ENEROAD, IL FUTURO A BORDO

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di Andrea Loi

Come in tre anni è cambiato il mondo della mobilità elettrica e del consumo sostenibile in Sardegna

Entriamo in uffcio, di fronte a noi vetro, acciaio e molto verde. Si respira l’aria di certi campus della Silicon Valley e invece, siamo nel sud Sardegna, ad Elmas in provincia di Cagliari.
Ci accoglie Ugo Cuncu, CEO di UCNET, la sua azienda si occupa di energie rinnovabili, domotica, grandi progetti di automazione e da alcuni anni è impegnata nel mondo della mobilità sostenibile.

Gli chiediamo come nasce la sua passione.

«Immaginate un futuro in cui le macchine si muovono senza benzina, gasolio o gas; un mon- do in cui le città sono più silenziose e c’è meno traf co perché le persone usano i mezzi pubblici o condividono l’auto.
Oggi ci sono delle nicchie preziose nelle quali questo futuro è già presente e coltivarle aiute- rebbe a preservare la nostra terra per i nostri – gli. Impossibile non appassionarsi a un modo di muoversi divertente e buono per l’ambiente!»

 

L’entusiasmo è evidente e continua nel suo racconto, quello della nascita del primo evento elettrico.

«Il tema ci coinvolge da quando la mobilità elet- trica sembrava impossibile; non c’erano infra- strutture e c’era molta dif denza nelle reali possibilità di diffusione di questa tecnologia. Così, quando in Europa sono partite le prime iniziative private, abbiamo deciso di portare avanti la nostra s da, per dimostrare che tutto ciò fosse già possibile anche nella nostra isola. Così è nato Eneroad, un progetto senza scopo di lucro che traccia la strada per la mobilità sostenibile in Sardegna.
E già dalla prima edizione, quando ancora i punti di ricarica erano quasi esclusivamente nel nord Sardegna – con stazioni solo a Sassari, Valledoria e Costa Smeralda – i risultati sono stati signficativi con 3.000 km percorsi, 3.000 secondi di video-racconto e 260.000 visualizzazioni sui social. Nei mesi successivi, abbiamo scoperto che c’era anche chi aveva vissuto l’evento come una vera e propria “illuminazione” e aveva deciso di passare all’elettrico. Da quel momento in poi la sfida è diventata più ricca e prestigiosa; a settembre 2017 abbiamo deciso di alzare la posta e percorrere la Sardegna non più soltanto con un’auto eccezionale come la Tesla, ma di affiancarle la Nissan Leaf, percependo l’entusiasmo di chi ci ha accompagnato in questa avventura con un’auto accessibile. I risultati sono andati ben oltre le nostre aspettative. L’edizione del 2017 ha lasciato anche una prova tangibile del nostro passaggio: le struttu- re che hanno ospitato la squadra, infatti, hanno ricevuto in dono un punto di ricarica veloce».

Eneroad ci racconta aspetti non solo rivolti alla mobilità elettrica…

«La sfida che ci guida – continua Cuncu – è la cultura del vivere sostenibile: se ciascuno di noi si impegnasse a cambiare un’abitudine, piccola o grande, potremmo fare grandi cose. Questo non signica necessariamente comprare un’auto elettrica – che è un’ottima idea, ma non l’unica! – ma anche compiere piccole azioni concrete come, ad esempio, usare i mezzi pubblici, raggiungere con un collega il posto di lavoro o privilegiare la bici – a pedali o elettrica – per gli spostamenti quotidiani. Ad esempio: la signora Annamaria ha installato un impianto di autoproduzione di energia nella sua casa di Sassari partecipando al nostro esperimento sulla “Catena (da) Alimen- tare”, basato proprio sulla produzione, accumulo e consumo di energia prodotta dal sole».

 

Quali sono i programmi per il futuro e cosa rappresenterà Eneroad 2018?

«Accorceremo ulteriormente la distanza tra i partecipanti che diventeranno i veri protagonisti, coinvolti in tutte le tappe – dal 15 al 23 settembre – con laboratori, workshop e prove su strada per grandi e piccini. Possono (devono!) partecipare tutti, anche chi non ha un’auto elettrica ed è semplicemente cu- rioso: è un’occasione imperdibile per toccare con mano, una rivoluzione silenziosa e inesorabile. Tutto questo rappresenta anche un’opportunità enorme per i luoghi e gli sponsor che sosterranno l’evento. La visibilità è garantita dalla condivisione di vi- deo-racconti, dirette e gallerie fotografiche con centinaia di migliaia di visualizzazioni. Un investimento green di grande rilevanza mediatica, unico nell’isola, per cui l’invito alle aziende e strutture ricettive è quello di prendere contatto con la nostra organizzazione; saremo felici di coinvolgerle e dare loro visibilità mediatica in un progetto realmente elettrizzante! Il gruppo Sonepar, grazie al successo delle edizioni passate di Eneroad ci ha scelto come team di formazione per gli elettricisti che si avvicinano alla mobilità elettrica su tutto il territorio nazionale, cosa che ci rende molto orgogliosi».

Per contattare la crew e scoprire di più su Eneroad 2018 potete scrivere ad info@eneroad.com e – per seguire la s da in diretta – visitare la pagina Facebook di UCNET e il sito Eneroad.com.

 

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