sabato 18 Aprile 2026
sabato 18 Aprile 2026

I CD stanno tornando? Negli USA si vendono sempre più supporti fisici

I CD stanno tornando? Negli USA si vendono sempre più supporti fisici

Per un'informazione indipendente

ogni contributo è prezioso


Condividi su:

Dopo quasi 20 anni si è registrato un piccolo incremento nelle vendite dei compact discs

Chi ha vissuto tra gli anni ’80 e ’90 ricorda benissimo l’avvento del CD, un supporto fisico che permette di ascoltare musica, archiviare file, installare programmi. Rispetto al vinile, alla musicassetta e al floppy, il compact disk è passato di mano in mano a diverse generazioni in modo più semplice. Era usufruibile sia in casa ma anche fuori, grazie ai lettori adatti allo scopo.


Dopo il boom degli anni ’90 e 2000, con l’avvento del supporto digitale e le piattaforme di streaming, il mercato dei CD è andato sempre più scemando, segnando un costante declino nelle vendite. Questo ha portato alla chiusura delle fabbriche di CD, e il supporto fisico è diventato l’ennesimo oggetto “vintage” che fa ormai parte del passato.

Come se non bastasse, il compact disc non riesce a reggere il confronto con il vinile, il suo rivale più anziano, che in materia di vendite riesce tutt’oggi a sopravvivere.

Di recente, però, qualcosa è cambiato e in modo inaspettato: secondo la Recording Industry Association of America (RIAA), le vendite dei cd hanno di recente registrato un piccolo incremento, dopo quasi vent’anni di diminuzione nella popolarità.

Guardando il grafico sottostante, riferito alle entrate generate dalla vendita dei CD, dal 2004 si nota una discesa vertiginosa, questo almeno fino al 2021. L’anno scorso, infatti, le vendite sono tornate ai livelli del 2018-2019: niente di eclatante, ma senz’altro qualcosa di imprevisto.

Fonte: RIAA

Ma a cosa è dovuto questo cambiamento? Non c’è una spiegazione univoca ed corretta, ma si possono fare delle supposizioni: può essere la nostalgia che spinge le persone a rivivere il passato; può essere anche che il lockdown abbia incentivato questa riscoperta; c’è anche chi cerca un’alternativa ai servizi streaming con abbonamento, senza rinunciare a una buona qualità audio e a sostenere in maniera diretta gli artisti.

Qualunque sia la ragione, è curioso vedere come qualcosa che si dava già per spacciato stia timidamente riacquistando terreno. Come a voler comunicare al mondo intero che non bisogna mollare mai.

Condividi su:

Leave a Reply

Correlati

Potrebbe interessarti

AA

Per un'informazione indipendente

Ogni contributo è prezioso

Archivio City&City

---

City&City Magazine è ancora speciale. Raccontiamo il territorio e le bellezze della Sardegna attraverso la rivista e gli eventi che produciamo; celebriamo storie coinvolgenti e personaggi che riflettono ed esaltano l'essenza autentica dell'isola nell'isola e all'estero. 72 pagine a colori.

Io penso positivo!

Io penso positivo!

Per un'informazione indipendente

Ogni contributo è prezioso

Leave a Reply

Per un'informazione indipendente

ogni contributo è prezioso