Il nostro pagellone con i voti, positivi e negativi, ai protagonisti dello sport sardo, dal 20 al 26 febbraio 2026
OSSESE 9 
Il detto tra le due litiganti la terza gode non muore mai. Anzi, vive una domenica stroardinaria nel campionato di Eccellenza Sardegna: l’Ilvamaddalena fa uno scherzetto alla Nuorese, trafiggendola per 3-0, e chi ne deve approfittare ne approfitta. Quell’Ossese che, imponendosi facilmente sul fanalino di coda Sant’Elena Quartu, scavalca le due concorrenti prendendosi la vetta, sia in campionato che nella nostra classifica. Meritatamente, aggiungeremmo.
PUBBLICO DEL VANNI SANNA 8,5 
In una Torres che, dopo un surreale e tormentatissimo inizio di stagione, sta ora lottando con cuore e grinta per agguantare la salvezza diretta, il merito va dato anche a loro. A quei tifosi rossoblù che sono tornati a sostenere la propria squadra, nella buona e cattiva sorte, in caldo e in gelo (per dirlo come lo direbbe Caronte), al Vanni Sanna e in trasferta. Anche in occasione del k.o. contro la Juventus Next Gen e il beffardo 0-0 contro la Vis Pesaro, i tifosi hanno incitato tutto il match i loro beniamini, applaudendoli come un tempo e credendo sempre più nella salvezza. Un sostegno mancato a inizio stagione e tornato alla grande, che merita una posizione d’onore nella nostra classifica.
COS SARRABUS 8 
L’attesa è stata più che ripagata. A distanza di oltre due mesi la COS torna a vincere in casa, e lo fa contro la vicecapolista, mica un’avversaria qualunque. Aggiungiamoci che, con questo successo, scappa a +4 dalla zona playout e si porta addirittura a -2 da quella playoff, e il voto 8 è più che giusto.
PUBBLICO DEL PALASANTORU 7,5 
Se già la Raimond meriterebbe una standing ovation per un match giocato ad altissime intensità, senza timori reverenziali e sfiorando l’impresa contro Cassano Magnago, oggi il voto lo diamo al suo straordinario pubblico. Un pubblico appassionato, attaccatissimo a Nardin e compagni, che ha gremito – di sabato pomeriggio e con la concorrenza degli eventi di Carnevale cittadini – il PalaSantoru e ha supportato fermamente i rossoblù dall’inizio alla fine, credendo nell’impresa che, per il cinismo dei lombardi, purtroppo non è arrivata. Ma già la cornice e il supporto straordinario del pubblico sono fattori che valgono una vittoria.
SASSARI TORRES 7 
La sfortuna sottoporta e le parate superlative di Guarnone (e anche l’inferiorità numerica a causa dell’espulsione comminata a Sala) hanno negato una vittoria che sarebbe stata meritata, è vero. Cercando di vedere il bicchere mezzo pieno, tuttavia, il punto ottenuto contro la Vis Pesaro è guadagnato: i ragazzi di Greco, subita l’espulsione del monzese, non si sono affatto scomposti, anzi, hanno continuato ad assediare la porta pesarese alla ricerca del gol. Aggiungiamoci la striscia di 5 punti in 3 partite in match alquanto difficili (due contro squadre in zona playoff e tre nel match-point contro la Sambenedettese) e il voto 7 è più che giusto (purché in flessione rispetto a settimana scorsa).
MONASTIR 6,5 
La doppia Botta presa a Roma contro l’Atletico Lodigiani, come avevamo già sottolineato nella nostra sintesi del match, sa di beffa per i ragazzi di Angheleddu. Tante occasioni sprecate, a differenza della formazione romana che invece, quelle poche che ha avuto, le ha sapute capitalizzare. Guardando l’altro lato, però, è una sconfitta indolore dato che i campidanesi sono in una posizione di classifica sorprendente e venivano da 3 successi consecutivi (fra l’altro nel giro di 6 giorni). Sufficienza e mezzo d’incoraggiamento.
DINAMO SASSARI WOMEN 6
Beffa per il Monastir e beffa per la formazione di Citrini, la quale manca di centrare il piazzamento in zona playoff con una giornata d’anticipo e anche di fare tris di vittorie contro la GEAS Sesto San Giovanni. Una sconfitta maturata all’ultimo minuto dopo una signora prestazione, e che sapremo solo il match contro Roseto se sarà stata indolore o meno per la corsa playoff. Motivi per cui Carangelo e compagne meritano il 6
OLBIA 5 
Se non altro, Ragatzu e compagni cercano con tutte le forze di onorare il campionato e salvare il salvabile, quella zona playout divenuta una soluzione di ripiego stante l’ormai distantissima salvezza diretta (su cui grava, da lunedì scorso, una penalizzazione di 2 punti a causa di irregolarità commesse dalla vecchia gestione). Ma anche l’obiettivo spareggi rischia di svanire, continuando in questo modo: la vittoria continua a mancare dallo scorso 26 ottobre, contro il Flaminia Civitacastellana è arrivato uno stop beffardo, last-minute dopo aver sognato il ritorno alla vittoria, colpa dell’assenaza di occhio della tigre sul tentativo vincente di Tascini. Altra settimana infernale, in sintesi.
SASSARI LATTE DOLCE 4 
Same old story per i ragazzi di Fini. Come fosse intrappolato nella commedia Ricomincio da capo di Harold Ramis, il Latte Dolce vive da 3 partite lo stesso, identico, copione: passa in vantaggio, cala il ritmo, spreca il possibile raddoppio, per poi venire rimontato e, contro Monastir e Ischia sabato scorso, sconfitto. Un copione che ha fatto spofondare i biancocelesti in zona playout, per una classifica che parla chiaro: Cabeccia e compagni devono assolutamente invertire la rotta.
Leggi le altre notizie su www.cityandcity.it
Visita il nostro canale YouTube
Iscriviti al nostro canale WhatsApp