Insieme per la Sardegna: 12 aziende sarde a sostegno delle famiglie in difficoltà

Insieme per la Sardegna: 12 aziende sarde a sostegno delle famiglie in difficoltà

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La Sezione Agroindustria e Alimentari di Confindustria Centro Nord Sardegna con la collaborazione delle catene della GDO, donano il 5 per cento dei prodotti venduti

Un contributo concreto in prodotti o in controvalore economico, un’azione di sostegno alle famiglie in difficoltà nella fase post emergenza Covid-19. Confindustria Centro Nord Sardegna, attraverso la Sezione Agroindustria e Alimentari, punta a garantire un intervento di solidarietà a favore dei cittadini più provati dalla crisi, attraverso un’iniziativa che vede la valorizzazione delle produzioni sarde di qualità. È il Progetto “Insieme per la Sardegna”, al quale hanno aderito dodici aziende, tra le più importanti e rappresentative del settore agroalimentare dell’isola, con circa 700 dipendenti e 223 milioni di euro di fatturato: Generale Conserve (As do Mar), Fratelli Pinna Industria Casearia, Distillerie Rau, Acqua San Martino, Acqua Giara, Rau Arte Dolciaria, Lucrezio Erre, Accademia Olearia, Sa Marigosa, Tanda & Spada, Sardinya Carni, Capichera.

In particolare, verrà devoluto il 5 per cento delle vendite di un paniere completo di prodotti (tonno, formaggi, olio, pasta, conserve, carni, dolci e liquori, vino, acqua), proposti a un prezzo di vantaggio. Il consumatore finale, con l’acquisto, parteciperà così a un intervento di sostegno economico per chi è in difficoltà, una donazione in merci o in valore a favore di Caritas e Croce Rossa Italiana.

L’iniziativa parte domani lunedì 8 giugno con i marchi SuperEmme e continuerà con le altre catene fino al mese di luglio.

Il progetto “Insieme per la Sardegna” è un segnale importante di collaborazione e unità tra aziende sarde, che si mettono insieme con un obiettivo comune di grande valore. Un’azione che punta alla solidarietà e che coinvolge anche le catene SuperEmme (marchi Iperpan e Superpan), Ibba srl (marchi Crai e Simply), Isa (marchi Nonna Isa, Sidis, Dimeglio, Puntodì e D’Italy), Scs (marchi Despar e Eurospar), Sardegna Più (marchi Sardegna Più e Coop) e Conad, che proporranno il paniere di prodotti tramite i loro iper e supermercati.

Tutti uniti, per la Sardegna, con la possibilità inoltre di sostenere l’economia locale. «Nei mesi di lockdown l’agroalimentare ha garantito beni di prima necessità – ricorda Luca Simula di Acqua San Martino e Giara –. Adesso vogliamo continuare a dare il nostro contributo in un momento ancora critico sotto l’aspetto sanitario, sociale ed economico, sostenendo le famiglie in difficoltà e al contempo rilanciando la filiera agroalimentare della Sardegna». «La nostra iniziativa è nata spontaneamente con la comune volontà di mettere a disposizione le nostre competenze per creare un progetto capace di auto-generare solidarietà su più livelli. Un modello circolare e virtuoso come sintetizzato nel logo dell’iniziativa con le quattro mani che abbracciano la Sardegna dove ognuna rappresenta uno degli attori che, grazie al proprio ruolo, contribuisce alla realizzazione del progetto: le aziende, la distribuzione, i consumatori e le associazioni di volontariato – spiega Giovanni Battista Valsecchi di Generale Conserve –. In questo momento c’è particolare bisogno di solidarietà. La Sardegna che aiuta la Sardegna a tutti i livelli: i consumatori – che grazie alle aziende e alla distribuzione avranno prezzi calmierati – che attraverso i loro acquisti aiuteranno chi è più in difficoltà e allo stesso tempo sosterranno le aziende e la distribuzione».

«Sono obiettivi che abbiamo subito condiviso: da un lato venire incontro ai consumatori con lo sconto sull’acquisto dei prodotti insieme alla GDO e dall’altro, soprattutto, sostenere le famiglie che hanno bisogno. Nonostante le forti difficoltà di questo periodo abbiamo continuato a lavorare sodo garantendo continuità ai fornitori del latte, ai clienti e ai dipendenti. E adesso continuiamo a garantire la nostra azione», dice Paolo Pinna di Fratelli Pinna Industria Casearia. «Anche noi non ci siamo mai fermati. Anzi, abbiamo convertito parte della produzione in forniture per farmacie e ospedali e ci siamo uniti in un fortissimo senso di squadra. Allo stato attuale, in una fase in cui l’obiettivo comune è il riappropriarsi della “vecchia” normalità, abbiamo ritenuto importante sviluppare insieme agli altri imprenditori questa attività benefica, al fine di poter apportare un piccolo contributo alle famiglie che stanno maggiormente risentendo di questo periodo di difficoltà, nella speranza che ciò possa generare un supporto al territorio», fa presente Pietro Rau di Distillerie Rau.

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