sabato 18 Aprile 2026
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La scienza che commuove: Marta e Lorena nel segno di Rosalia Uras

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Il Premio “Rosalia Uras Medica” celebra la ricerca e la dedizione: Marta Scolè e Lorena Lubrano Lavadera le vincitrici della IV edizione

Due serate, due città, due giovani donne. Un unico filo rosso: la memoria viva di Rosalia Uras, medico e donna che ha scelto di dedicarsi al prossimo con generosità e passione. È questo lo spirito che anima la quarta edizione del Premio “Rosalia Uras Medica”, promosso dall’Associazione Culturale e di Promozione Umana che porta il suo nome, in collaborazione con i Comuni di Sassari, Cagliari e San Sperate, e con il sostegno della Fondazione di Sardegna.


Marta Scolè premiata a Sassari

La prima serata si è svolta ieri al Palazzo di Città di Sassari, dove la dottoressa Marta Scolè, originaria di Vigevano e laureata in Medicina presso l’Università di Sassari, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per la sua tesi dal titolo “Understanding the role of gut mucosal immunity in multiple sclerosis towards the development of new therapies”. Un lavoro selezionato dal Comitato scientifico presieduto dal dottor Raimondo Ibba, con il contributo di docenti come Salvatore Rubino, Antonella Pantaleo, Paolo Contu, Antonello Pani e PierPaolo Terragni.

La cerimonia ha visto la partecipazione di figure istituzionali e accademiche: la presidentessa della Commissione Sanità della Regione Sardegna Carla Fundoni, il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, il presidente della Fondazione di Sardegna Giacomo Spissu e il professor Andrea Piana, delegato del magnifico rettore. Emozionante l’intervento del relatore della tesi, il professor Francesco Cucca, che ha elogiato il talento e la sensibilità della giovane premiata. Il pubblico, numeroso e partecipe, ha accompagnato con applausi sinceri ogni momento della serata.

A chiudere l’evento, le sonorità avvolgenti del Kahil El’Zabar’s Ethnic Heritage Ensemble Quartet, arrivato da Chicago per portare sul palco del Teatro Civico un viaggio musicale tra radici etniche e sperimentazione contemporanea. Un finale inaspettato e potente, che ha dato voce all’universalità della cura e della ricerca.

Stasera a Cagliari: Lorena Lubrano Lavadera

Il Premio prosegue questa sera al Teatro Massimo di Cagliari, dove sarà consegnato alla dottoressa Lorena Lubrano Lavadera, laureata presso l’Università di Cagliari con una tesi innovativa: “HER2-low e HER2-ultralow nel carcinoma mammario: valutazione immunoistochimica, confronto inter-osservatore e contributo dell’intelligenza artificiale”, sotto la guida della professoressa Clara Gerosa.

Un premio che unisce

Nato nel 2021, il Premio “Rosalia Uras Medica” ha già riconosciuto il valore di sette giovani laureati – sei donne e un uomo – in ambiti che spaziano dalla Medicina alla Giurisprudenza, dalle Scienze Infermieristiche alla tutela dei diritti fondamentali. Un’iniziativa che non premia solo l’eccellenza accademica, ma anche l’impegno etico e sociale, in linea con l’eredità morale di Rosalia Uras.

Una memoria che ispira

La forza del Premio sta nel suo messaggio: ricordare una donna che ha scelto la medicina come atto d’amore verso la comunità, e trasformare quel ricordo in azione concreta, sostenendo la ricerca e valorizzando chi oggi ne raccoglie il testimone.

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