sabato 18 Aprile 2026
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Insulae Lab, “Isculta” di Marcella Carboni in scena a Olbia e a Sassari

Insulae Lab, “Isculta” di Marcella Carboni in scena a Olbia e a Sassari

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Un’esperienza da vivere a contatto con le intime profondità di Sardegna che torna sul palco dopo il  fortunato debutto dello scorso anno a Berchidda


Una delle produzioni originali griffate Insulæ Lab – Centro di Produzione Musica. Una artista sarda che suona in Europa, musicista che dell’arpa ha fatto un’arte declinandola a tal punto da conquistare a suon di applausi e consensi la grande platea del Jazz: Marcella Carboni. Due magistrali interpreti del contrabbasso e della batteria che la accompagnano in scena: Paolino Dalla Porta e Stefano Bagnoli.

Due date da segnare in rosso sul calendario: 08 maggio a Olbia ore 1910 maggio a Sassari ore 18. Due luoghi belli e prestigiosi, luoghi di Cultura dove la Cultura si esprime al meglio delle sue possibilità: l’Archivio Mario Cervo di via Grazia Deledda nr 26 a Olbia e la Pinacoteca Nazionale di piazza Santa Caterina nr 4 a Sassari. Due straordinarie versioni di un concerto unico nel suo genere: in duo con Marcella Carboni accompagnata dalla potenza del contrabbasso di Paolino Dalla Porta per la platea gallurese e in trio per quella sassarese, con la batteria di Stefano Bagnoli a sommarsi armonica all’insieme.

Isculta, ascolta. “Mettiamoci in ascolto“. Un invito rivolto da Marcella Carboni al pubblico e ai musicisti sul palco. Suoni a cui connettersi musicalmente, da cui lasciarsi ispirare e qualche volta sovrastare: il suono è appunto al centro di questo concerto. L’arpa elettroacustica, insieme al contrabbasso di Paolino Dalla Porta e alla batteria di Stefano Bagnoli, sarà colonna sonora dell’immaginazione di ascoltatori e ascoltatrici. Immaginazione alimentata dagli impulsi e dalla sensazioni. Arpa, contrabbasso e batteria dialogano tra loro immersi in una dimensione Sardegna fatta di vento, risacca, feste paesane, campane, riti popolari, respiri e riverberi che appartengono da sempre alle memorie isolane.

Olbia, info e prenotazioni al 3426476726; ingresso intero 10 euro, riduzione soci 8 euro. Sassari, info e prenotazioni necessarie al 3498024059;

Bio

Marcella Carboni è arpista, compositrice, improvvisatrice e didatta. Il jazz contemporaneo di Marcella Carboni è fatto di suono puro ed elettronica, scrittura e improvvisazione. Oltre alle tappe formative tradizionali, dal diploma in arpa classica alla laurea in jazz, e allo studio della composizione, sono le collaborazioni artistiche a indirizzare da subito la sua strada. Nomi di punta della scena europea come Bruno Tommaso, Rosario Giuliani ed Enrico Intra hanno voluto lavorare con lei, spesso scrivendo composizioni pensate per il suo strumento o affidandole alcune delle proprie pagine, come è successo con un gigante del jazz come Enrico Pieranunzi. Se da una parte è stata influenzata dal jazz mainstream, dall’altra le esperienze con Butch Morris, con il Sonic Genome di Anthony Braxton o con il collettivo di improvvisatori Franco Ferguson hanno contribuito a sviluppare la sua anima di improvvisatrice radicale. La sua arpa elettroacustica è spesso al centro di trasmissioni televisive e radiofoniche, come “Piazza Pulita” su La7 con lo scrittore Stefano Massini, “Storie Mondiali” su Sky Arte/Sky Sport con Federico Buffa, “Radio2 Social Club” con Luca Barbarossa e Virginia Raffaele. Dal vivo e nelle incisioni, ha fatto parte delle formazioni più varie, dal solo all’orchestra. Se i progetti più longevi sono con quelli in duo con voci femminili (Francesca Corrias, Elisabetta Antonini), con l’armonicista Max De Aloe o con il sassofonista Simone Alessandrini, l’ultimo lavoro discografico a suo nome è “This is not a Harp” con Paolino dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria. Un omaggio a Magritte, dove realtà e surrealismo trovano i propri analoghi musicali in momenti di scrittura densa e di improvvisazione radicale, mentre l’arpa nega se stessa e, ancora una volta, va ben oltre l’immagine stereotipata di strumento angelico per eccellenza. Da sempre in prima linea per l’affermazione dell’arpa come strumento capace di inserirsi a pieno titolo nell’ambito jazzistico, Marcella Carboni porta avanti da oltre dieci anni un’intensa attività didattica e divulgativa, portando l’arpa jazz nei conservatori e nelle scuole d’arpa italiane ed estere. Un’esperienza che nel 2018 è culminata con la pubblicazione del metodo “JAZZ HARP – A Practical Method” per la casa editrice americana Vanderbilt Music Company, specializzata in musica per arpa

Paolino Dalla Porta è considerato uno dei più interessanti ed eclettici contrabbassisti della scena jazz italiana ed europea. Fin dai suoi esordi alla fine degli anni ’70, ha sempre cercato di coniugare vari linguaggi musicali che fondessero la musica improvvisata e creativa, la musica mediterranea ed etnica alla tradizione Jazz. In oltre trent’anni di attività è stato promotore e collaboratore di moltissimi gruppi che grazie alla ricerca di musiche e linguaggi originali hanno contribuito alla creazione di quella che è stata definita come una vera e propria corrente di Jazz italiano ed europeo: Nexus, Democratic Orchestra Milano, Ishtar 5tet, Stefano Battaglia Trio, Enrico Rava 4tet, Maurizio Giammarco Trio e 4tet, Elena Ledda, Antonello Salis 5tet, Grande Orchestra Nazionale, Bebo Ferra – Paolino Dalla Porta Duo, Gianluca Petrella Indigo 4tet, Paolo Fresu Devil 4tet, Tino Tracanna Acrobats 5tet, Giovanni Falzone Special Band solo per citarne alcuni. Inoltre ha collaborato ed inciso con moltissimi musicisti internazionali, fra i quali Pat Metheny, Dave Liebman, Lester Bowie, Paul Bley, Kenny Wheeler, Sam Rivers, Mick Goodrick, Adam Nussbaum, Michel Petrucciani, Don Cherry, Aldo Romano, Mal Waldrom, Roswell Rudd, George Garzone, Uri Caine, Bill Stewart, John Abercrombie, Kurt Rosenwinkel, Mark Turner, David Binney, Paul McCandless, Sainkho Namtchylak, Jeff Ballard, Steven Bernstein, Don Byron, John Tchicai, Avishai Cohen, etc. La sua discografia comprende oltre centocinquanta titoli, di cui una trentina come autore e coautore. Nel 1994 il suo disco “Tales” con ospite Kenny Wheeler è stato recensito con quattro stelle dalla prestigiosa rivista americana di jazz “Down Beat”. Insegna contrabbasso jazz al Conservatorio di Piacenza e presso i Seminari Estivi di Siena Jazz e Nuoro Jazz . Ha tenuto inoltre innumerevoli masterclass e seminari di strumento, improvvisazione jazz e musica d’insieme in tutta Italia. Nel 2015 è entrato a far parte del leggendario gruppo americano degli Oregon diretto da Ralph Towner ed oltre ad una intensa attività di free-lance, attualmente Dalla Porta collabora stabilmente con Paolo Fresu – Devil 4tet, Tino Tracanna – Acrobats, Bebo Ferra, Giovanni Falzone, Dino Rubino, Zlatko Kaucic e dirige varie formazioni (dal solo al quintetto), per le quali compone ed arrangia musica originale

Stefano Bagnoli nel 1978, appena quindicenne, inizia la sua attività da batterista sviluppando sino ad oggi un curriculum artistico invidiabile sia per le innumerevoli collaborazioni che per la monumentale discografia. Tra i tanti artisti internazionali citiamo le collaborazioni con Clark Terry, Harry Sweet Edison, Buddy De Franco, Johnny Griffin, Tom Harrell, Miroslav Vitous, Joe Lovano, Bob Mintzer, Randy Brecker, Uri Caine e Gil Goldstein. Suona stabilmente da anni nei gruppi di Paolo Fresu, Paolo Jannacci, Dado Moroni, Franco Ambrosetti e Massimo Ranieri. Talent scout e leader da anni di un proprio trio (Stefano Bagnoli We Kids Trio) con il nobile scopo di promuovere giovani talenti, da anni sostiene un notevole impegno didattico sia come docente che come autore di numerosi metodi e dvd sulla batteria Jazz e sulle spazzole, argomento quest’ultimo di cui è un apprezzato portabandiera in Italia: “Brushman” così come è stato affettivamente definito ormai da anni dalla comunità batteristica

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