sabato 18 Aprile 2026
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L’invasione di cavallette: allarme di Coldiretti “i fondi non bastano”

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L’invasione delle cavallette non accenna a dare tregua agli abitanti dell’isola tanto che diversi comuni si sono visti costretti a dichiarare lo stato di calamità 

Le cavallette sono un problema per alcune zone della Sardegna centrale. A causa della loro periodica invasione si registrano ingenti danni alle coltivazioni, in particolare alle colture cerealicole, ma anche a quelle foraggere; e portano con sé anche problemi di carattere ambientale, legati alla massiva diffusione dell’infestazione agli habitat di insediamento.


Coldiretti Nuoro Ogliastra rilancia l’allarme per le cavallette che tra qualche mese potrebbero invadere e radere al suolo per il quarto anno consecutivo i campi del centro Sardegna, “ma nel frattempo – denuncia l’organizzazione – non è ancora partito il piano di prevenzione e quello programmato non ha i fondi necessari per essere attuato”.

Nei giorni scorsi l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, ha dato l’approvazione della delibera regionale che stanzia 800mila euro per il triennio 2021-2023 (500mila per il 2021, 200mila per il 2022 e 100mila per il 2023) per le misure di contenimento e contrasto, la Coldiretti ritiene i fondi “insufficienti” e ricorda che le risorse stanziate nel 2020 per il ristoro dei danni, 400mila euro, sono ferme al palo: “al momento – precisa il direttore Alessandro Serra – non è arrivato ancora neppure un centesimo alle aziende agricole nonostante abbiano subito perdite importanti”

“Le aziende agricole che si trovano lungo la Valle del Tirso – spiega il presidente Leonardo Salis – cominciano ad aver paura per l’avvicinarsi della primavera e la nuova schiusa delle uova delle locuste che si tradurrà con la perdita di colture e pascoli in un raggio che potrebbe interessare più degli oltre 30mila ettari coinvolti lo scorso anno”.

 

Il piano di contrasto

Della spesa complessiva, una quota di 300mila euro è destinata alla predisposizione di un Piano per le attività di studio, monitoraggio, prevenzione e contrasto alla diffusione del fenomeno e al supporto delle attività. L’agenzia Laore ha rilevato la presenza di questo parassita principalmente nella Provincia di Nuoro, nei territori di Ottana, Noragugume, Sedilo, Silanus, Orotelli e Bolotana.

Le linee guida

Finora, è stato definito un documento di Linee guida, sotto la supervisione scientifica dell’Università di Sassari. Il documento registra la necessità di un monitoraggio per l’individuazione delle aree infestate e per la valutazione dell’ortotterofauna nel suo complesso e degli antagonisti naturali delle specie infestanti, oltre a interventi di riequilibrio dell’entomofauna utile, a un campionamento su aree pilota, ad attività di lotta con mezzi agronomici, fisici, chimici e biologici, in campo e in laboratorio, al trasferimento delle conoscenze acquisite al personale tecnico degli enti regionali e alla divulgazione ad amministrazioni locali, scuole, cittadini e operatori del settore agricolo.

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