venerdì 16 Ottobre 2026
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Monserrato, Valeria Sollai è la seconda vittima del botulino in Sardegna

Monserrato, Valeria Sollai è la seconda vittima del botulino in Sardegna

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Valeria Sollai

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Una nuova tragedia ha colpito la Sardegna, lasciando sgomenta la comunità di Monserrato

Valeria Sollai, 62 anni, è deceduta nella notte al Policlinico universitario dopo settimane di ricovero in rianimazione a causa di una grave intossicazione da botulino. La donna è la seconda vittima accertata del focolaio scoppiato in seguito alla “Fiesta Latina”, evento tenutosi a fine luglio nella città metropolitana di Cagliari.


Una festa trasformata in incubo

La “Fiesta Latina” doveva essere un momento di gioia e condivisione, ma si è rivelata fatale per Valeria Sollai e per Roberta Pitzalis, 36 anni, deceduta l’8 agosto dopo aver consumato pietanze contenenti guacamole contaminato. Entrambe le donne avevano mangiato presso lo stesso chiosco, gestito da Christian Gustavo Vincenti, ora indagato per omicidio colposo, lesioni e commercio di alimenti nocivi.

La lotta in ospedale

Valeria, cuoca in una scuola primaria di Monserrato, era stata ricoverata immediatamente dopo la comparsa dei sintomi. Nonostante gli sforzi del personale medico, le sue condizioni si sono aggravate fino al tragico epilogo. La Procura di Cagliari ha disposto l’autopsia per chiarire le cause esatte del decesso.

Indagini e responsabilità

L’inchiesta si concentra sulla filiera di preparazione e conservazione degli alimenti serviti durante la manifestazione. Secondo le prime ricostruzioni, il batterio potrebbe essersi sviluppato in confezioni di guacamole acquistate in un supermercato locale. Otto persone in totale sono rimaste intossicate: una ragazza di 14 anni è ancora ricoverata a Monserrato, mentre un bambino di 11 anni è in cura al Gemelli di Roma.

Dolore e domande

La morte di Valeria Sollai ha scosso amici, colleghi e familiari la ricordano come una donna generosa e solare, amata dai bambini della scuola dove lavorava. Il bilancio dell’intossicazione da botulino sale così a due vittime, ma le ferite aperte da questa tragedia sono ben più profonde.

Un monito per il futuro

Le autorità sanitarie ribadiscono l’importanza di controlli rigorosi, soprattutto in occasione di eventi pubblici. La Sardegna, ancora sotto shock, chiede giustizia e maggiore sicurezza alimentare, affinché nessun’altra festa si trasformi in lutto.

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