Si è svolta a Roma la X edizione di Maker Faire Rome The European Edition, il premio promosso da Unioncamere per lo sviluppo dell’innovazione tecnologica
Nel corso degli anni l’evento ha raccolto sempre più consensi fino a diventare un vero e proprio punto di riferimento per le aziende che si occupano del settore digitale. L’edizione di quest’anno, in tre giorni, ha registrato 45.000 presenze e ha catalizzato l’attenzione soprattutto sul tema dell’ambiente e del sociale.
Particolare risalto ha avuto anche il Premio TOP of the PID, giunto alla IV^ edizione, che ha selezionato interessanti progetti tecnologici delle PMI (piccole e medie imprese). Lo scopo era quello di individuare progetti che potessero apportare significativi miglioramenti in 6 categorie: Sostenibilità; Sociale; Manifattura Intelligente e Avanzata; Servizi e Commercio; Turismo; Nuovi modelli di business 4.0.
Le candidature pervenute sono state 118 e, oltre ai sei vincitori nelle varie categorie, ci sono state anche due menzioni speciali per altrettante aziende che hanno riscosso un grande successo da parte del pubblico.
Una vera e propria community ha vissuto a stretto contatto dal 7 al 9 ottobre, scambiandosi idee, pareri, consigli. Si sono create sinergie e collaborazioni per progetti futuri.
E Sassari ha avuto la soddisfazione di conquistare il premio per la categoria “Manifattura Intelligente e Avanzata” grazie al progetto della CUBE CONTROLS SRL.
Si tratta di un simulatore di guida che crea un sistema di protezione per la manodopera coinvolta in operazioni di movimentazione terra. Un progetto che consente, dunque, di avere una maggiore sicurezza sul posto di lavoro.
Dietro la CUBE CONTROLS SRL ci sono Fabio Sotgiu e Massimo Cubeddu. Fondano l’azienda nel 2016 e, in poco tempo, riescono a diventare leader nel settore degli hardware per simracing. I loro volanti sono conosciuti per la qualità dei materiali, il design, la lavorazione a mano, l’attenzione ai dettagli. Tutto questo gli ha permesso di vantare, tra i propri clienti, piloti professionisti (Montoya, Barrichello) e case automobilistiche come Mercedes- AMG.
Sono passati sei anni da quando Fabio e Massimo hanno creduto nel loro sogno. Oggi, non lavorano più nel retro di un negozio di bici, hanno 14 dipendenti e creano piccoli gioielli tecnologici Made in Sardegna nell’area industriale di Sassari.
Quando si incomincia un viaggio, un’avventura, non ha importanza quanto possa essere lungo e difficile il percorso. Ciò che importa è l’esperienza acquisita, è il lavoro di squadra. E proprio come nelle gare, la squadra vincente è quella che collabora in perfetta sinergia.