sabato 17 Ottobre 2026
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Il pagellone: speciale dedicato alla stagione 2025-2026 della Torres

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Nell'immagine: l'intera squadra e l'intero staff della Torres festeggiano la salvezza
Nell'immagine: l'intera squadra e l'intero staff della Torres festeggiano la salvezza

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Un numero inedito e speciale del nostro pagellone, dedicato alla salvezza della Torres conquistata ai playout di Serie C 2025-2026.


ZACCAGNO 8

Aldilà di qualche gol di troppo subìto (vedi quelli di Forlì), alla voce certezze non può mancare lui. Il portiere titolare dei rossoblù, che ha dato stabilità alla difesa, sbagliando pochissime gare e mostrandosi attento nella maggior parte dei momenti decisivi, vedi nelle due gare dei playout. Dopo l’infortunio alla mano che lo ha bloccato a inizio stagione, nel girone di ritorno si è riscattato, contribuendo alla salvezza della Torres con diverse parate degne di nota.

PETRICCIONE S.V.

Schierato giocoforza titolare a inizio stagione a causa dell’infortunio alla mano occorso a Zaccagno, mostra tutta la sua insicurezza e inesperienza: 6 gol subìti e un’espulsione nella trasferta la Juventus Next Generation. Da lì un’altalena di panchine e mancate convocazioni. Tutto qui.

MARANO S.V.

125′ giocati in tutta la stagione, schierato fra l’altro per sostituire Zaccagno e Petriccione. Troppo poco per un voto, ma abbastanza per citare il suo 3 gol subìti e due parate tempestive, una a testa fra Juventus Next Gen e Ascoli.

BALDI 7,5

Doveva essere un rinforzo per una difesa troppo traballante e insicura, e lo è stato. Grinta, lotta e concentrazione altissima sono i suoi ingredienti, che lo portano a disputare gare solide (spesso anche da protagonista assoluto) e a dare solidità alla retroguardia. Scommessa vinta.

ANTONELLI 9

Un inizio di stagione in sordina, caratterizzato anche da un’assenza per affaticamento muscolare, seguito da una seconda parte di stagione più che ottima, in cui mette in campo esperienza, attenzione e leadership (non a caso a inizio stagione indossa la fascia di capitano al posto dell’infortunato Mastinu), che lo confermano un punto fermo della difesa rossoblù e gli perdonano anche qualche errore di troppo.

NUNZIATINI 8,5

Anche lui reduce di un inizio poco brillante, complice la scelta di Pazienza di schierarlo come esterno di centrocampo, un’espulsione diretta e qualche affaticamento muscolare. Rigenerato da Greco, dà quasi sempre il meglio di sé stesso: grinta e concentrazione in difesa, a cui si aggiungono 2 assist e 1 gol.

IDDA 6,5

In calo rispetto alle due passate stagioni, dimostra di saper ripagare le occasioni avute, mostrandosi uomo spogliatoio e contribuendo con grinta e orgoglio. Ha fatto il suo, anche lui colpito da qualche affaticamento muscolare.

FABRIANI 6

Responsabile su buona parte dei gol subìti, soprattutto a causa di lentezza e scelte sbagliate in impostazione, mette in campo prestazioni altalenanti. Una sufficienza d’incoraggiamento e che tiene conto delle poche prestazioni positive messe durante l’intera stagione.

ZAMBATARO 6,5

Un’annata vissuta sulle montagne russe: saltati i primi 4 match perché “in attesa del visto”, ottenuto ciò deve fare i conti con numerosi problemi muscolari che lo tengono spesso lontano dal campo. Ma quando viene schierato tenta di ripagare la fiducia: attento in fase difensiva, propositivo in quella offensiva quando serve, e soprattutto tanta corsa e ben 5 assist. Nel complesso anche lui fa il suo, seppur con qualche prestazione negativa degna di nota (vedi la partita casalinga contro il Ravenna).

LIVIERO 7,5

La terribile estate 2025, in cui è stato messo fuori rosa e c’è restato per tutto il girone d’andata, è solamente un lontano ricordo: una seconda parte di stagione più che positiva, in cui si mostra più volte decisivo fra spinta sull’out, assist e un gol segnato a Terni. E riscatto sia.

MASTINU 8,5

Discorso simile a quello di Zambataro e Liviero: inizio di stagione da dimenticare, complice l’infortunio al menisco che lo ha costretto a operarsi al ginocchio. Ma da quando torna la Torres inizia a cambiare volto: il capitano, tranne qualche rara eccezione (vedi le partite all’andata contro Ravenna e Livorno), dimostra di essere un vero leader dei rossoblù, sia in campo che in spogliatoio. Fra le azioni degne di nota spiccano anche 2 gol, di cui uno decisivo contro il Guidonia, e l’azione che dà il via al gol-salvezza di Sorrentino nel ritorno dei playout contro il Bra.

BRENTAN 7,5

Dalle prestazioni sottotono d’inizio stagione e la squalifica per doppia ammonizione (incassata contro la Pianese) passa a essere una valida alternativa sia a Giorico che a Mastinu. Con il ritorno di Greco torna a mostrare – seppur gradualmente – il suo vero volto: ispirato in regia, contribuisce alla manovra con fame e spirito di sacrificio e fa quasi sempre il suo dovere, pur senza mettere a referto assist e gol. Stagione buona per lui.

GIORICO 6,5

Stagione in chiaroscuro senza dubbio: a corsa, esperienza e qualche assist fanno da contraltare diversi problemi fisici e troppo nervosismo, come testimoniano i (troppi) cartellini gialli incassati in stagione (che gli costano anche diverse panchine e due squalifiche). In netto calo rispetto alle precedenti due stagioni, cerca comunque di contribuire alla corsa salvezza con buone prestazioni degne di nota (vedi quella di Pontedera). Anche per lui sufficienza d’incoraggiamento.

MASALA 6,5

Solitamente riserva dei due registi (entra titolare in 6 occasioni), le volte che viene schierato riesce più volte a ripagare la fiducia dei due mister, mettendo in campo tanta lotta, orgoglio e mentalità. Suo un assist in occasione di uno dei due gol in occasione della vittoria a casa della Sambenedettese (non da poco). Annata più che buona.

ZECCA 7,5

Spesso alle prese con pesanti infortuni, vero. Ma quando è in giornata di grazia c’è e si fa sentire: sulla fascia spinge alla grande, avviando diversi contropiedi e dando un grande contributo alla manovra offensiva. Il tutto con anche un gol, quello alla prima giornata contro il Pontedera, e l’assist per il gol dell’1-0 al ritorno dei playout.

SALA 9

Una vera e propria scommessa vinta. Un mix di spinta, corsa, grinta, ispirazione, classe e potenza. Merito di carattere, grande fame e attaccamento alla maglia, con 2 gol e 5 assist si mostra essere uno degli uomini chiave della salvezza dei rossoblù. Ieri, sui social, un commovente saluto al popolo rossoblù, quel popolo che lo ricorderà più che bene.

DI STEFANO 9

Da quel straordinario pomeriggio di Pontedera è iniziata un’autentica ascesa, che gli ha fatto anche guadagnare l’appellativo di DS7. A secco per tutto il girone di andata, dalla quella sfida-salvezza in Toscana diventa un autentico cecchino sottorete. Un bomber, di quelli che si fanno sentire con gol pesanti e decisivi. Il bottino stagionale recita 11 marcature, di cui 2 decisivi ai playout contro il Bra e che cancellano una prima parte di stagione a secco. Altro giocatore che merita un posto fra le certezze.

SORRENTINO 9

I 5 gol messi a segno fra girone di ritorno e quello al retour match dei playout basterebbero per definire anche lui una scommessa vinta da Udassi e soci. Rinforza nettamente l’attacco, con tanta energia, fiuto del gol e giocate di livello, anche quando non è nelle migliori condizioni. La salvezza passa, indubbiamente, anche da lui.

LUCIANI 6,5

Giunto dal Livorno con 6 gol in cassaforte, le aspettative su di lui erano molto alte. Alla Torres si è mostrato un giocatore dalla doppia faccia: da una parte lotta e qualifà al momento giusto, dall’altra – vuoi per sfortuna, vuoi per imprecisione – un magro bottino di gol (solo 1, ma decisivo: quello del vantaggio a Carpi). Ci si aspettava un po’ di più, ma il suo dovere comunque lo fa e ciò gli vale un mezzo punticino in più.

BONIN S.V.

Poche apparizioni, per la maggior parte da subentrato (entra titolare solo in 3 occasioni), ma quasi nessuna di queste veramente degne di nota. L’unica, forse, alla prima giornata contro il Pontedera, in cui mostra diversi spunti positivi, fra grinta e fame di gol con cui pare meritarsi l’appellativo di giovane promessa. Una mera illusione: dopo 3 gare vede più panchine che campo. Stagione da dimenticare per lui.

LUNGHI S.V.

Giunto reduce di una signora annata con la maglia dell’Arzignano Valchiampo, con la quale aveva vinto il “Premio Mario Facco” per il miglior gol stagionale, è stato uno dei giocatori più impiegati da Pazienza nel girone d’andata. Un assist contro il Pontedera, e poi il buio: tante prestazioni al dì sotto della sufficienza, mancanza di continuità e nemmeno l’ombra di un gol. Con l’arrivo di Greco anche lui si accomoda molto spesso in panchina.

MUSSO 6

Se la Torres ha compiuto la rimonta fino ai playout che sono valsi la salvezza, lo deve anche a lui. Uno dei pochi a salvarsi del periodo di Pazienza: nella sua breve esperienza rossoblù ripaga in qualche modo la fiducia, siglando 5 gol fra campionato e Coppa Italia Serie C, di cui 3 decisivi, e fornendo un assist a Di Stefano per il pareggio in casa della Pianese. Dopo la prolifica parentesi al Crotone, farà ritorno a Sassari: riuscirà a ripetere l’ottimo girone di ritorno visto quest’anno coi pitagorici?

STARITA 6

Per la serie “ha fatto poco ma bene“: avvio di stagione in sordina, timido e sottotono, con l’arrivo di Greco riesce a dare di più e si mostra più prolifico sottorete, segnando anche due gol decisivi contro Pianese e Arezzo. Due marcature che, in qualche modo, hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo salvezza, e che salvano un’esperienza rossoblù alquanto deludente.

ALLENATORE: ALFONSO GRECO 9,5

Non sarà né un mago né un taumaturgo, ma il mister di Ostia Mare ha fatto un autentico miracolo. Tornato in quella Sassari che un anno fa lo aveva contestato sonoramente a causa dell’amaro finale di stagione, si è caricato sulle spalle una squadra ultima in classifica e con pochissime speranze di salvezza, conducendola a tale obiettivo (seppur tramite playuot) e ricompattando un ambiente che era un’autentica polveriera. Standing ovation più che meritata.

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