Voli alle stelle, bagagli a peso d’oro: il turismo diventa sport estremo

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Lo spartito è sempre identico: l’Eurolega è un palcoscenico troppo impegnativo per un Banco in lieve ripresa agonistica,che soccombe contro gli atletici turchi del Darussafaka tra le mura amiche del Palaserradimigni.
E’ evidente che questa competizione così altamente selettiva sia off limits per le italiane di oggi, come dimostrano le analoghe debacles di Milano nell’altro malinconico girone di qualificazione alla TOP 16.
Dopo un commosso omaggio alle vittime di Parigi ed un no incondizionato al terrorimo, Mahmuti e sacchetti affilano le armi con le differenti filosofie di gioco.
Inizialmente il match è aperto,con una maggiore potenza degli avversari ed un ritmo più sollecito dei biancoblù, che si affidano ad un altalenante David Logan – comunque sempre all’altezza di queste sfide di alta quota – ad un sontuoso e recuperato Alexander, al cuore di Brian e Jack.
Continua l’involuzione dell’oggetto misterioso Petway, dopo un’incoraggiante triplain avvio.Eyenga e Varnado sono impotenti davanti allo straripante Harangody ed al solido Erden, che fanno la differenza nel giorno di uno stralunato ed abulico Bjelica.
Il cantiere sassarese è aperto da due settimane e domanda correttivi nel settore lunghi, che è il vero vulnus di una Dinamo molto indebolita rispetto allo squadrone del triplete.
Alcune scommesse sono state irrimediabilmente perdute, ed è inutile nasconderlo. Ora il mercato dei tagli potreebbe offrire a Sardara e Pasquini un centro di leadership e sostanza, per ovviare ad una costante evanescenza sul fronte dei rimbalzi.Anche la prova di Haynes e di qualche guizzo di buona classe sottolinea l’intermittenza della cabina di regia. Formenti, D’Ercole e Marconato continuano a guardare le partite, e la coperta del roster del Banco di Sardegna si è fatta davvero corta.
Adesso si riparte in campionato, con una facile sfida interna. Bisogna risalire la china e presentarsi alla griglia dei play off in una posizione degna di una squadra detentrice. L’Eurolega ormai abbandonata è un buon allenamento per scaldare i muscoli e trovare la giusta chimica con due buoni innesti ed un gioco meno asmatico.
Dinamo Banco di Sardegna 60 – Darussafaka Dogus 68
Parziali: 16-12; 14-25; 11-19; 19 -12.
Progressivi: 16-12; 30-37; 41-56; 60-68.
Dinamo Sassari – Haynes 10, Petway 5, Logan 11, Formenti, Devecchi 6, Alexander 17, D’Ercole, Marconato, Sacchetti 7, Stipcevic, Eyenga 2, Varnado 2. All. Meo Sacchetti.
Darussafaka – Wilbekin 6, Redding, Erden 10, Markoishvili 7, Cetin, Aldemir, Gordon 2, Arslan, Slaughter 2, Harangody 26, Bjelica 4, Preldzic 11. All. Oktay Mahmuti.
Arbitri: i signori Boris Ryzhyk (UKR), Saso Petek (SLO) e Moritz Reiter (GER).
I due atleti sardi parteciperanno ai mondiali di staffette, in programma a Gaborone (Botswana) il prossimo 2 e 3 maggio
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