Sabato 09 agosto sul palco fronte baia alle 21 Il Baretto di Porto Ferro in collaborazione con la Cooperativa “Piccoli Passi” e il patrocinio del Comune di Sassari
Beppe Dettori è artista che naviga con sensibilità e sapienza le acque dell’arte musicale. Lo fa da anni, lo ha fatto solcando il Tirreno e cimentandosi con le più importanti platee nazionali. Ma ama la sua Isola, la racconta, la suona, la canta. La mette al centro di un progetto che – nello specifico – vuole essere una dichiarazione d’identità.
Venerdì 9 agosto (ore 21), Beppe Dettori porterà live sul palco del Baretto di Porto Ferro il suo ultimo e straordinario progetto in musica e parole, “Poni mente a me“. Con lui una squadra di voci, e musicisti e musiciste di alto, altissimo livello fra cui anche sua figlia Eleonora.Dopo il successo di critica e partecipazione delle prime uscite fra showcase e festival “Animas“, l’ultimo disco del cantautore e musicista stintinese è pronto ad abbracciare l’appassionato pubblico della baia. Un abbraccio speciale, perché “Poni mente a me” non è solo un disco: è proprio un atto d’amore verso la lingua sassarese turritana.
Un atto d’amore compiuto con stile, cuore, poesia da una voce inconfondibile, di quelle che alla prima nota riconosci anche in mare aperto. “È musica che suona come un promemoria: poni mente a me, non dimenticare chi sei – afferma Danilo Cappai, anima del Baretto -. Ed è per questo che al confine con la pineta, con vista tramonto e con il mare che ascolta, questo album suonerà ancora più forte, ancora più delicato, ancora più intenso“.
Un vero atto d’amore e d’arte a celebrare e raccontare in musica la lingua sassarese turritana
“Poni mente a me” è progetto musicale di canzoni e poesie, costruito in linea ad altri progetti simili che già contribuiscono alla conservazione della lingua Turritano-Sassarese “con la speranza che ce ne siano altri a far da cassa di risonanza e da esempio, soprattutto quei giovani e adolescenti, che determineranno l’evoluzione culturale di un popolo consapevole della propria identità. L’obiettivo? Musicare e portare in scena – mantenendole testualmente integre – le canzoni e le poesie scritte dal professor Mario Lucio Marras (decisivo per lo sviluppo progettuale), musicate e interpretate da Beppe Dettori e recitate da Eugenio Cossu assieme allo stesso Marras.
“Tutelare, con azioni artistiche e culturali, le opere teatrali e musicali, coinvolgendo nuove e future generazioni facendo sbocciare in loro un vero spirito identitario culturale. Questo meraviglioso patrimonio linguistico dell’Isola – spiega Beppe Dettori –, oltre a renderla unica rispetto al resto d’Italia, è stimolo ed è carburante utile ad evitare che lo stesso patrimonio scompaia per via di pregiudizi culturali o ragioni altre dovute a impennate globali“.
Biografie
Beppe Dettori è una delle voci più intense dell’Isola, capace di navigare sicuro anche oltre mare e superare confini sardi approdando a platee ambite e prestigiose, lasciando un segno “vocale” tangibile del suo passaggio. Ma è anche un fine indagatore del senso del fare musica in connessione ad elementi quali identità, appartenenza, valorizzazione. Lontano dalle semplificazioni ma centrato su concetti chiari e ben rappresentati. nasce a Stintino nell‘ottobre 1965. Già nel 1986 inizia l‘attività live concert nell‘Isola e nel 1988 si trasferisce a Milano dove rimane sino al 2010 svolgendo l‘attività di musicista, compositore e vocalist in diversi campi dell‘industria musicale. Negli anni novanta incrocia la sua strada con Fabio Concato e con Eros Ramazzotti, collabora con Ron, Enrico Ruggeri e Vasco Rossi, fa uscire il singolo “Senza di te mai” e diventa la voce dei Tancaruja. Scrive per Eros Ramazzotti nell‘album “Stile libero” (oltre 3 milioni di copie vendute) e per Josh Groban nel suo album di esordio da 6 milioni e 500mila copie. Nel 2006 entra nei Tazenda: un inaspettato successo da 120mila copie alimentato dal duetto con Ramazzotti nel singolo “Domo Mia” (vanno forte anche quelli con Francesco Terra e Gianluca Grignani). Collabora con Paolo Meneguzzi e in live con PFM, New Trolls, Gatto Panceri, Davide Van de Sfroos, David Rhodes, Phil Gould, Nguyen Lé e l‘Orchestra Jazz della Sardegna. Nel 2012 con l‘arpista italo svizzero Raoul Moretti sviluppa un progetto di avanguardia musicale con arpa elettrica voce e chitarra acustica, catturando l‘attenzione di pubblico e critica per un successo che si concretizza nei tre album realizzati tra il 2019 e il 2021, Kapajanca project e Dolmen e Alive.