sabato 18 Aprile 2026
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La rivoluzionaria villa a emissioni zero

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Fonti rinnovabili e un’altissima efficienza energetica: i segreti dell’unica casa attiva in affitto in Italia. L’architetto Guerini(Alpina Immobiliare): «Vogliamo che il nostro modello diventi un esempio: ne va del futuro del pianeta» 

 


Una casa indipendente, a impatto ambientale più che neutrale, positivo. In poche parole, una casa attiva. L’unica, in Italia, che a oggi si può affittareVilla Arianna, una delle Ville di montagna di Alpina Immobiliare, situato a Ponte di Legno (BS), produce, grazie alle sue fonti energetiche rinnovabili, più energia di quella che consuma, redistribuendola nella rete elettrica. Un elemento di richiamo non secondario, per l’ormai sempre crescente numero di persone che tengono in grande considerazione la sostenibilità ambientale anche nelle scelte legate al tempo libero.

«La nostra è una realtà famigliare, fondata più di 40 anni fa», spiega l’ingegnere Marco Guerini. «Il Gruppo ha sempre creduto e investito molto nell’efficienza energetica, ben prima che il tema diventasse sentito come lo è ora. Già negli anni Ottanta eravamo eravamo visti come pazzi a realizzare case con vetri a doppia camera, per aumentare l’isolamento termico. Ben presto ci siamo resi conto che non solo potevamo realizzare case efficienti, ma potevamo spingerci oltre. Lo abbiamo fatto, con villa Arianna, grazie a un importante lavoro ingegneristico ed architettonico che ha coordinato la produzione energetica con l’efficientamento a 360°».

Ma quali sono i segreti di villa Arianna? La produzione di energia elettrica è garantita dai pannelli solari, dotati di un sistema di accumulo dell’energia per garantirne l’utilizzo anche in assenza di luce. Durante il giorno serve poca energia ma c’è tanta luce, mentre di notte, quando i pannelli solari non funzionano, l’energia accumulata durante il giorno torna utile. Lo stesso principio permette all’abitazione di diventare un hub di distribuzione, verso la rete elettrica, dell’energia prodotta in eccesso rispetto al fabbisogno interno. La casa sfrutta anche un impianto geotermico, reso efficiente da un sistema di isolamento a stratigrafie complesse.

Che villa Arianna sia a tutti gli effetti una casa attiva è attestato da un rodaggio di due anni, in cui gli ingegneri di Alpina hanno potuto constatare una produzione di energia all’interno dell’abitazione superiore, in media, di circa il 15% rispetto all’energia consumata (11,82 kWh/mq prodotti e 9,96 consumati nel 2020, 11,02 prodotti e 10,2 consumati nel 2021). In pratica, un impatto ambientale non solo neutrale, ma positivo: negli ultimi due anni la sola villa Arianna ha evitato la produzione di oltre 20 tonnellate di anidride carbonica, risparmiando quella che sarebbe stata emessa con l’utilizzo di fonti fossili per l’energia autoconsumata, ma anche fornendo energia pulita in eccesso al sistema elettrico.

 

«È facile pensare di essere sostenibili utilizzando apparecchi o mezzi di trasporto elettrici», aggiunge Guerini. «Ma la rete elettrica è ancora in gran parte alimentata da fonti non rinnovabili. Nel nostro piccolo noi abbiamo dimostrato che possiamo avere un’impronta positiva sull’ambiente. L’abbiamo fatto con un modello del tutto scalabile anche nel privato, che ci auguriamo diventi una best practice. Chi se lo può permettere dovrebbe pensarci: ne va del futuro del pianeta».

 

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