sabato 18 Aprile 2026
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Emergenza nel carcere di Badu ‘e Carros: l’Associazione Luca Coscioni denuncia gravi violazioni dei diritti dei detenuti

Emergenza nel carcere di Badu ‘e Carros: l’Associazione Luca Coscioni denuncia gravi violazioni dei diritti dei detenuti

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Il carcere di Badu ‘e Carros a Nuoro, è al centro di una nuova e allarmante denuncia da parte dell’Associazione Luca Coscioni

A seguito di una lettera ricevuta da un gruppo di detenuti, l’associazione ha reso pubbliche le gravi condizioni in cui versa l’istituto penitenziario, annunciando l’intenzione di intraprendere azioni legali per tutelare i diritti fondamentali delle persone ristrette nelle libertà personali.


“Come denunciato nella lettera” si legge in una nota stampa dell’Associazione “l’istituto è caratterizzato da criticità relative alla qualità delle acque, che pregiudicano la preparazione degli alimenti oltre che l’igiene personale e la pulizia degli indumenti delle persone ristrette. A ciò si somma l’esiguità del regime alimentare non in grado di provvedere alle necessità derivanti da allergie e intolleranze.

“Quel che appare più grave” prosegue il comunicato dell’Associazione “è l’assenza di un’adeguata offerta sanitaria – da mesi mancano il dentista e dermatologo e, scrivono i detenuti, ‘si va avanti con antidolorifici e siringhe’. Queste carenze aggravano le difficoltà riscontrate nella prenotazione di visite specialistiche esterne”. L’Associazione ha voluto condividere il contenuto della lettera da cui emerge “un clima di tensione, dovuta alle problematiche sopra elencate e alla continua pressione degli operatori, a loro volta sono pressati dall’Ufficio Comando e da un gruppo di viceispettori da poco arrivati”.

Le denunce dei detenuti

Nella lettera inviata all’associazione, i detenuti descrivono una situazione drammatica:

  • Acqua non potabile: compromette la preparazione dei pasti, l’igiene personale e la pulizia degli indumenti.
  • Regime alimentare insufficiente: non tiene conto di allergie e intolleranze.
  • Assenza di cure mediche: da mesi mancano dentista e dermatologo; si sopravvive con antidolorifici e siringhe.
  • Difficoltà nell’accesso alle visite specialistiche esterne: lunghe attese e mancanza di risposte.

Clima di tensione: causato dalla pressione sugli operatori penitenziari, aggravata dall’arrivo di nuovi viceispettori e dalla riduzione del personale per le ferie estive.

 L’intervento dell’Associazione Luca Coscioni

L’associazione ha definito la situazione una “grave violazione delle finalità rieducative e di reinserimento sociale” proprie dell’istituzione penitenziaria. Ha inoltre sottolineato come le relazioni ufficiali dell’ASL di Nuoro siano risultate “scarne e poco aderenti alla realtà”, chiedendo un nuovo sopralluogo urgente da parte delle autorità sanitarie locali.

 Azioni legali e appello alle istituzioni

L’Associazione Luca Coscioni ha annunciato l’intenzione di intraprendere ulteriori azioni, anche legali, per garantire il rispetto del diritto alla salute e per evitare che simili violazioni si ripetano. L’appello è rivolto alle istituzioni sanitarie e giudiziarie affinché intervengano tempestivamente.

Questa denuncia si inserisce in un contesto più ampio di criticità nel sistema penitenziario sardo, dove la trasparenza e il monitoraggio delle condizioni sanitarie risultano spesso insufficienti.

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