Una notte di musica, passione e impegno sociale ha infiammato l’Anfiteatro Maria Pia di Alghero, dove Manu Chao ha portato il suo tour “Ultra Acoustic” davanti a quasi 5.000 spettatori in delirio
L’evento, parte dell’Alguer Summer Festival, ha confermato ancora una volta il legame profondo tra l’artista franco-spagnolo e il pubblico italiano.
Un palco essenziale, un suono travolgente
Alle 22:30, Manu Chao è salito sul palco con una formazione ridotta: chitarra, voce, un secondo chitarrista e un percussionista. Nessuna scenografia elaborata, solo musica pura. Il risultato? Un suono potente e diretto, capace di riempire l’arena e coinvolgere ogni angolo del pubblico. Le transizioni tra i brani sono state rapide, senza pause, mantenendo alta l’energia per tutta la durata del concerto.
Train To Roots: l’apertura made in Sardegna
A scaldare l’atmosfera prima dell’arrivo di Manu Chao ci hanno pensato i Train To Roots, band reggae sarda tra le più apprezzate in Europa. Il loro set ha trasformato l’attesa in una vera festa, con ritmi coinvolgenti e un pubblico già in movimento.
Musica e messaggi: il manifesto di Manu Chao
Nato a Parigi da genitori spagnoli fuggiti dalla dittatura franchista, Manu Chao ha sempre portato sul palco un messaggio di libertà, resistenza e diritti umani. La scaletta ha incluso i suoi grandi classici — Desaparecido, Bongo Bong, Me gustas tú, La primavera — cantati a squarciagola da un pubblico eterogeneo, composto da fan di tutte le età.
Un concerto che è diventato festa
Più che un semplice live, quello di Alghero è stato un rito collettivo. Applausi, cori, balli e un’energia contagiosa hanno trasformato la serata in un momento di condivisione e celebrazione. Nessun calo, nessuna distrazione: solo musica e partecipazione.
Un evento da ricordare
Organizzato da Shining Production in collaborazione con Roble Factory, Comune di Alghero e Fondazione Alghero, il concerto si inserisce nella rassegna “Spettacoli di Parole”, che unisce musica e narrazione, arte e riflessione.
Manu Chao ha dimostrato ancora una volta che la sua musica non ha bisogno di orpelli: bastano una chitarra, una voce e un messaggio sincero per creare magia.