangano, zappano e dissodano la terra esclusivamente nella vallata di Villascema. «Sappiamo che nelle nostre campagne si lavorano ottime ciliegie anche in altre località, tuttavia la zona storica di coltivazione, la più rinomata e la più conosciuta, è proprio Villascema», ha sostenuto Curridori. L’impegno dei soci è quello di valorizzare il patrimonio ambientale e produttivo che gli antichi villacidresi hanno tramandato con tanti sacrifici.
Nella vallata e nelle località adiacenti, Croigas e Gutturu e terra, si coltivano diverse varietà di ciliegie, con risultati incoraggianti sia sotto l’aspetto produttivo che quello qualitativo. «Tra le qualità più apprezzate consumatori posso citare le Bigareau, le Giorgia, le New Star e altre di recente introduzione come le Sweet e le Royal», ha spiegato il presidente.
Tutte coltivar eccellenti, ma nel firmamento delle ciliegie di Villacidro ce n’è una più sfavillante delle altre, la grande Barracocca. «È la nostra ciliegia, la nostra storia: curata e propagata dai nostri nonni, ci è stata tramandata ai nostri padri. Grazie a loro impegno oggi raccogliamo i frutti di quella passione, noi vogliamo che la nostra generazione sia in grado di agire come i nostri avi, perché sa cerexia Barracocca è il simbolo delle ciliegia villacidrese», ha concluso Curridori, che ha anche voluto ringraziare «gli sponsor, i volontari e le forze dell’ordine che con il loro impegno da sempre contribuiscono all’evento».
Una citazione merita l’assessore Marco Erbì, «cui spetta il merito di aver creduto nel progetto e di aver riportato le festa nel suo sito storico», ha spiegato il socio Aps Tore Mandis. Dolcissimo il commento di Monia Scano sul sito Facebook di Ciliegeti Aperti: «Villacidro grazie. Tutto finalmente torna alla normalità»
Ciliegie ce n’è. Che festa sia.