Nasce a Sassari “STOREBOOK®” il primo software al mondo per locali commerciali

Nasce a Sassari “STOREBOOK®” il primo software al mondo per locali commerciali

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LA PIATTAFORMA  PERMETTERÀ  A TUTTI I PROPRIETARI DI IMMOBILI COMMERCIALI E LE AGENZIE IL DIALOGO DIRETTO CON LE MULTINAZIONALI

Parte da Sassari la rivoluzione nelle transazioni del mondo del retail e del real estate.

Il gruppo Masema, supportato da Piramis (excellent partner di Vodafone) e DGT Studio (altra azienda del territorio di Sassari) porta al varo la prima applicazione al mondo che permetterà il dialogo diretto fra i brand di qualunque settore merceologico (moda, ristorazione, oggetti casa, profumeria, sport, brico, grande distribuzione organizzata, ecc ecc) e chiunque detenga in Italia il possesso di un immobile commerciale sia esso locale o terreno edificabile (cosiddetti Landlord).

La messa on – line è prevista per il 9 Novembre prossimo e certamente da quel momento in poi cambieranno gli usi e le metodologie di approccio verso i grandi marchi da parte delle agenzie immobiliari ma anche da parte dei proprietari immobiliari che fino ad oggi hanno dovuto contattare costose società specializzate nella intermediazione commerciale.

Con l’avvento di STOREBOOK® proprietari, agenzie immobiliare, banche, associazioni di categoria, fondi immobiliari, investitori potranno direttamente e senza intermediari contattare le insegne del mass market e del lusso al fine di proporgli per la vendita e per l’affitto il proprio locale sia esso urbano, periferico o inserito in un centro commerciale.

Riccardo Gianino, Amministratore Unico del Gruppo Masema, presenta così il software “Il progetto si basa su un potentissimo ed anche molto complesso algoritmo e che sta alla base di STOREBOOK®. Il software fornirà per ogni immobile inserito a sistema la relativa compatibilità con le più importanti insegne mondiali del commercio di qualunque settore merceologico. Tale compatibilità generata dall’algoritmo si baserà sull’incrocio dei dati relativi agli standard dimensionali, vetrine, altezze dei locali e di posizionamento dei principali marchi, incrociate con le caratteristiche del proprio immobile. Una volta generata la compatibilità sarà possibile contattare ciascun brand al fine di proporgli la propria offerta immobiliare per l’affitto o per l’acquisto”.

Riccardo Gianino continua: “Il progetto nasce in un momento storico molto delicato dell’economia mondiale alla ricerca di economie sempre maggiori. STOREBOOK® si pone come uno strumento innovativo digitale capace di supportare i brand nelle ricerche immobiliari sul territorio italiano (e quin ottimizzando il tempo lavorativo e riducendo al minimo i costi della ricerca) permettendo ad essi ed a tutti coloro che possiedono un locale commerciale di dialogare.”

L’algoritmo si aggiorna quotidianamente delle caratteristiche dimensionali e strutturali richieste dai principali brand e ad oggi sono registrati oltre 350 standard dimensionali di altrettante insegne.

Le principali differenze fra le grandi vetrine immobiliari oggi presenti sul mercato (ndr, Immobiliare.it, Casa.it, Idealista.it) e STOREBOOK® sono fondamentalmente due: la presenza dei brand come principali utilizzatori del software (il principale valore aggiunto del software) e la possibilità di dialogare privatamente con i brand pur in presenza di un locale non–vacante”.

Riccardo Gianino commenta così questa imminente rivoluzione digitale: “STOREBOOK® opererà con la massima riservatezza e privacy sia per i brand sia per i landlord e consentirà di accedervi a chiunque anche con un profilo totalmente Free. Ogni agenzia o proprietario potrà proporre il proprio locale sia in uno spazio pubblico sia in una bacheca privata ed in visione esclusiva al brand contattato foss’anche in concorrenza proprio con il conduttore tutt’ora presente. Questo permetterà al proprietario/agenzia di verificare immediatamente il valore del proprio locale, la sua appetibilità sul mercato retail e comprendere se le aspettative di canone di locazione o prezzo di vendita siano in linea con le possibilità del mercato reale non strettamente coerente con i valori OMI (ndr, Osservatorio del Mercato Immobiliare)”.

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