sabato 18 Aprile 2026
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Guida al “big match” Torres-Perugia: sfida fra due squadre in difficoltà, rossoblù senza Zecca

Guida al “big match” Torres-Perugia: sfida fra due squadre in difficoltà, rossoblù senza Zecca

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Grande attesa per il ritorno di Greco in panchina: un vero e proprio scontro diretto per la salvezza diretta, in cui i rossoblù arrivano senza Zecca ma con tutti i senatori a disposizione

SASSARI – Non staremo parlando di BarcelonaPSG o Real MadridManchester City, ma l’atmosfera che si vivrà prima e durante TorresPerugia è quella di una finale, un match-point con in palio un obiettivo: un passo avanti verso la salvezza diretta. Un match che è ancor più significativo, dato che i rossoblù si presentano guidati nuovamente da Alfonso Greco, richiamato a guidare una squadra che naviga in acque agitate. Il tecnico ostiense, vittima di un addio burrascoso lo scorso giugno, ritrova un ambiente che chiede risposte immediate.


QUI TORRES. I numeri parlano chiaro: una sola vittoria, quattro pareggi e otto sconfitte, con un digiuno di gol che sfiora gli ottocento minuti. La classifica è impietosa e la salvezza appare attualmente un miraggio. Greco, però, mostra fiducia e ribadisce che la rimonta è possibile: dalla sua, al suo terzo debutto rossoblù, avrà i suoi uomini di fiducia. Antonelli, Mercadante, Mastinu e Giorico rappresentano la spina dorsale di un gruppo che in passato ha garantito continuità. Brentan e Zambataro potrebbero completare la lista dei fedelissimi, anche se il terzino resta fragile in fase difensiva. Il problema principale non è solo tattico ma mentale: la squadra appare smarrita, incapace di ritrovare certezze e soprattutto il piacere del gioco. Lo stesso allenatore lo sottolinea, indicando la necessità di ricostruire entusiasmo e coesione. La sfida con il Perugia apre un trittico delicatissimo, che proseguirà con Livorno e Rimini, dirette concorrenti nella lotta salvezza.

L’AVVERSARIO. Come fosse un segno del destino, anche il Perugia arriva all’anticipo odierno vittima fino a ottobre di un periodo di crisi. 3 pareggi e ben 7 sconfitte, risultati che son costati la panchina a Vincenzo Cangelosi, sostituito dall’ex capitano del Grifo Giovanni Tedesco, fra i simboli della fortunata era di Cosmi (condita dalla vittoria della Coppa Intertoto 2003), che ha subito dato nuova linfa alla squadra. Con il suo 4-3-1-2 ha ottenuto una vittoria netta contro il Livorno, un pareggio in trasferta a Pontedera e uno 0-0 contro l’Arezzo, risultato che lascia persino qualche rimpianto. La difesa a quattro, con Gemello tra i pali e Angella a comandare il reparto, ha ritrovato compattezza. A centrocampo Bartolomei detta i tempi, mentre Megelaitis garantisce equilibrio e corsa. Davanti spiccano Manzari, trequartista instancabile, e Konauté, esterno senegalese di grande potenza. Ma l’uomo del momento è Montevago, giovane palermitano che inventa soluzioni e crea pericoli dal nulla.
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