sabato 18 Aprile 2026
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Equinozio d’Autunno, il giorno che divide luce e buio

Equinozio d’Autunno, il giorno che divide luce e buio

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Lunedì 22 settembre alle ore 20.30 cade l’equinozio d’autunno 2025 e inizia l’autunno astronomico. Quel giorno ci saranno quindi esattamente 12 ore di buio e 12 ore di luce in tutti i luoghi della Terra

Equinozio d’Autunno 2025: tra scienza, miti e curiosità


Il 22 settembre 2025, alle ore 20:19 italiane, l’equinozio d’autunno segna ufficialmente la fine dell’estate astronomica e l’inizio dell’autunno. È il momento in cui il Sole attraversa l’equatore celeste da nord verso sud, dando vita a un giorno in cui luce e buio si bilanciano quasi perfettamente. Ma dietro questa apparente semplicità si nasconde un affascinante intreccio di scienza, cultura e leggenda.

Cos’è davvero l’equinozio?

Il termine “equinozio” deriva dal latino aequus (uguale) e nox (notte), indicando il giorno in cui giorno e notte hanno, idealmente, la stessa durata. In realtà, a causa della rifrazione atmosferica e della definizione convenzionale di alba e tramonto, la durata della luce supera leggermente le 12 ore in molte località. Il vero equilibrio tra luce e buio si chiama equilux, e non coincide esattamente con l’equinozio: la sua data varia in base alla latitudine.

Perché l’equinozio non cade sempre lo stesso giorno?

L’equinozio può cadere tra il 21 e il 24 settembre. Nel 2025, sarà il 22 settembre. Questo slittamento è dovuto al fatto che l’anno solare non dura esattamente 365 giorni, ma circa 365,24. Gli anni bisestili servono a compensare questa differenza, ma non eliminano del tutto lo scarto. Inoltre, l’orbita terrestre e l’inclinazione dell’asse (23°27′) influenzano il momento esatto in cui il Sole attraversa l’equatore celeste.

 

Due volte durante l’anno il giorno e la notte hanno la stessa durata, sia nell’emisfero boreale che nell’emisfero australe. Questo fenomeno è chiamato equinozio, deriva dalle parole latine ‘’aequus’’ (uguale) e ‘’nox’’ (notte).

 fonte: passioneastronomia.it 

La Luna del Raccolto e il “Harvest Moon Effect”

Il plenilunio più vicino all’equinozio è chiamato Luna del Raccolto. In questo periodo, la Luna sorge con un ritardo minore rispetto al solito (meno di 50 minuti), grazie all’angolo basso che la sua orbita forma con l’orizzonte. Questo fenomeno era prezioso per i contadini, che potevano sfruttare la luce lunare per proseguire la raccolta nei campi.

Miti e tradizioni legate all’equinozio

In molte culture antiche, l’equinozio rappresentava un momento di passaggio, spesso celebrato con rituali legati alla fertilità, al raccolto o alla morte e rinascita. I Maya, ad esempio, costruirono templi come quello di Kukulkan a Chichén Itzá, dove giochi di luce solare durante l’equinozio creano l’illusione di un serpente che scende lungo la scalinata.

L’equinozio d’autunno non è solo un evento astronomico: è un invito a riflettere sull’equilibrio, sul cambiamento e sulla ciclicità della natura. Un momento in cui scienza e poesia si incontrano, sotto un cielo che si prepara a tingersi d’oro.

 

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