sabato 18 Aprile 2026
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Emergenza idrica, il patto per il Sassarese diventa un modello per l’isola

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«Comunicazione tempestiva per reggere ai disagi di interventi necessari»

Per garantire una gestione efficace delle emergenze e una comunicazione chiara delle informazioni, è stato definito un protocollo operativo che permetta alle comunità di affrontare al meglio le situazioni critiche. Al centro dell’accordo vi è anche l’individuazione delle risorse necessarie per portare avanti gli interventi strutturali avviati grazie ai fondi del PNRR, insieme alla progettazione di sistemi avanzati per il monitoraggio della rete e la risoluzione delle disfunzioni.


Un altro elemento chiave è la definizione di un modello di collaborazione sistematica tra enti e istituzioni, con l’obiettivo di minimizzare i disagi durante il periodo che precede marzo del prossimo anno, quando saranno realizzate opere dal valore di 60 milioni di euro. Inoltre, si guarda al futuro con l’intento di rendere più funzionale una rete infrastrutturale che, dopo sessant’anni, mostra evidenti segni di obsolescenza.

Su questi punti hanno trovato un accordo il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e quello di Porto Torres, Massimo Mulas, insieme all’assessore regionale ai Lavori pubblici, Antonio Piu, all’amministratore unico di Enas, Marco Soriga, ai presidenti di Abbanoa, Giuseppe Sardu, e del Consorzio di bonifica della Nurra, Gavino Zirattu.

 

Convocato a Palazzo Ducale dal sindaco di Sassari per verificare con Enas e Abbanoa gli interventi in corso, di fronte alla disponibilità dell’assessore Piu a partecipare l’incontro si è trasformato in un vertice tra tutti i soggetti coinvolti, per «delineare un modello da applicare anche nel resto dell’isola», come è stato detto. Anche perché «nei prossimi mesi andremo incontro ai problemi connessi ai lavori nel Coghinas 1 e 2, che richiedono la chiusura della condotta e il ricorso a quelle del Consorzio per garantire l’erogazione», è la presa d’atto.

«La continuità nella fornitura dell’acqua potabile all’area di Sassari costituisce un obiettivo prioritario dell’amministrazione regionale, così come degli enti e delle società sottoscrittori del protocollo d’intesa per la gestione delle emergenze», sottolinea Antonio Piu. «L’obiettivo è quello di rinnovare e migliorare il flusso di comunicazioni tra enti per permettere ai sindaci di poter avere le informazioni relative a interventi e annesse problematiche da gestire», aggiunge. «In questo modo i primi cittadini potranno mettere a punto i piani operativi di gestione delle emergenze – conclude – e i cittadini e le cittadine potranno avere tempestiva comunicazione delle eventuali restrizioni».

Oggi l’acqua idropotabile a Sassari arriva grazie alle condotte del Consorzio di bonifica della Nurra. La ritrovata sintonia «ha permesso con 15 anni di ritardo di usare per la prima volta i reflui di Sassari per irrigare i campi, anche se è poca cosa rispetto al disastro di una stagione irrigua da dimenticare», annuncia Gavino Zirattu. «Nella scala delle priorità l’uso idropotabile viene prima di tutto – precisa – per questo siamo pronti a collaborare purché si metta riparo a una situazione che denunciamo da anni».

Giuseppe Sardu ha annunciato che «presto Abbanoa taglierà i tempi di comunicazione con gli utenti grazie al ricorso a strumenti di interfaccia diretto con loro». Il presidente di Abbanoa ha confermato che «a Sassari è in corso una mole di lavori impressionante, grazie soprattutto al Pnrr, la maggior parte si concluderanno entro l’anno, molti entro l’estate, ma ci coordineremo con Enas per conciliare gli interventi di ciascuno».

Dopo aver ribadito la necessità di informazioni puntuali, Massimo Mulas ha rimarcato che «una comunità informata tollera meglio un disagio che deriva da lavori mai fatti, da interventi rinviati per decenni e che ora sono necessari». Il sindaco di Porto Torres ha proposto di «adeguare i regolamenti sui ripristini di strade e marciapiedi dopo i lavori fatti nella nostra città, che al momento è un cantiere a cielo aperto».

Per Giuseppe Mascia «le infrastrutture che approvvigionano Sassari mostrano i segni del tempo e ci impongono di trovare insieme la soluzione all’emergenze». Sul piano pratico «facciamo i conti con continue rotture, chiusure e perdite e con interventi strutturali che per troppi anni, addirittura decenni, sono stati procrastinati», rimarca il sindaco di Sassari. «Occorre favorire la più rapida, corretta e trasparente diffusione delle informazioni e consentire agli amministratori locali, che fanno i conti per primi con i disagi e le proteste dei cittadini che rappresentano, di individuare soluzioni immediate ed efficaci», prosegue. «L’incontro odierno e l’impegno profuso dalla Regione – conclude Mascia – vanno nella giusta direzione».

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