Per lunghi tratti è sembrato di assistere a una replica della sfida della scorsa stagione. Un Cagliari ordinato, compatto e pronto a colpire nelle poche occasioni concesse, e una Juventus padrona del possesso ma incapace di trasformare la superiorità territoriale in occasioni concrete. Alla fine, però, i bianconeri sono riusciti a evitare il ko grazie a Randal Kolo Muani, autore del gol dell’1-1 che ha spento sul nascere il sogno rossoblù
La partita si era messa subito sui binari preferiti dalla squadra di Fabio Pisacane. La Juventus ha monopolizzato il pallone fin dai primi minuti, arrivando a sfiorare l’80 per cento di possesso, ma senza trovare varchi nella difesa sarda. E così, al primo vero affondo, il Cagliari ha colpito.
L’episodio decisivo del primo tempo arriva dopo una carambola nell’area bianconera. Daniel Maldini recupera palla già nella costruzione dell’azione, si lancia in avanti e conclude una splendida progressione raccogliendo l’assist di Mendy. Per il numero dieci rossoblù è il quarto gol consecutivo in campionato, un’altra conferma di un momento di forma straordinario che coincide anche con il giorno del suo compleanno.
La rete accende l’Unipol Domus e manda in difficoltà una Juventus che continua a manovrare senza trovare sbocchi. I tentativi dalla distanza di Conceição e Nico González, insieme a qualche accelerazione di Sarr, non bastano per impensierire seriamente la retroguardia rossoblù. Anzi, è il Cagliari ad andare più vicino al raddoppio: Winks sfiora il 2-0 con una conclusione che costringe Vicario a un intervento di alto livello.
La squadra di Pisacane interpreta il match con personalità e sacrificio. Adopo, Romano e lo stesso Winks coprono ogni zona del campo, mentre l’esperienza di Mina diventa fondamentale per limitare e innervosire Kolo Muani, fino a quel momento praticamente fuori dalla partita.
Nella ripresa, però, la Juventus aumenta il ritmo e trova nuove energie dalla panchina. L’ingresso di Zhegrova cambia volto all’attacco bianconero: il kosovaro spinge con continuità sulla fascia destra e crea le premesse per il forcing finale.
Dopo oltre ottanta minuti di sofferenza, arriva così il pareggio della Juventus. Kolo Muani, fino a quel momento protagonista di una gara complicata, trova il guizzo giusto e firma di testa l’1-1. Un gol pesantissimo, che interrompe un digiuno lungo 231 giorni e restituisce fiducia all’attaccante francese.
Nel finale il Cagliari stringe i denti e porta a casa un punto prezioso, pur con il rammarico di aver accarezzato un’altra vittoria di prestigio contro i bianconeri. Dopo il triplice fischio non mancano le tensioni, con le espulsioni di Spalletti e Pisacane a testimoniare la posta in palio e la pressione accumulata durante novanta minuti vissuti sul filo dell’equilibrio.
Il pareggio consente al Cagliari di conservare il quarto posto in classifica, mentre la Juventus resta agganciata al Como a quota 11 punti. Per i rossoblù resta soprattutto la consapevolezza di poter mettere in difficoltà chiunque. Per i bianconeri, invece, molte domande restano aperte: il risultato evita la sconfitta, ma la svolta attesa da Spalletti appare ancora lontana.
CAGLIARI-JUVENTUS 1-1 | IL TABELLINO
Rete: 20′ Maldini (C), 81′ Kolo Muani (J).
Cagliari: Caprile; Ze Pedro, Mina, Rodriguez (46′ Deiola), Obert (84′ Fazzini); Adopo, Winks, Romano; Massolin (60′ Fadera), Maldini (69′ Sugawara); Mendy (69′ Nzola). A disposizione: Sherri, Radunovic, Kevin Carlos, Ciervo, Gagliardini, Kofler, Aurelio, Liteta, Sulev, Sugamele. Allenatore: Pisacane.
Juventus: Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumi, Celik (64′ Cambiaso); Douglas Luiz (84′ Koopmeiners), Sarr; Conceicao (46′ Zhegrova), McKennie (46′ Alajbegovic), Nico Gonzalez (60′ Woltemade); Kolo Muani. A disposizione: Pinsoglio, Radu, Gatti, Kelly, Rugani, Cabal. Allenatore: Spalletti.
Ammoniti: McKennie (J), Rodriguez (C), Deiola (C).
Espulsi: Spalletti e Pisacane (non dal campo)
Assist: Mendy, Alajbegovic
1° ASSISTENTE: Rossi C.
2° ASSISTENTE: Lo Cicero
QUARTO UOMO: Doveri
VAR: Camplone
AVAR: Maggioni